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Napoli

Il lungo addio di Marek Hamsik, lo slovacco canta alla festa del medico del Napoli De Nicola e si allena come se nulla fosse accaduto: ma il Dalian lo aspetta

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È un lungo addio quello di Marek Hamsik. Un congedo che  è cosa fatta ma i dettagli del passaggio del capitano azzurro al Dalian, in Cina vanno perfezionati. Sono comunque i suoi ultimi giorni all’ombra del Vesuvio.  Hamsik ha partecipato alla festa di compleanno del medico del Napoli Alfonso De Nicola dove si è divertito ed ha intonato un classico della canzone napoletana, “O’ surdato ‘nnamurato”. Lui ancora non si  sbilancia sui tempi della sua partenza.

Lo slovacco scherza. Nella foto con mister Ancelotti e il professor Antonio Giordano in visita a Castelvolturno

Oggi si è allenato con i compagni, a fine seduta ha postato una foto di gruppo finale con i compagni a Castel Volturno. La trattativa con il Dalian è in dirittura d’arrivo e dovrebbe concretizzarsi nei prossimi giorni con le firme sui contratti e l’incasso da parte del Napoli di venti milioni di euro, più cinque di bonus per lo slovacco che firmerà un contratto triennale da circa 9 milioni l’anno. In attesa del bonifico dalla Cina, però, Hamsik resta in azzurro e se la trattativa dovesse slittare alla prossima settimana potrebbe partecipare tranquillamente alla trasferta di Firenze. Lo slovacco, amatissimo capitano dei partenopei, lascia Napoli dopo dodici anni e da recordman assoluto di presenze (520) e di gol (121) nella storia azzurra. Intanto il Napoli guarda al futuro. Il club ha consegnato la lista all’Uefa senza Marco Rog, passato in prestito al Siviglia, ma con Amin Younes, guarito dall’infortunio e pronto a tentare l’assalto al trofeo europeo. Gli azzurri dopo la trasferta contro la Fiorentina si ritufferanno infatti in Europa con l’andata dei sedicesimi di finale nella sera di San Valentino contro lo Zurigo. Un match che Hamsik vedra’ dalla Cina, ripensando ai suoi 12 anni in maglia azzurra.

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Cronache

Raffiche di vento anche a 70km orari e danni ovunque a Napoli con caduta di alberi, l’appello del comune: restate a casa se non è necessario uscire

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Molti danni si stanno registrando dalle prime ore di questa mattina a causa delle avverse condizioni meteo che hanno indotto l’Amministrazione comunale di Napoli a chiudere le scuole i parchi ed i cimiteri cittadini. Il Comitato operativo di Palazzo San Giacomo coordinato dal Sindaco Luigi de Magistris con l’assessore Alessandra Clemente è riunito permanentemente e rinnova il pressante invito alla cittadinanza a limitare gli spostamenti solo nei casi strettamente necessari.

La Protezione Civile del Comune e la Polizia Locale, con il personale del Verde pubblico, delle squadre tecniche della Napoli Servizi, di Anm, di Citelum e dei gruppi volontari di Protezione Civile, sono da ore a presidiare le zone più colpite: si registrano cadute di alberi ai Colli Aminei, Miano, via provinciale delle Brecce, discesa Coroglio, Bagnoli e nei cimiteri di Pianura, Soccavo e Secondigliano. Nell’area mercatale di via Ausilio ci sono cadute di calcinacci dai fabbricati, come in Piazza Dante. Antenne pericolanti in Via Acquaviva e via Sant Alfonso dei Liguori. Un albero a basso fusto è caduto su auto in sosta in via Sibilia a Bagnoli ed è chiuso vico Duchesca per caduta vetri. Un tabellone pubblicitario è crollato a causa del vento sul tetto del deposito bus Garibaldi Corso Arnaldo Lucci. Alcune recinzioni abbattute in via Marina. Una persona anziana è stata sfiorata dalla caduta di un albero mentre circolava in auto in via Miranda a Ponticelli ed è stata trasportata precauzionalmente in ospedale per alcuni controlli.

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Cronache

Arriva la neve, il vento, il gelo e la pioggia battente: Napoli chiude scuole, parchi e chiede di limitare gli spostamenti in auto se non indispensabili

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L’Amministrazione comunale di Napoli ha emanato un’ordinanza con la quale ha disposto per la giornata di sabato 23 febbraio la chiusura di tutte le scuole cittadine pubbliche e private, compresi gli asili nido, di ogni ordine e grado, dei parchi e dei cimiteri centrali e periferici cittadini.
La decisione di Palazzo San Giacomo è maturata dopo che la Protezione civile della Regione Campania ha emanato un “avviso di criticità meteo “ nel quale sono previsti tra l’altro “ venti forti o localmente molto forti nord-orientali, con possibili raffiche “ oltre che a “precipitazioni locali, prevalentemente nevose oltre i 200 metri e localmente anche a quote inferiori, con apporto al suolo da debole a localmente moderato. Mare agitato al largo e lungo le coste esposte, con possibili mareggiate. Gelate oltre i 200-300m, soprattutto sul settore interno della zona. “
Il Comitato operativo del Comune si è, come sempre, immediatamente attivato ed ha assunto una serie di decisioni anche sulla scorta dei rilievi tecnici sollevati dai responsabili comunali del verde pubblico e della protezione civile, tenendo ovviamente conto della fragilità di alcune zone del territorio cittadino a seguito dell’eccezionale evento atmosferico del 29 ottobre .
Si ricorda che fino al 3 marzo sono aperte le stazioni metro di Museo e di Municipio per l’accoglienza dei senza fissa dimora, in vista del forte abbassamento delle temperature.
In mancanza di ulteriore avviso, da domenica 24 febbraio tutte le attività saranno nuovamente ripristinate.
L’Amministrazione comunale invita inoltre la cittadinanza a limitare la mobilità ai soli spostamenti strettamente necessari.

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Cronache

Frode fondi Ue, 7 arresti e sequestro denaro a Napoli

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Un giro di false fatture per materiali mai acquistati e opere mai realizzate, a Napoli, attraverso le quali sono stati intascati indebitamente 443mila euro di fondi dell’Unione Europea e nazionali. E’ quanto ha scoperto il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza che, coordinato dalla Procura della Repubblica, ha notificato sette arresti (ai domiciliari) ad altrettante persone e sequestrato preventivamente beni per oltre 400mila euro. L’indagine, nata da una costola di un’altra attivita’ della Procura antimafia (un’intercettazione sospetta sulla quale sono poi stati fatti degli approfondimenti), vede coinvolti imprenditori, faccendieri e prestanome, quest’ultimi accusati anche di bancarotta fraudolenta. Oggetto della frode sono state le opere di riqualificazione dell’Asse Costiero di Napoli per le quali il Comune ha stanziato fondi per ben 20 milioni di euro. In sostanza, e’ emerso dalle indagini coordinate dai pm Valter Brunetti e Mariasofia Cozzi, sarebbero state presentate fatture, liquidate dal Comune, per tombini in ghisa, tubi corugati e altro materiale edile destinato ai lavori in via Marina in realta’ mai acquistato ma solo pagato. Gli inquirenti, anche grazie a un nuovo approccio investigativo, hanno scoperto un procedimento contabile detto di “ribaltamento” con il quale alcune societa’ fornitrici esterne al consorzio costituito per la realizzazione della riqualificazione urbana emettevano fatture alle imprese consorziate le quali a loro volta, fatturavano, attraverso il consorzio, al Comune di Napoli. Quest’ultimo pagava la societa’ capogruppo CESVED (Consorzio Europeo per lo Sviluppo dell’Edilizia S.r.l.). Complessivamente, secondo l’attivita’ investigativa, la frode avrebbe consentito di accantonare 443mila euro sui quali la Guardia di Finanza sta ora facendo ulteriori approfondimenti. Gli inquirenti, infatti, non escludono che il sistema messo a punto fosse finalizzato ad accumulare denaro per uso personale e, forse anche per alimentare fondi neri da usare per accapararsi altri appalti attraverso la corruzione. Per ora, pero’, si tratta solo di una ipotesi. I destinatari delle misure cautelari sono i fratelli imprenditori Pasquale e Mariano Ferrara (accusati di uso di fatture per operzioni inesistenti), i fratelli imprenditori Umberto e Vincenzo Ianniello, a cui il gip contesta gli stessi reati dei Ferrara. Poi ci sono Vincenzo Boccanfuso e Gaetano Milano, entrambi ritenuti dei prestanome, accusati di falsa fattuazione e Achille Prospero, ritenuto un faccendiere, a cui si contesta la falsa fatturazione. A Prospero e Milano viene contestata anche la bancarotta fraudolenta in relazione al fallimento doloso della Energy Exchange srl, il primo il qualita’ di gestore “di fatto”, il secondo il qualita’ di prestanome.

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