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Il partito di Renzi vuole donare 5 mila alberi da piantare sul Vesuvio distrutto dagli incendi

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”Per ogni iscritto, sarà piantato un albero: questo aveva promesso Matteo Renzi alla Leopolda ed oggi abbiamo cominciato a mantenere quella promessa” dice Ettore Rosato, vicepresidente della Camera e coordinatore di Italia Viva. ”Dopo Firenze il primo Comune è stato proprio Ercolano e iniziamo dal Vesuvio per lanciare un messaggio netto e chiaro a sostegno dell’ambiente in un territorio che nel 2017 venne devastato dagli incendi. Proseguiremo questa iniziativa in tutta Italia mantenendo fede a quella promessa: per ora sono circa 25mila, ma contiamo di crescere e piantare ancora tanti alberi’’. In questo caso l’iniziativa, lodevole va detto, è stata resa possibile dalla militanza del sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto, nelle fila di Italia Viva. Ercolano è uno dei comuni vesuviani maggiormente colpiti dagli incendi devastanti dell’estate 2017. Al momento, secondo quanto riferito da Lisa Noja, avvocato e deputata renziana, responsabile della campagna ‘un albero per ogni iscritto’, 5 mila dei 25mila alberi (sono tanti gli isciritti, saranno donati al Parco Nazionale del Vesuvio o comunque saranno piantati sul Vesuvio. Detta così sembra semplice. Poi però occorre comprare gli alberi, fare in modo che siano quelli che van bene al Parco e dunque agli agronomi che stanno ricostituendo la flora distrutta. E poi, particolare di non poco conto, occorre che questi cinquemila alberi qualcuno li vada a prendere nel posto in cui vengono acquistati, portati sul Vesuvio e piantati. Speriamo bene.

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Napoli, dieci coltellate sull’autobus: arrestato l’aggressore dell’avvocata Alessia Viola

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Dieci coltellate al volto, al collo, alle braccia e alle mani. È questo uno degli elementi centrali dell’inchiesta sull’aggressione subita dall’avvocata penalista Alessia Viola, accoltellata su un autobus a Napoli.

Per l’episodio è stato arrestato Antonio Meglio, un uomo di 39 anni bloccato dai carabinieri del Nucleo Radiomobile. L’uomo è attualmente ricoverato all’Ospedale del Mare e si trova sotto sorveglianza.

Le accuse formalizzate nei suoi confronti sono lesioni personali gravissime e sequestro di persona.

Il profilo dell’aggressore

Secondo quanto emerso dalle prime indagini, Meglio non avrebbe precedenti penali. Gli investigatori stanno ricostruendo il suo profilo personale, che comprende studi nel campo della giurisprudenza e una particolare attenzione per il diritto penale.

Un punto centrale dell’inchiesta riguarda però i problemi psichiatrici dell’uomo. I carabinieri stanno verificando eventuali percorsi di cura, trattamenti sanitari o prescrizioni farmacologiche seguite negli ultimi anni.

Tra le ipotesi al vaglio c’è anche la possibilità di un abuso di farmaci o di una mancata continuità nelle cure.

Il secondo coltello e l’ipotesi di premeditazione

Un elemento che ha attirato l’attenzione degli investigatori è il ritrovamento di un secondo coltello durante la perquisizione dell’uomo.

Antonio Meglio avrebbe utilizzato una sola lama durante l’aggressione, ma portava con sé un altro coltello di dimensioni simili. Questo dettaglio rafforza l’ipotesi che il gesto possa essere stato preparato in anticipo.

Secondo gli investigatori, la presenza di una seconda arma potrebbe indicare la volontà di avere un “piano B” nel caso in cui la prima fosse stata sottratta o resa inutilizzabile.

L’udienza di convalida

L’udienza di convalida dell’arresto è prevista davanti al giudice per le indagini preliminari nelle prossime ore. L’uomo sarà assistito dal suo difensore, l’avvocato Gianluca Sperandeo.

Gli inquirenti continuano intanto a raccogliere testimonianze e a ricostruire ogni fase dell’aggressione per chiarire il movente del gesto.

Le condizioni di Alessia Viola

L’avvocata Alessia Viola è ricoverata all’Ospedale Cardarelli dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico per la lesione di un tendine alla mano.

La donna era arrivata al pronto soccorso in codice rosso con numerosi tagli sul corpo e sul volto, tra cui una ferita lunga circa quindici centimetri.

Dopo le prime cure al Trauma Center è stata trasferita nel reparto di Ortopedia dove l’operazione alla mano è stata eseguita con successo.

Supporto psicologico per la vittima

L’assistenza sanitaria comprende anche un percorso di supporto psicologico. L’ospedale Cardarelli ha attivato il proprio team di specialisti per affiancare la vittima durante la fase di recupero.

Il servizio prevede anche la redazione di un referto psicologico che potrà essere trasmesso alla Procura nell’ambito dell’indagine giudiziaria.

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Usa smentiscono Teheran: “Nessun soldato americano catturato dall’Iran”

Il Comando Centrale degli Stati Uniti smentisce le dichiarazioni iraniane sulla cattura di soldati americani. Teheran aveva parlato di prigionieri ma senza fornire prove.

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Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha smentito le dichiarazioni provenienti da Teheran secondo cui alcuni militari americani sarebbero stati catturati dall’Iran.

Un portavoce del Centcom ha definito queste affermazioni infondate, parlando di un nuovo esempio di propaganda da parte del regime iraniano. La smentita è stata rilasciata in dichiarazioni all’emittente Al Jazeera Arabic.

Le dichiarazioni di Ali Larijani

Le parole del portavoce americano arrivano dopo un messaggio pubblicato su X da Ali Larijani, capo del Consiglio di Sicurezza Nazionale iraniano.

Nel post Larijani aveva scritto che gli era stato riferito che diversi soldati statunitensi sarebbero stati fatti prigionieri dalle forze iraniane.

Nessuna prova a sostegno dell’accusa

Nel suo intervento il dirigente iraniano non ha però specificato le circostanze della presunta cattura dei militari americani né ha fornito prove a sostegno delle sue affermazioni.

La vicenda si inserisce nel clima di forte tensione tra Stati Uniti e Iran, caratterizzato negli ultimi giorni da dichiarazioni contrapposte e accuse reciproche tra i due Paesi.

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Guerra in Medio Oriente, le Borse europee in calo: Milano perde l’1,61% tra timori inflazione ed energia

Le tensioni in Medio Oriente pesano sui mercati finanziari. Le Borse europee chiudono in calo mentre salgono petrolio, gas e rendimenti dei titoli di Stato.

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Il conflitto in Medio Oriente continua a influenzare l’andamento dei mercati finanziari internazionali, alimentando incertezza tra gli investitori. Le principali Borse europee hanno chiuso la giornata in calo, confermando il clima di prudenza legato ai timori per i prezzi dell’energia e per le possibili ripercussioni sull’inflazione.

Piazza Affari ha registrato una flessione dell’1,61 per cento, lo stesso risultato segnato dalla Borsa di Francoforte. Parigi ha perso l’1,49 per cento mentre Londra ha chiuso in calo dell’1,45 per cento.

L’effetto energia sulle aspettative inflazionistiche

Le tensioni geopolitiche stanno alimentando le aspettative di un possibile aumento dei prezzi energetici, con ripercussioni sull’inflazione e sul potere d’acquisto.

Secondo alcune analisi di mercato, l’Europa oggi dispone di fonti energetiche più diversificate rispetto all’inizio della guerra tra Russia e Ucraina. Inoltre l’inflazione nell’area euro era tornata vicina all’obiettivo della Banca centrale europea, pari al 2 per cento, nel febbraio del 2026.

Tuttavia il permanere di prezzi energetici elevati continua a rappresentare un fattore di rischio macroeconomico.

Gas e petrolio restano su livelli elevati

Il prezzo del gas naturale in Europa si mantiene attorno ai 50 euro per megawattora, mentre il petrolio Brent si avvicina agli 85 dollari al barile.

Si tratta di livelli ancora lontani dai picchi registrati nel 2022, quando il gas aveva raggiunto una media di circa 133 euro, ma comunque sufficienti per alimentare timori su possibili effetti a catena sull’economia.

Tra le conseguenze più immediate gli analisti indicano il possibile aumento dei prezzi di beni e servizi, con un conseguente calo del potere d’acquisto delle famiglie.

Investitori preoccupati per la politica monetaria

L’incertezza energetica e inflazionistica sta influenzando anche le aspettative sulla politica monetaria delle banche centrali.

Tra gli investitori si rafforza l’ipotesi che le autorità monetarie possano mantenere una linea più restrittiva per contrastare eventuali pressioni inflazionistiche.

Un primo segnale in questa direzione arriva dal mercato obbligazionario, dove i rendimenti dei titoli di Stato sono in aumento.

Salgono i rendimenti dei titoli di Stato europei

Il rendimento del Btp italiano a dieci anni è salito di circa 13 punti base, arrivando vicino al 3,56 per cento. Andamento simile anche per gli altri titoli sovrani dell’area euro.

L’Oat francese ha raggiunto il 3,46 per cento con un incremento di 12 punti base, mentre il Bund tedesco è salito al 2,83 per cento con un aumento di circa 9 punti base.

L’andamento dei rendimenti conferma la cautela degli investitori in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e da prospettive economiche ancora incerte.

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