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Il Napoli gioca a tennis col Genoa, 6 gol bellissimi nel San Paolo deserto

Il Napoli ha battuto il Genoa 6-0 nell’incontro valido per la seconda giornata di Serie A. Successo deciso dalla doppietta di Lozano (10′ e 65′) e dalle reti di Zielinski (46′), Mertens (57′), Elmas (69′) e Politano (72′).

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Genoa al San Paolo senza Perin per il Covid. Giornata piovosa e fredda. Stadio, ovviamente, quasi deserto. Forse ci sono un migliaio di persone in tutto. Non è un match facile. Gattuso però vuole vincere a tutti i costi e schiera in campo un Napoli a trazione offensiva con Lozano, Osimehn, Mertens e Insigne in attacco.

Il Napoli va in gol al 19 minuto con Lozano, al termine di una azione corale dell’attacco e con assist bellissimo in area di Dries Mertens. Il capitano Insigne, nemmeno il tempo di esultare, e al 22 minuto è costretto ad uscire per un problema al flessore della gamba destra. Forse niente di grave. La partita è sempre saldamente nelle mani del Napoli. Il Genoa difende bene e prova a pungere in attacco con qualche folata offensiva del duo di attacco ligure, Destro e Pjaca. Ma fino alla fine del primo tempo, Alex Meret, non  ha mai visto un attaccante genoano tirare.

Nel secondo tempo il Napoli comincia con un gol spettacolo appena 26 secondi dopo l’inizio. Palla a centrocampo a Zielisnky, passaggio a Elmas sulla sinistra che smista al centro per Osimehn. Il nigeriano di tacco libera sempre il centrocampista polacco al centro. Zielinsky scarta un genoano, libera il tiro e mette alle spalle di Marchetti. Gol bellissimo. Al 52 minuto ancora un bel duetto, questa volta tra Osimehn e Lozano.

Il messicano prova a piazzare sul palo destro, Marchetti si salva in angolo. Passano pochi minuti e al 57 minuto Zielinsky ruba una palla nella metàcampo del Genoa, mette al centro dell’area dove Mertens con calma piazza la palla alla sinistra di Marchetti. Per il campione belga è il gol 126, top scorer assoluto in azzurro. Il Genoa è in bambola. E al minuto 64 Hirving Lozano, imbeccato da Mertens che recupera un’altra palla in attacco, fa il 4 gol. Una doppietta per il messicano che viene chiamato in panchina anche per riscuotere gli applausi dei pochi presenti al San Paolo.

Al minuto 68 è Elmas, entrato al posto di Lozano, che lanciato in area da Hyjsaj piazza la palla alle spalle di Marchetti. Al 71 minuto altro grandissimo gol, questa volta di Politano che ha rilevati Mertens. Politano scende in area da destra, tira e da posizione angolata mette dentro. I liguri sembrano in bambola.

Certo non dev’essere stata una settimana facile per loro. Prima la positività di Perin, poi i tamponi, quindi la partenza solo in mattinata per Napoli con alcuni calciatori lasciati  a casa precauzionalmente. E poi l’imbarcata di gol. Il Napoli era certamente troppo forte per il Genoa, ma va detto che giustificazioni ne hanno i liguri. Eccellente la lettura della partita da parte di Gattuso che ha azzeccato tutte le sostituzioni: sia Elmas che Politano hanno peraltro fatto gol pochi minuti dopo essere entrati in campo. Alla fine saltano i nervi ai genoani che smettono di giocare a calcio e cominciano a prendere a calci gli azzurri. L’arbitro dispensa cartellini gialli a Masiello, Destro e anche all’incolpevole Osimehn.

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L’arbitro di Crotone – Juventus Francesco Fourneau retrocesso a quarto uomo in serie B

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Francesco Fourneau, 36 anni, origini francesi, quest’anno promosso in serie A, era diventato l’idolo della tifoseria anti-Juventus d’Italia per il suo arbitraggio di Crotone-Juventus. Era diventato l’eroe di Crotone-Juve. Un arbitro che era stato capace in una sola partita di dare un rigore contro i bianconeri,  ammonire Bonucci, Portanova e Kulusevski,  espellere Chiesa e persino ad annullare il gol di Morata andando a controllare la Var con una tignosità e una precisione millimetrica. Ogni sua decisione in questa gara, a vederla con l’occhio del Var, può essere considerata corretta. Ebbene, questo arbitro giovane, molto quotato quest’anno, dopo la direzione di gara Juventus, è stato declassato. Il prossimo match che lo vedrà protagonista è Reggina – Cosenza. Non sarà il direttore di gara ma il quarto uomo. Per capirci sarà un collaboratore dell’arbitro (Riccardo Ros di Pordenone) e dei due assistenti arbitrali nella direzione della gara della categoria cadetta. Ecco, a pensare male si fa peccato ma molto spesso ci si azzecca.

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Napoli

Calcio, Insigne torna ad allenarsi in gruppo nel Napoli

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Lorenzo Insigne e’ tornato ad allenarsi con i compagni per la prima volta dall’infortuno muscolare dello scorso 27 settembre. Il capitano del Napoli ha svolto oggi la seduta con i compagni dopo che le ultime visite mediche hanno verificato che ha superato la lesione di primo grado al bicipite femorale subita nel match contro il Genoa. Difficilmente Insigne giochera’ il match di Europa League di giovedi’ sera contro l’Az Alkmaar ma punta a rientrare in firma per il derby contro il Benevento del prossimo week end. Intanto la squadra ha svolto questa mattina un nuovo giro di tamponi che dara’ il suo esito tra stasera e domani.

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Moto: a Aragon vince Rins, Mir nuovo leader mondiale

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 Dominio dei piloti spagnoli al motogp di Aragon, decima prova della stagione 2020, con 4 iberici nei primi quattro posti, e classifica mondiale ribaltata: ha vinto Alex Rins in sella alla Suzuki, al termine di una gara entusiasmante, ricca di colpi di scena, di sorpassi e controsorpassi fino a pochi metri dal traguardo. Dietro di lui Alex Marquez, fratello del pluricampione del mondo ancora convalescente e fuori dai giochi. Alex con la sua Honda continua a migliorarsi gara dopo gara, oggi ha cercato fino alla fine di strappare la vittoria al connazionale, tentando anche un sorpasso impossibile alla penultima curva. “Ciao a tutti, sono il fratello di Alex Marquez” ha twittato orgoglioso Marc Marquez per celebrare il 2/o podio di fila del piccolo di casa.

Terzo, e sicuramente il piu’ felice di tutti, e’ Joan Mir (Suzuki) che con i punti conquistati scavalca Fabio Quartararo in vetta alla classifica mondiale. Valentino Rossi, fuori gioco a causa del covid, aveva pronosticato una grande gara di Mir (“ha capito che puo’ vincere il titolo”). Giornata da dimenticare invece per il francese della Yamaha Petronas: Quartararo era il favorito, e’ partito benissimo, poi e’ andato sempre piu’ in difficolta’ fino a farsi superare da quasi tutti e ha chiuso la gara addirittura al 18mo posto, senza punti. Un disastro difficile da prevedere visto che partiva dalla pole. E’ andata meno peggio a Andrea Dovizioso con la Ducati, l’ex leader della classifica iridata ha chiuso con un onorevole settimo posto un week end all’insegna delle polemiche e della tensione. La nuova classifica mondiale vede al comando Mir con 121 punti, ed era dal 2000 che una Suzuki non occupava la vetta; al secondo posto Quartararo con 115, Maverick Vinales (oggi quarto) con 109 e Andrea Dovizioso con 106, quindi Takaaki Nakagami 92 e Franco Morbidelli 87, Rins 85.

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