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Il Napoli fa tre gol al Genoa e si congeda con il “Maradona”, bye bye Insigne a Toronto t’aspettano

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Napoli Genoa, 3-0. Il Napoli si congeda dal suo pubblico con una bella vittoria. Condanna quasi definitivamente il Genoa alla retrocessione e regala alla Salernitana una chance per la salvezza. L’ultimo match in casa per gli azzurri segue ad una settimana piena di polemiche (dei tifosi  verso la società, dell’allenatore con la stampa): una cosa anomala considerando che gli azzurri hanno ormai la qualificazione Champions in tasca. Sarà l’amarezza per aver fallito la corsa scudetto.
Lo Stadio Maradona è  comunque pieno e festante  per il saluto al suo capitano: Lorenzo Insigne lascia la maglia numero 24 dopo undici stagioni in azzurro, quattro con la fascia, 432 presenze complessive, 121 reti (secondo come  Hamsik che vorrebbe superare in questi 180 minuti)   Commovente la cerimonia pochi minuti prima della partita: una lettera dedicata a Lorenzo letta da Alessandro Siani, la risposta del capitano ai tifosi, un premio al giocatore in campo con i suoi due figli e tutti i compagni. Abbracci speciali da padre soprattutto di Mertens e Koulibaly. Tutto tra cori e lacrime. Un ciclo che si chiude.


Per il campo Spalletti conferma il 4-2-3-1 con tra i pali ancora Ospina e in difesa la consueta linea a quattro formata da Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui. A centrocampo la coppia Anguissa-Fabian e in avanti Lozano, Mertens e Insigne dietro alla punta centrale Osimhen.

Il Genoa mostra grande aggressività dai primi minuti: i liguri si giocano la salvezza e ci credono (con qualche fallo di troppo). Al 4′  bel cambio di gioco di Mertens per Lozano. Il messicano controlla e fa partire un cross basso per Anguissa, che manca l’impatto col pallone. Al 9′  Mertens prova a lanciare Osimhen in profondità, chiude il Genoa. Al 13′ Yeboah, centravanti del Genoa,  fa partire un destro dal limite. Tiro preciso che termina sulla traversa.
Al 21′ Badelj si accascia a terra per un problema al flessore, esce dopo due minuti per Frendrup. Al 28′ combinazione tra il Insigne e Mertens: tacco del belga per tiro a giro per il capitano  che finisce di un soffio alto sopra la traversa. Dopo qualche bella occasione azzurra va in gol il Napoli: cross di Di Lorenzo dalla destra e incornata imperiosa di Osimhen che salta più in alto di tutti e batte Sirigu.

Al 37′ bella azione personale del capitano che sulla sinistra, dribbla due calciatori e da posizione angolata prova superare Sirigu che  mette in angolo.
Sono cinque i minuti di recupero. Al 48′ in un primo momento Fabbri assegna un penalty al Napoli per un fallo di mano di Ostigard, ma si ravvede immediatamente: il tocco irregolare è di Anguissa. Termina 1-0 il primo tempo per i partenopei. Ripresa senza nessun cambio. Al 49′ Insigne viene lanciato in profondità sulla sinistra e scarica su Mario Rui: il tiro del terzino viene intercettato.  Al 51′ scambio Insigne e Fabian in area poi parte un sinistro del capitano che finisce fuori misura.  Al 53′ palla in profondità per Portanova centrocampista del Genoa che si a tu per tu con Ospina si fa parare il tiro dal colombiano  Al 55′ Doppio cambio per il Genoa: dentro Hernani e Ekuban, fuori Hefti e Portanova.
Al 63′ cross al centro area rossoblù,  Bani di testa tocca ma non allontana di troppp: Di Lorenzo ripropone e Hernani intercetta con una mano. È calcio di rigore. Insigne dal dischetto  coloisce il palo e sulla ribattuta Di Lorenzo infila in rete.
Ma attenzione. Fabbri decide di far battere di nuovo il calcio di rigore  perchè alcuni calciatori del Genoa erano già in area nel momento in cui Insigne tirava dagli 11 metri. Ci riprova Insigne e stavolta non sbaglia per il 2-0 Napoli.

I tifosi del Genoa, compatti 3 composti continuano a sostenere la propria squadra dal settore ospiti.
Al 72′ triplo cambio per il Napoli: escono Mertens, Mario Rui e Fabian ed entrano Lobotka, Zielinski e Ghoulam.

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Insigne a Toronto: avventura nuova, scelta per i figli

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“Per me e la mia famiglia inizia una nuova avventura, e’ la prima volta che siamo andato via da Napoli e questa situazione e’ tutta da scoprire. Il presidente mi ha parlato bene di questa citta’ fin dal primo giorno, non vedevo l’ora di affrontare questa nuova esperienza. Ho visto la partita allo stadio, e’ stato molto bello, ma sto male, chi mi conosce sa che non vedo l’ora di giocare”. Si presenta cosi’ Lorenzo Insigne ai giornalisti nella conferenza stampa di presentazione da nuovo attaccante del Toronto Fc. ” In molti pensano che sono qui per i soldi – aggiunge -, ma ho fatto questa scelta per i miei figli e mia moglie. Ringrazio il presidente e la societa’ che mi hanno dato l’opportunita’ di sentirmi un giocatore importante. Ho giocato 10 anni a Napoli, sono abituato ad un certo tipo di pressione. Sono molto contento di aver accettato questa sfida”.

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Atletica,Tamberi vince il titolo nazionale ma …

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Altro che fair play e spirito olimpico. Questa volta lo spareggio Gianmarco Tamberi ha dovuto farlo e alla fine, dopo aver vinto la gara dell’alto dei campionati italiani, ha rivolto qualche parola di troppo al rivale Marco Fassinotti, colpevole di non aver voluto condividere il titolo nazionale con Gimbo facendo risparmiare energie preziose all’olimpionico marchigiano. Che a Tokyo aveva chiuso alla pari con un grande amico come Mutaz Barshim, qui invece ha trovato un rivale che non ha voluto dividere l’oro. La gara dell’alto del Guidobaldi e’ stata, seppur con un valore di gran lunga minore, simile a quella di Tokyo, con due saltatori primi alla pari con percorso netto (oggi fino a 2.23) e poi tre errori a testa alla quota che si e’ rivelata invalicabile, nello specifico 2.26. Cosi’ il regolamento ha spedito il poliziotto Tamberi e l’aviere Fassinotti ai salti di spareggio per assegnare la maglia di campione italiano. Entrambi hanno rifallito ai 2,26, per poi oltrepassare l’asticella scesa a 2,24. Si e’ quindi risaliti a 2,26 e questa volta soltanto Fassinotti h sbagliato. Tamberi ha quindi vinto scavalcando la fatidica misura al quinto tentativo, come dire senza brillare e spendendo energie di troppo. Da qui la sua faccia scura, non la solita espressione giocosa, e la stretta di mano negata e qualche parola di troppo verso l’avversario. Insomma, tutto molto poco ‘olimpico’ per Gimbo che ha vinto pur avendo avuto qualche problema fisico a due giorni dalla gara, che lo ha costretto a farsi una risonanza magnetica a L’Aquila. E infatti poi Tamberi ha provato a spiegare il prorpio malumore con i problemi fisici: “sento una fitta alla gamba sinistra e mi irrigidisco – le sue parole -. Il problema si palesa quando dovrei essere piu’ decontratto possibile, nel terz’ultimo passo. Dobbiamo trovare una soluzione. Ieri gli ultimi accertamenti per scendere in pedana senza rischiare nulla, ma non posso essere completamente libero. Sono arrabbiato ma non mi arrendo. Per lasciarmi alle spalle questo fastidio sara’ fondamentale lavorare con il mio team sanitario. Spero possano aiutarmi soprattutto la prossima settimana: il 3 luglio parto per gli Stati Uniti”. Ma sulla gara di Rieti c’ e’ anche da dire che, prima di Tamberi, qualcun altro la misura di 2,26 l’aveva scavalcata ma si era trattato dell’australiano Brandon Starc che, per ovvi motivi, gareggiava fuori classifica. Note molto positive nell’alto, in chiave azzurra, sono venute dalla prova femminile, dove la vicentina Elena Vallortigara ha ricominciato a sognare superando quota 1,98 seconda misura mondiale dell’anno, inferiore soltanto al 2,01 di Yaroslava Mahuchikh. Erano quattro anni che la saltatrice allenata a Siena da Stefano Giardi non si spingeva cosi’ in alto e ora e’ logico sperare di far bene anche ai Mondiali di Eugene. “Mi sono tolta un gran peso perche’ continuavo a dirmi di stare bene, sapevo di avere queste misure nelle gambe – le parole di Vallortigara -. Sono molto contenta: 1,98 e’ una misura che mi da’ fiducia per i Mondiali. Giovedi’ prossimo gareggio a Stoccolma e spero di riconfermarmi su queste misure. Da Eugene mi aspetto di andare in finale” Grande gara anche di Daisy Osakue nel disco, dove ha vinto con 63,66, misura da record. “E’ sempre emozionante indossare la maglia di campione nazionale – il suo commento -. Ma adesso testa a Eugene e subito dopo agli Europei. Voglio cercare di arrivare li’ e godermela”. Segnali di speranza da Larissa Iapichino che e’ diventata campionessa nazionale nel lungo con un salto di 6,64 (+0.9) che vale la propria migliore misura dell’anno tra gare indoor e all’aperto e prestazione che puo’ infondere ottimismo nella 19enne fiorentina. Alle sue spalle si fa largo Marta Amani, classe 2004 e gia’ tricolore indoor ad Ancona: decolla con 6,51 ed e’ seconda.

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Calcio, vacanze finite: la stagione riparte con la preparazione: comincia il Lecce chiude l’Empoli

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 Vacanze gia’ finite, o quasi. La stagione del mondiale anomalo (in Qatar dal 21 novembre al 18 dicembre) costringe le squadre italiane ad anticipare i ritiri per farsi trovare pronte al via del campionato di serie A, stabilito per meta’ agosto. Per molti giocatori le vacanze sono gia’ agli sgoccioli. Gli esperti dicono che la lunga pausa invernale costringera’ a una doppia preparazione, e in attesa che si chiuda il mercato di fatto gia’ attivo i tecnici dovranno apprestare le nuove formazioni con ancora piu’ incognite del solito: quest’anno le partite di campionato a trattative ancora in corso saranno addirittura quattro. Dal Lecce che si e’ gia’ radunato e comincia la preparazione vera e propria giovedi’, fino all’Empoli ultima solo in ordine di tempo, tutte le squadre hanno definito il programma di lavoro, ma hanno ancora qualche finestra aperta sulle amichevoli. C’e’ attesa per la prima uscita del Milan campione, il 16 luglio contro il Colonia. La Juve sara impegnata dal 22 luglio a fine mese in una tournee’ Usa che la vedra’ affrontare Barcellona e Real Madrid. Ma ecco il quadro della A, in ordine cronologico. I primi a rientrare sono stati i neopromossi giocatori del LECCE, che venerdi’ scorso si sono dati appuntamento per visite mediche e preritiro, in attesa di partire per il ritiro di Folgarida, da venerdi’. Poi sara’ la volta dei giocatori del SASSUOLO. Appuntamento presso il Mapei football center gia’ mercoledi’ prossimo, fino all’1 luglio per le visite mediche. Inizio della preparazione il 4 luglio. Il 6 partenza per il ritiro di Vipiteno-Racines (fino al 22 luglio). Il 30 giugno la SALERNITANA sara’ in citta’. Visite e test fino al 3 luglio. Dal giorno dopo ritiro a Jenbach (Austria), fino al 20. Venerdi’ 1 luglio tocca a BOLOGNA e MONZA. Per i rossoblu’ ritrovo nel centro tecnico di Casteldebole, dove i giocatori si sottoporranno a visite e test atletici. I lombardi, alla prima storica stagione in A, si ritroveranno a Monzello. Domenica 3 luglio il VERONA sara’ a San Martino di Castrozza, fino a domenica 17. Lunedi’ 4 luglio una delle date piu’ gettonate. Quel giorno si radunano ATALANTA (Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, dopo i test ed i primi allenamenti, dall’8 al 16 ritiro a Clusone, in val Seriana); CREMONESE (ritiro precampionato a Dimaro Val di Sole fino al 31); JUVENTUS (alla Continassa, a fine mese tourne’e negli USA: impegni contro Deportivo Guadalajara, il Barcellona e il Real Madrid tra il 22 e il 30 luglio nell’ambito del Soccer Champions, a Las Vegas, Dallas e Los Angeles); LAZIO (dal 5 ad Auronzo di Cadore, fino al 22); MILAN (intenso il programma delle amichevoli: in Germania, dopo il 16 luglio, contro il Colonia per la Telekom Cup, poi sfida in Ungheria il 23 luglio contro i padroni di casa del Zalaegerszegi TE. Dal 24 al 27 luglio i rossoneri saranno in Austria per allenarsi a Villach. Infine trasferimento in Francia per l’amichevole di domenica 31 contro l’Olympique Marsiglia); SPEZIA (fino al 22 a Santa Cristina Valgardena, in Alto Adige); TORINO (al Filadelfia, poi ritiro in Austria, tra Bad Leonfelden e Waidring, test contro l’Eintracht Francoforte il 15 luglio); UDINESE (test atletici in citta’ fino al 10 luglio, dall’11 al 27 luglio in Austria, a Lienz). Il 5 luglio tornano al lavoro FIORENTINA e ROMA. I viola saranno in ritiro a Moena (Trento) il 10 luglio (fino al 24). Prima amichevole il 12, con il Real Vicenza. Per i giallorossi raduno a Trigoria, per poi spostarsi in Portogallo dall’11 luglio per il ritiro voluto da Mourinho. Il 30 prevista un’amichevole contro il Tottenham in Israele, mentre il 6 agosto con il Barcellona per il trofeo Gamper. Raduno SAMPDORIA il 6 luglio per visite e test ra centri medici a Genova e al centrosportivo Mugnaini di Bogliasco. Il 9 la squadra sara’ in Alta Valle Camonica a Ponte di Legno. Il NAPOLI va a Dimaro (Trentino) dall’8 luglio (fino al 19). La seconda parte del ritiro a Castel di Sangro, in Abruzzo, dal 23 luglio al 6 agosto, con tre amichevoli. Quindi si torna al centro di Castel Volturno. L’EMPOLI dal 9 luglio (test medici e visite anticipate dal 7) si preparera’ fra il centro sportivo di Monteboro, di proprieta’ del club, e lo stadio Carlo Castellani. (ANSA). RED-SL 2

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