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Il partito di Renzi vuole donare 5 mila alberi da piantare sul Vesuvio distrutto dagli incendi
”Per ogni iscritto, sarà piantato un albero: questo aveva promesso Matteo Renzi alla Leopolda ed oggi abbiamo cominciato a mantenere quella promessa” dice Ettore Rosato, vicepresidente della Camera e coordinatore di Italia Viva. ”Dopo Firenze il primo Comune è stato proprio Ercolano e iniziamo dal Vesuvio per lanciare un messaggio netto e chiaro a sostegno dell’ambiente in un territorio che nel 2017 venne devastato dagli incendi. Proseguiremo questa iniziativa in tutta Italia mantenendo fede a quella promessa: per ora sono circa 25mila, ma contiamo di crescere e piantare ancora tanti alberi’’. In questo caso l’iniziativa, lodevole va detto, è stata resa possibile dalla militanza del sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto, nelle fila di Italia Viva. Ercolano è uno dei comuni vesuviani maggiormente colpiti dagli incendi devastanti dell’estate 2017. Al momento, secondo quanto riferito da Lisa Noja, avvocato e deputata renziana, responsabile della campagna ‘un albero per ogni iscritto’, 5 mila dei 25mila alberi (sono tanti gli isciritti, saranno donati al Parco Nazionale del Vesuvio o comunque saranno piantati sul Vesuvio. Detta così sembra semplice. Poi però occorre comprare gli alberi, fare in modo che siano quelli che van bene al Parco e dunque agli agronomi che stanno ricostituendo la flora distrutta. E poi, particolare di non poco conto, occorre che questi cinquemila alberi qualcuno li vada a prendere nel posto in cui vengono acquistati, portati sul Vesuvio e piantati. Speriamo bene.
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Napoli, dieci coltellate sull’autobus: arrestato l’aggressore dell’avvocata Alessia Viola
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Usa smentiscono Teheran: “Nessun soldato americano catturato dall’Iran”
Il Comando Centrale degli Stati Uniti smentisce le dichiarazioni iraniane sulla cattura di soldati americani. Teheran aveva parlato di prigionieri ma senza fornire prove.
Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha smentito le dichiarazioni provenienti da Teheran secondo cui alcuni militari americani sarebbero stati catturati dall’Iran.
Un portavoce del Centcom ha definito queste affermazioni infondate, parlando di un nuovo esempio di propaganda da parte del regime iraniano. La smentita è stata rilasciata in dichiarazioni all’emittente Al Jazeera Arabic.
Le dichiarazioni di Ali Larijani
Le parole del portavoce americano arrivano dopo un messaggio pubblicato su X da Ali Larijani, capo del Consiglio di Sicurezza Nazionale iraniano.
Nel post Larijani aveva scritto che gli era stato riferito che diversi soldati statunitensi sarebbero stati fatti prigionieri dalle forze iraniane.
Nessuna prova a sostegno dell’accusa
Nel suo intervento il dirigente iraniano non ha però specificato le circostanze della presunta cattura dei militari americani né ha fornito prove a sostegno delle sue affermazioni.
La vicenda si inserisce nel clima di forte tensione tra Stati Uniti e Iran, caratterizzato negli ultimi giorni da dichiarazioni contrapposte e accuse reciproche tra i due Paesi.
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Guerra in Medio Oriente, le Borse europee in calo: Milano perde l’1,61% tra timori inflazione ed energia
Le tensioni in Medio Oriente pesano sui mercati finanziari. Le Borse europee chiudono in calo mentre salgono petrolio, gas e rendimenti dei titoli di Stato.


