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Il premier Conte incontra il presidente palestinese Abbas e gli conferma il sostegno alla soluzione dei due Stati

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“Rispondere positivamente alla crisi umanitaria nella Striscia di Gaza” è un imperativo categorico, lo ha sottolineato il premier Giuseppe Conte che ha incontrato il Presidente della Palestina Mahmoud Abbas.

Il Presidente del Consiglio ha confermato l’impegno dell’Italia a favore della popolazione palestinese, in particolare delle fasce più deboli ed ha ribadito il sostegno italiano alla soluzione dei due Stati e l’opportunità che tutte le parti in causa mantengano un atteggiamento costruttivo per una pronta ripresa dei negoziati, rinunciando al ricorso alla violenza”.

Il Presidente Abbas, secondo la nota della Presidenza del Consiglio, ha ringraziato l’Italia per il costante appoggio fornito sul piano politico-economico, della sicurezza e della cooperazione culturale.

 

 

 

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Aereo diretto in Scozia atterra in Germania. Il pilota ha sbagliato ad inserire i parametri

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Non si è trattato di un dirottamento, né di un problema all’aereo, ma di un errore del pilota che ha inserito dati di volo sbagliati nel sistema di navigazione e quando se ne è accorto non ha più potuto modificarli. L’incredibile svista è avvenuta su un volo gestito dalla tedesca Wdl per contro della British Airways, che ora sta cercando di capire come sia potuto accadere il pasticcio. L’annuncio del pilota di un volo della Britsh Airways subito dopo l’atterraggio ha lasciato oggi sconcertati i passeggeri, che non si aspettavano affatto di arrivare in Scozia. L’aereo, racconta la Bbc, doveva infatti atterrare a Duesseldorf in Germania, ma al pilota era stato consegnato un piano di volo sbagliato. British Airways aveva inizialmente annunciato via Twitter che il volo era stato “deviato” su Edimburgo per ragioni sconosciute. Una volta constatato l’errore, l’aereo è poi partito per la sua vera destinazione. Dalla città scozzese, l’aereo è volato a Düsseldorf con circa due ore e mezza di ritardo. Il volo BA 3271 è atterrato lì intorno alle 13.00, ha dichiarato un portavoce dell’aeroporto di Düsseldorf. La sicurezza dei passeggeri non è mai stata messa in pericolo. Secondo quanto riportato dalla BBC, il pilota ha chiesto a tutti i passeggeri di Edimburgo di indicare se volevano andare a Dusseldorf. Tutti hanno alzato le mani.

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Il piccolo Tani arrivato negli Usa come profugo dalla Nigeria diventa la star degli scacchi a New York

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Tanitoluwa Adewumi fino a una settimana fa era un piccolo profugo dalla Nigeria in un ospizio per senza tetto di Manhattan. Poi ha vinto il campionato di scacchi dello stato di New York. “Scoperto” dal columnist del New York Times, Nicholas Kristof, Tani, 8 anni, adesso ha una casa, un conto in banca di 200.000 dollari, l’offerta di frequentare gratuitamente tre scuole private di New York, un invito a incontrare l’ex presidente Bill Clinton. Una favola buona in un mondo alla rovescia. “Penso di sognare e spero di non svegliarmi” ha detto a Kristof, il papà del piccolo campione. Il columnist aveva preso Tani ad esempio del principio che il talento è universale anche se le opportunità non sono per tutti. Tani, che ha cominciato a giocare a scacchi soltanto un anno fa, ha sconfitto coetanei delle scuole d’elite di New York portando il suo settimo trofeo nel rifugio per senzatetto dove la famiglia aveva trovato asilo dalla violenza di Boko Haram. La scuola più vicina aveva un maestro di scacchi part-time.

Il piccolo profugo campione di scacchi. Tanitoluwa Adewumi ha solo 8 anni ed è una star negli States

Era scoppiata una passione. La favola buona non è finita: dalla column sul New York Times è nata una campagna online che ha raccolto 200 mila dollari per la famiglia del campioncino. Alcuni lettori hanno offerto alla famiglia nigeriana una casa. Avvocati sono scesi in campo “pro bono” per la richiesta di asilo. Tre studi cinematografici vogliono girare un film. Gli Adewumi non si sono montati la testa: hanno optato per un anno di affitto pagato in un palazzo vicino alla scuola di Tani. Hanno anche deciso non spendere per loro un centesimo dei 200 mila dollari raccolti in nome del bambino. Ne gireranno il dieci per centro alla chiesa che li ha aiutati quando erano homeless; il resto andrà a una fondazione per aiutare immigranti africani che, come loro una settimana fa, cercavano faticosamente di ricostruirsi una vita negli Stati Uniti. I genitori hanno anche deciso di tenere il figlio nel sistema delle scuole pubbliche di New York. “Hanno mostrato di credere in Tani,” ha detto la mamma: “Restituiamo questa fiducia”. Kristof ha portato a casa un punto su questa vicenda: “Per Tani tutto ha funzionato. Una buona scuola, un maestro e genitori impegnati a che il figlio non perdesse una lezione di scacchi. La sfida è replicare questo sistema per tutti i bambini”.

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Rapporto Mueller, i russi hanno provato a condizionare elezioni ma nessuna collusione di Trump

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“Nessuna collusione, nessuna ostruzione, completa e totale assoluzione”. Donald Trump esulta su Twitter e incassa un’importante vittoria, che lascia i democratici sotto shock. Il rapporto di Robert Mueller scagiona il presidente, e la sua campagna elettorale, dall’aver cospirato con la Russia nelle elezioni del 2016. Il procuratore speciale per il Russiagate non giunge invece ad alcuna conclusione su una possibile ostruzione alla giustizia da parte del tycoon: “Il rapporto non conclude che il presidente abbia commesso un crimine, ma neanche lo esonera”, afferma Mueller. Secondo il ministro della Giustizia, William Barr, il dossier non contiene prove sufficienti per parlare di ostruzione alla giustizia. “Il procuratore speciale non ha rinvenuto che la campagna di Trump, o qualcuno associato con questa, abbia cospirato o si sia coordinato con il governo russo nei suoi sforzi, nonostante le varie offerte giunte da individui affiliati con la Russia per assistere la campagna” delle presidenziali, si legge nella lettera inviata da Barr al Congresso. Una missiva di quattro pagina, stilata da Barr e dal suo vice, Rod Rosenstein, senza il coinvolgimento di Mueller ne’ della Casa Bianca. Sul fronte di una possibile ostruzione alla giustizia, invece, la partita e’ piu’ complicata e rischia di diventare il vero motivo di scontro in Congresso, e fra i democratici e la Casa Bianca.

“Il procuratore speciale non trae alcuna conclusione in un senso o nell’altro” ma “afferma che ‘anche se il rapporto non conclude che il presidente abbia commesso un reato, allo stesso tempo non lo esonera’”, si legge nella lettera, nella quale si spiega che cosi’ facendo Mueller rimanda a Barr e Rosenstein la decisione in merito. Tuttavia, precisa la lettera, il ministro e il vice ministro “hanno concluso che le prove raccolte durante l’indagine non sono sufficienti a stabilire che il presidente abbia commesso ostruzione alla giustizia”. La Casa Bianca festeggia. “E’ una totale assoluzione del presidente”, dice la portavoce Sarah Huckabee Sanders. Soddisfatti anche i legali del presidente: “E’ meglio di quanto mi aspettassi. Nessuna collusione. Nessun reato e’ stato commesso”, dice Rudolph Giuliani, il legale di Trump. I democratici si affrettano invece a chiedere a gran voce l’intero rapporto Mueller per vederci chiaro. Per il partito, che ha trascorso gli ultimi due anni a puntare il dito controTrump, il rapporto e’ una doccia fredda che rischia di avere ripercussioni sulle elezioni del 2020.

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