Sport
Il Portogallo stecca all’esordio, il Congo ferma Cristiano Ronaldo: storico 1-1 ai Mondiali
Clamorosa sorpresa ai Mondiali 2026: il Portogallo di Cristiano Ronaldo non va oltre l’1-1 contro il Congo. Storico primo punto mondiale per gli africani grazie al gol di Wissa dopo il vantaggio iniziale di Joao Neves.
Dopo la Spagna, cade nella trappola dell’esordio anche il Portogallo. La nazionale di Cristiano Ronaldo non va oltre l’1-1 contro il Congo a Houston e si complica subito il cammino nel Mondiale 2026. Per gli africani è una serata storica: primo gol e primo punto nella storia della competizione, cinquantadue anni dopo l’unica precedente partecipazione, quando il Paese si chiamava Zaire.
Per i lusitani, invece, è un pareggio che sa di occasione sprecata e che accende i primi dubbi su una squadra considerata tra le candidate al titolo.
Joao Neves illude il Portogallo
L’inizio sembra promettere una serata tranquilla per la squadra di Roberto Martinez. Al 6’ il Portogallo passa in vantaggio: Pedro Neto mette un pallone preciso al centro e Joao Neves trova il colpo di testa vincente.
Il gol dà l’impressione che possa arrivare una vittoria agevole. Il Portogallo controlla il possesso, palleggia con qualità e sembra avere il match in mano. Ma la superiorità tecnica non si trasforma mai in dominio reale.
Cristiano Ronaldo resta ai margini
La partita evidenzia uno dei problemi principali dei portoghesi. Cristiano Ronaldo viene controllato con attenzione dalla difesa congolese e riceve pochi palloni giocabili. Il capitano portoghese fatica a entrare nel vivo della manovra e non riesce quasi mai a rendersi pericoloso.
Per CR7, alla sua ultima grande occasione di conquistare il titolo mondiale, l’esordio è ben lontano da quello vissuto da Lionel Messi con l’Argentina. Il confronto con il rivale storico finisce inevitabilmente per alimentare la delusione dei tifosi portoghesi.
Il Congo cresce e trova il pareggio
Con il passare dei minuti il Portogallo rallenta il ritmo e il Congo acquista fiducia. Gli africani si affidano alle accelerazioni di Wissa e Bakambu, mettendo in difficoltà una difesa portoghese meno solida del previsto.
Il premio arriva nel recupero del primo tempo. Su un calcio d’angolo battuto da Masuaku, Wissa svetta indisturbato e firma l’1-1. Un gol storico che manda in festa i tifosi congolesi presenti a Houston.
Martinez cambia, ma il risultato non cambia
Nella ripresa Roberto Martinez prova a dare una scossa alla squadra. Esce un opaco Bernardo Silva ed entra Francisco Conceição, che porta maggiore vivacità sulla fascia. Successivamente trovano spazio anche Rafael Leão e altri uomini offensivi.
Le occasioni aumentano, ma il Portogallo continua a mancare precisione negli ultimi metri. Ronaldo ha due opportunità nate proprio dalle iniziative di Conceição, ma non riesce a trovare la rete.
Debutta una nuova regola
La gara è stata caratterizzata anche dall’applicazione di una novità regolamentare. Il portiere del Congo ha trattenuto il pallone oltre gli otto secondi consentiti e l’arbitro ha assegnato un calcio d’angolo al Portogallo, inaugurando una norma introdotta proprio per limitare le perdite di tempo.
Un episodio curioso in una partita che ha comunque premiato il coraggio e l’organizzazione della formazione africana.
Il girone si complica per i lusitani
Nel gruppo che comprende anche Colombia e Uzbekistan, il pareggio obbliga ora il Portogallo a rincorrere. La squadra di Martinez conserva qualità ed esperienza, ma l’esordio ha mostrato limiti inattesi nella costruzione del gioco e nella capacità di trasformare il possesso in occasioni concrete.
Per il Congo, invece, è una notte destinata a entrare nella storia del calcio nazionale. Tornato ai Mondiali dopo oltre mezzo secolo, il Paese africano conquista un risultato prestigioso contro una delle favorite del torneo e dimostra di poter essere una delle sorprese della competizione.
Sport
Napoli, Badiashile si avvicina: il mercato passa dalle cessioni
Il Napoli attende il via libera del Chelsea per Badiashile, individuato come rinforzo per una difesa in emergenza. In attacco ogni operazione dipende dalle cessioni di Lukaku e degli altri esuberi.
Il Napoli accelera per Benoît Badiashile. Il Chelsea potrebbe dare il via libera alla cessione del difensore francese in prestito con diritto di riscatto e obbligo subordinato al raggiungimento di alcuni risultati, tra i quali la qualificazione alla Champions League.
Il valore complessivo dell’operazione supererebbe i 20 milioni di euro. Con il calciatore esisterebbe già un’intesa di massima: il Napoli gli offrirebbe continuità e un progetto nel quale rilanciarsi dopo stagioni condizionate dagli infortuni.
Emergenza in difesa
L’arrivo di un centrale è diventato ancora più urgente dopo l’infortunio subito da Luca Marianucci contro il Celta Vigo. Il difensore ha riportato un problema al ginocchio sinistro e si attende l’esito definitivo degli esami strumentali.
Massimiliano Allegri non può contare neppure su Alessandro Buongiorno e Sam Beukema. Le condizioni dei due sono differenti: per l’olandese il rientro potrebbe avvenire entro la fine di agosto, qualora venisse rispettato il programma di recupero.
Badiashile, mancino, fisico e ancora nel pieno della maturità calcistica, è considerato il profilo più adatto per completare il reparto.
Lukaku verso l’addio
La cessione di Romelu Lukaku dovrebbe liberare spazio economico e salariale per le operazioni in entrata. Soltanto dopo la partenza del centravanti belga il Napoli potrà accelerare anche sul nuovo attaccante.
Il nome più discusso resta quello di Gabriel Jesus. Il brasiliano è in uscita e viene proposto a diversi club europei. Piace al Napoli, ma al momento non risulta avviata una vera trattativa: prima servono almeno due cessioni.
Agli azzurri sarebbe stato offerto anche Endrick, destinato a lasciare il Real Madrid per trovare maggiore continuità. L’operazione, però, convince meno sia per le caratteristiche tecniche sia per la formula: il club spagnolo difficilmente accetterebbe un trasferimento definitivo. Sul giovane brasiliano si registra inoltre l’interesse di diverse società della Premier League, Manchester United compreso.
Ajax interessato a Noa Lang
Resta aperta anche la posizione di Noa Lang. L’Ajax vorrebbe riportarlo in Eredivisie, ma prima deve definire la possibile cessione di Mika Godts. Soltanto allora potrebbe presentare un’offerta adeguata al Napoli e al calciatore.
Il club azzurro non intende aspettare indefinitamente. Lang ha mostrato buoni segnali durante la preparazione ed è stato tra i più attivi anche contro il Celta Vigo. Una sua partenza sarà presa in considerazione soltanto davanti a una proposta capace di compensare l’investimento sostenuto per acquistarlo dal Psv.
Sul mercato rimane anche Lorenzo Lucca, per il quale non risultano ancora offerte concrete. L’attaccante non è riuscito a dare continuità al gol realizzato contro l’Osasuna, offrendo una prova meno convincente contro gli spagnoli del Celta.
Le altre uscite
Il Napoli deve ancora sistemare diversi calciatori. Non si registrano progressi nella trattativa con il Torino per Jens Cajuste, mentre restano da definire le posizioni di Cyril Ngonge, Jesper Lindstrom e Walid Cheddira. Quest’ultimo è al momento quello che raccoglie maggiori interessamenti.
In caso di partenza di Lang, il club potrebbe anche rinunciare all’acquisto di un altro esterno, affidandosi alla duttilità di Giovane, apprezzato da Allegri e utilizzabile anche sulla fascia.
Sul fronte dei rinnovi, la presenza dell’agente Federico Pastorello dovrebbe favorire l’accordo con il giovane Vincenzo Prisco, classe 2008. Nessuna novità, invece, per Alex Meret: il portiere resta in scadenza nel 2027, come Frank Anguissa, con il rischio che entrambi possano arrivare tra un anno all’ultimo tratto del contratto.
Sport
È morto Livio Berruti, l’oro olimpico dei 200 metri a Roma 1960
Livio Berruti è morto a Torino a 87 anni. Nel 1960 conquistò l’oro olimpico nei 200 metri e uguagliò due volte il record mondiale.
Sport
Bianchedi capodelegazione, confronto tra Figc e Coni
Diana Bianchedi è la prima donna nominata capodelegazione della Nazionale. Il Coni verifica eventuali incompatibilità, escluse dalla Figc.


