Collegati con noi

Cronache

Il medico robot ad un paziente: “Stai per morire”

Avatar

Pubblicato

del

La famiglia di Ernest Quintana sapeva che le condizioni di salute dell’uomo erano abbastanza disperate ma sono rimasti sorpresi quando la notizia l’ha data un robot. L’episodio è successo in un ospedale di Fremont, in California. La famiglia lo aveva portato domenica al pronto soccorso per l’acutizzarsi di una malattia polmonare cronica. Dopo due giorni di ricovero un robot è entrato nella sua stanza in terapia intensiva ed un medico, collegato via skype, ha detto al paziente di 78 anni che probabilmente sarebbe morto nel giro di pochi giorni. I familiari hanno denunciato immediatamente l’accaduto.  

“Se venite a dirci notizie normali, va bene, ma se vieni a dirci che non c’è più polmone e vogliamo metterti su una flebo di morfina finché non muori, dovrebbe essere fatto da un essere umano e non una macchina “, ha detto la figlia del paziente Catherine Quintana. Dello stesso parere la nipote. “Sono distrutta – ha detto la giovane -. Sapevo che stavamo perdendo mio nonno. Ma non mi sarei mai aspettata di non avere accanto il conforto di un medico, un essere umano. Una cosa così non dovrebbe succedere mai più, a nessuna famiglia”.

L’ospedale ha chiesto scusa e ha presentato le sue condoglianze alla famiglia. Ha anche spiegato che la video-tecnologia è stata adottata per “aumentare l’assistenza, e portare una migliore consulenza ai pazienti”. Ma ha ammesso che le circostanze “sono state altamente inconsuete” e che l’uso dei robot al capezzale dei pazienti verrà sottoposto a una revisione.

 

Advertisement

Cronache

Chiese protestanti: siamo pronti ad ospitare i migranti Sea Watch

Avatar

Pubblicato

del

“Mettiamo a disposizione le nostre strutture di accoglienza in Italia e le relazioni con le chiese sorelle d’Europa per approntare un piano di ricollocazione in Europa di una quota dei migranti soccorsi dalla Sea Watch”. Si esprime cosi’ il pastore Luca M. Negro, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia. “Accogliere i migranti in fuga dalle persecuzioni – continua – e’ dovere civile di ogni democrazia; ma per noi evangelici e’ anche un servizio al prossimo radicato nella tradizione biblica e un imperativo della nostra fede. Tutte le chiese che compongono la Fcei hanno solide relazioni con le loro sorelle in Europa, molte delle quali sono attivamente impegnate in programmi d’accoglienza dei migranti. Siamo convinti che la collaborazione tra governi nazionali, istituzioni europee e societa’ civile sia essenziale per la costruzione di una politica di accoglienza efficace e rispettosa dei diritti umani”.

Continua a leggere

Cronache

Omicidio Borsellino, la figlia magistrato Fiammetta: depistaggio è una grave offesa al popolo italiano

Avatar

Pubblicato

del

“Abbiamo avuto indagini e processi fatti male. Oggi si sta cercando di capire grazie all’attivita’ di nuove Procure perche’ tutto questo sia avvenuto. E’ ovvio che questo depistaggio, per quanto grossolano, e’ veramente un’offesa non soltanto all’intelligenza della nostra famiglia ma dell’intero popolo italiano”. Lo ha detto Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato Paolo Borsellino, assassinato da Cosa nostra assieme ai cinque agenti della scorta il 19 luglio 1992, parlando con i giornalisti prima di ricevere il Premio Eccellenza Franco Salvatore nell’ambito del Magna Grecia Awards. La manifestazione, che si e’ svolta ieri sera nel teatro comunale di Massafra (Taranto), e’ giunta alla sua ventiduesima edizione. Quest’anno sono stati attribuiti riconoscimenti a donne resilienti impegnate nel sociale. Il premio e’ ideato dallo scrittore, attore e regista tarantino Fabio Salvatore. “Nel 2017 – ha aggiunto Fiammetta Borsellino – c’e’ stata una sentenza, quella conclusiva del Borsellino quater che ha definito quello di via D’Amelio il piu’ grave e grande depistaggio della storia giudiziaria di questo Paese. Il depistaggio anche nella sua grossolanita’ ha avuto l’effetto che doveva avere, cioe’ il passare del tempo. E il passare del tempo in questi casi e’ deleterio, compromette quasi per sempre la possibilita’ di arrivare alla verita’, ma non per questo si deve smettere di tendere ad essa perche’ significherebbe veramente perdere la speranza. E questo noi non lo riteniamo ammissibile”.

Continua a leggere

Cronache

Piccoli criminali di Manduria, altri 4 minori indagati per le torture inflitte al povero Antonio Stano prima di morire

Avatar

Pubblicato

del

Altri quattro minorenni sono indagati per le torture inflitte in più’ occasioni ad Antonio Stano, il pensionato di 66 anni morto il 23 aprile scorso a Manduria, nel Tarantino dopo 18 giorni di ricovero e due interventi chirurgici. Tre dei quattro nuovi indagati, tra i 15 e 17 anni,sono stati invitati a presentarsi per l’interrogatorio il 22 maggio prossimo dinanzi al procuratore per i minorenni Antonella Montanaro. Gli indagati salgono cosi’ a 18. I quattro ragazzi – riportano alcuni quotidiani locali – sarebbero stati identificati attraverso l’analisi dei video dei pestaggi e dalle rivelazioni di altri minori coinvolti. L’accusa e’ di concorso in tortura con l’aggravante della crudelta’. Per gli stessi reati sono in carcere dal 30 aprile scorso sei minorenni e due maggiorenni. Sette, finora, gli episodi contestati dagli inquirenti e diffusi sul web e nelle chat di WhathsApp dalla cosiddetta ‘comitiva degli orfanelli’ di cui facevano parte alcuni degli indagati.

Continua a leggere

In rilievo