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Il grande gelo si abbatte sull’Italia, è allerta da nord a sud per la neve e il ghiaccio

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Il gelo che ha colpito in queste ore l’Italia continuerà a sferzare nelle prossime ore in particolare le regioni meridionali. Continueranno infatti gli effetti del flusso di correnti fredde provenienti dal nord Europa che ancora nelle prossime ore comportera’ il persistere di forti venti al sud e una sensibile diminuzione delle temperature con nevicate a quote molto basse su Sicilia e Calabria. Per questo la Protezione civile ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse: allerta gialla per la giornata di domani su Abruzzo e su gran parte della Sicilia. Le massime diurne di sabato risulteranno pero’ in contenuto rialzo, preludendo a un aumento piu’ significativo nella giornata di domenica. Il forte vento ha contribuito ad alimentare un vasto incendio divampato ieri sera sul monte Martica, in provincia di Varese, che ha visto oggi impegnati oltre 150 uomini e distrutto centinaia di ettari di bosco. Coldiretti intanto lancia l’Sos per le campagne e fa sapere che per preservare gli allevamenti alcuni allevatori stanno mettendo i cappotti ai vitellini. E’ arrivata la neve nelle Marche, soprattutto nelle zone terremotate appenniniche del Fermano, Ascolano e del Maceratese. La neve e’ caduta anche in diverse zone dell’Umbria, non solo sull’Appennino: imbiancate Foligno e tutta la zona di Gualdo Tadino e Gubbio. Disagi si sono registrati lungo la Flaminia nel Folignate. Neve e ghiaccio su gran parte del Molise, in particolare quello centrale e occidentale, con temperature in ulteriore calo.

Le temperature hanno raggiunto i -11 gradi a Capracotta (Isernia). La Basilicata oggi si e’ svegliata sotto la neve e con temperature di alcuni gradi sotto lo zero: i disagi principali sono stati segnalati nella provincia di Matera. A causa del maltempo, il sindaco di Potenza, Dario De Luca, ha disposto la chiusura degli asili nido per le giornate di oggi e domani. In tutta la Basilicata poi sono state rinviate tutte le gare di calcio a 11 dei campionati regionali. Problemi nell’Aquilano, sull’altopiano delle Cinque Miglia dove, all’abbondante nevicata, si sono aggiunte raffiche di vento di forte intensita’. La notte scorsa a Campobasso, dove l’altezza delle neve ha raggiunto circa 30 centimetri, si sono registrati -4 gradi, picchi piu’ elevati nelle zone di montagna. Neve e freddo pure a Salerno e nella zona a Sud: la neve ha imbiancato diversi centri del Vallo di Diano, Tanagro ed Alburni, con rallentamenti per la circolazione veicolare. Il Sannio si e’ svegliato completamente imbiancato e con le temperature sotto lo zero. Tormente di neve nelle zone interne dell’Irpinia. Disagi si sono verificati nel traffico aereo negli aeroporti pugliesi: 24 voli sono stati complessivamente cancellati o dirottati negli aeroporti di Brindisi e Bari. Nevica a bassa quota e sulla costa nel territorio della provincia di Barletta-Andria-Trani e le raffiche di vento continuano a battere il territorio.

A Barletta hanno causato la caduta di tre grossi pini nei pressi del castello. Fiocchi su Palermo e le colline attorno; neve anche sulla sommita’ di Montepellegrino, vicino al santuario. Eolie ancora isolate; in alcune isole dell’arcipelago e’ nevicato a bassa quota. Una leggera spruzzata di neve ha ricoperto il Vesuvio. Temperature in picchiata anche in Sardegna, con il record a Fonni, nel nuorese, dove la minima oggi e’ stata di -8 gradi. Il 70% dei treni regionali vengono garantiti da Fs. Con l’arrivo del gelo il Vaticano ha dato l’avvio al Piano freddo che prevede piu’ posti letto a disposizione dei senzatetto e la distribuzione di un numero maggiore di sacchi a pelo.

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A fuoco deposito di cosmetici, evacuata un’ampia zona di Castellammare tra Pompei e Torre Annunziata

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🛑Altre immagini dell incendio di questa mattina.➡️ Come potete notare nel video alcuni operai nonostante il fuoco, aprono il cancello principale per aprire vie di fuga ad eventuali colleghi bloccati all' interno del capannone.STABIESI AL 100 %

Pubblicato da STABIESI AL 100 % su Giovedì 21 marzo 2019

Un incendio di vaste proporzioni sta impegnando a Castellammare di Stabia molte squadre di vigili del fuoco intervenute a domare le fiamme che si stanno sviluppando all’interno di un deposito di cosmetici in via Ripuaria, zona alla periferia nord, ai confini con Pompei e Torre Annunziata. Intorno alle 13 è divampato l’incendio che al momento non è ancora stato domato a causa del forte vento che soffia in zona. Al momento restano ancora ignote le cause del rogo. A scopo precauzionale, molti abitanti della zona sono stati fatti evacuare.

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Sequestrata una discarica abusiva alta 23 metri nel Trentino: 200 mila tonnellate accumulate dal 2000

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Una montagna alta 23 metri fatta di rifiuti accumulati fin dal 2000: l’hanno scoperta i carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Trento a Mezzocorona. Una vera e propria task force si è presentata giovedì mattina presto presso i cancelli di una società di primaria importanza operante nel settore estrattivo e di conglomerati bituminosi. In particolare  i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Trento, con gli ispettori ambientali dell’APPA, con il supporto di personale della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Trento – Settore Ambiente, hanno accertato che nell’area produttiva – estrattiva dell’impianto di proprietà del Gruppo Adige Bitumi S.p.A., era stata abusivamente realizzata una discarica di rifiuti decadenti dalla chiarificazione delle acque di lavaggio del materiale porfirico e calcareo proveniente da diversi siti estrattivi. Le complesse attività ispettive hanno permesso di accertare che a partire dagli inizi degli anni 2000 sono state accumulate circa 200.000 tonnellate (circa 130.000 mc) di rifiuti, sino a formare una collina di circa 23 mt di altezza, che ora dovranno essere gestiti al fine della rimessa in pristino dell’area.

Nel corso delle operazioni veniva, inoltre, sequestrato un impianto che consentiva, attraverso una rete di collettamento, di sversare l’esubero delle acque di processo in un’area boschiva attigua all’impianto che di fatto era stato trasformata in un acquitrino.

Le posizioni dei responsabili sono al vaglio della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Trento, coordinata dal Procuratore Distrettuale dott. Sandro Raimondi, poiché le ipotesi di reato riguardano le attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, reato recentemente introdotto nel codice penale.

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La denuncia dell’Unesco, più di 2 miliardi di persone private del diritto all’acqua

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Nonostante i significativi progressi compiuti negli ultimi 15 anni, l’accesso all’acqua potabile sicura e pulita e’ un obiettivo irraggiungibile per gran parte della popolazione del mondo. Nel 2015, tre persone su dieci (2,1 miliardi) non avevano accesso all’acqua potabile e 4,5 miliardi di persone, pari a sei su dieci, non avevano servizi igienici sicuri. Lo rileva l’ultimo rapporto dell’Unesco sullo sviluppo idrico globale dal titolo “Nessuno sia lasciato indietro” pubblicato in vista della Giornata mondiale dell’acqua indetta dall’Onu il 22 marzo. Nel 2017, conflitti e persecuzioni hanno costretto 68,5 milioni di persone a fuggire dalle loro case, mentre 25,3 milioni di persone in media all’anno sono costrette a migrare a causa di disastri naturali, il doppio rispetto ai primi anni Settanta. E il numero dei rifugiati dovrebbe aumentare ulteriormente a causa dei cambiamenti climatici. I rifugiati sono una categoria fortemente vulnerabile, afferma l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura ricordando che l’accesso all’acqua potabile sicura, ai servizi igienico-sanitari e all’igiene e’ un diritto umano riconosciuto a livello internazionale.

Il rapporto – che viene lanciato oggi a Ginevra, durante la 40/a sessione del Consiglio per i diritti umani – esplora i sintomi di esclusione e indaga i modi per superare le disuguaglianze. E’ in Africa che vive meta’ delle persone che bevono acqua da fonti non sicure a livello globale ed e’ piu’ probabile che siano gli emarginati o i discriminati per genere, eta’, stato economico o per identita’ etnica, religiosa o linguistica, ad avere un accesso limitato all’acqua e ai servizi igienici adeguati. Questi diritti obbligano gli Stati a lavorare affinche’ ci sia un accesso per tutti, senza discriminazioni, dando la priorita’ ai piu’ bisognosi. Acqua pulita e servizi igienico sanitari sono peraltro l’Obiettivo 6 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, il programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperita’ sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’Onu.

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