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Il dolore della Francia per il bagno di sangue islamista di Nizza: la nostra reazione “sarà ferma, implacabile e immediata”

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L’assalitore di Nizza si chiamerebbe ‘Brahim’ e ha parlato in arabo alla polizia che lo ha neutralizzato. In ospedale, dove è stato curato perchè ferito dalla polizia che l’ha neutralizzato, ha detto di aver agito da solo. Questo è quanto riferiscono i media francesi tra cui Le Parisien e Le Monde. Le sue vittime sono il sacrestano di Notre-Dame e due donne, una settantenne e una mamma di 40 anni. La donna di circa 70 anni, ferita profondamente alla gola, quasi decapitata, secondo quanti riferiscono fonti della scientifica a France Info. giaceva nei pressi dell’acquasantiera. Il sacrestano, un laico stipendiato dalla diocesi, aveva circa 50 anni ed era padre di due bambini. Anche lui è stato sgozzato con una violenza tale che è stato trovato quasi decapitato.  Una donna di circa 40 anni, invece, è stata trovata morta all’esterno della Basilica dopo essere fuggita per rifugiarsi in un bar, dove e’ deceduta per le conseguenze delle ferite profonde alla gola. Prima di morire il suo ultimo pensiero e’ stato per i suoi bambini. “Dite ai miei figli che li amo”: queste le ultime parole prima di morire della donna. L’assassino è stato neutralizzato dalla polizia prima che riuscisse a decapitarla.  Dopo l’attacco la Francia ha riattivato lo stato d’emergenza attentati. Il ministro dell’Interno, Gerald Darmanin ha inoltre inviato un telegramma ai prefetti. Oggetto: “Rafforzamento della sorveglianza dei luoghi di culto dopo l’attacco all’arma bianca a Nizza”.

Il primo ministro francese, Jean Castex, ha annunciato davanti ai deputati in Assemblee Nationale, che sarà varato subito il piano “Vigipirate” di allerta antiterrorismo in tutto il paese al suo “massimo livello”, quello denominato “attentato imminente”. Castex, riferendo sull’attentato di Nizza dopo aver sospeso la seduta sull’instaurazione del lockdown per recarsi alla cellula di crisi al ministero dell’Interno, ha detto che “la risposta della Francia sarà ferma, implacabile e immediata”. Fari puntati sulla Turchia. Nei giorni scorsi il presidente turco, Receip Tyap Erdogan, aveva condotto una campagna globale di aggressione mediatica alla Francia accusata di islamofobia sol perchè il presidente Emmanuel Macron aveva promesso di espellere dalla Francia ogni islamista violento e radicale a seguito del barbaro assassinio di un professore in classe per la storia delle vignette di Maometto. Alla Francia sono arrivati attestati di solidarietà da tutte le cancellerie occidentali e dalla stragrande maggioranza dei paesi arabi moderati per il vile attentato. Davanti a questa situazione di alta tensione internazionale,  la Turchia ha condannato, almeno sulla carta, “con forza” l’attentato di oggi a Nizza.

“Nessun motivo può giustificare l’uccisione di una persona nè la violenza. E’ evidente che chi organizza un tale attacco brutale in un luogo di culto sacro non ha valori religiosi, umanitari e morali”, scrive in una nota il ministero degli Esteri di Ankara. “Siamo solidali con il popolo francese, e in particolare con i cittadini di Nizza, contro il terrorismo e la violenza”, aggiunge la Turchia, protagonista negli ultimi giorni di dure accuse di “islamofobia” alla Francia per le vignette su Maometto di Charlie Hebdo. Ora tocca capire quale sarà la reazione francese. Quello che è dato sapere è che la Francia reagirà a questo attentato terroristico di matrice islamista. Una reazione che “sarà ferma, implacabile e immediata” dice il premier Jean Castex.

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Terrore in Germania, auto sulla folla: due morti e numerosi feriti

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Un Range Rover color grigio metallizzato ha attraversato la zona pedonale nel centro di Treviri in Germania seminando il panico e uccidendo due persone, i feriti sono almeno una decina, L’auto viagiava nella zona che ogni anno di questi tempi era occupata dai mercatini di Natale ad almeno70-80 kmh, i testimoni raccontano che i pedoni volavano via come fantocci. A dare la notizia di quanto stava accadendo nella cittadina della Germania sud-occidentale fondata dai Romani , situata nella regione vinicola della Mosella vicino al confine con il Lussemburgo, è stata la polizia sul suo account Twitter.

Il sindaco di Treviri ha reso noto che tra i feriti ve ne sono alcuni in pericolo di vita. La dinamica dell’incidente non è chiara, fermato il conducente: sarebbe un cinquantenne, secondo qualcuno una donna. Rimane lo stato d’allerta.

 

 

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Abbandonato in una casa con scarsa assistenza sanitaria e un solo bagno chimico, così è morto Maradona

Paolo Chiariello

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Ancora notizie, alcune sconcertanti, sulla morte di Diego Armando Maradona, il campione argentino morto all’età di 60 anni mercoledì scorso. Secondo quanto riferisce il Clarin, la magistratura argentina ha interrogato la ex compagna Verónica Ojeda, la madre di Diego Fernando Maradona. La donna è stata ascoltata dai magistrati della procura di San Isidro per oltre 5 ore. I magistrati vogliono fare luce sulla degenza del Pibe de Oro nella casa di Tigre dove è morto. Dopo l’interrogatorio della donna è stato ascoltato anche il suo attuale compagno Mario Baudry, un avvocato, che ha rivelato un dettaglio incredibile. “La casa in cui si trovava Diego era molto semplice, senza bagno. C’era un letto e un wc chimico”, ha rivelato. “Diego non meritava di passare i suoi ultimi giorni così”, ha aggiunto. Per Baudry, Maradona non avrebbe perso la vita “se fosse stato in un centro medico”. “Se ci fosse stato un medico con lui questo non sarebbe accaduto”, ha aggiunto.

Maradona, l’ultimo messaggio d’amore per il figlio Diego Fernando prima di morire

Un paio di giorni prima di morire Diego aveva spedito a Baudry un messaggio vocale in cui lo pregava di prendersi cura di Veronica Ojeda (la donna stava finalmente uscendo dall’incubo covid) e di Diego Fernando, il secondo maschio di Diego Armando Maradona, l’altro è Diego Junior, il suo figlio prediletto napoletano di cui si era inspiegabilmente privato per anni forse plagiato da quella corte dei miracoli che lo circondava e gli nascondeva il mondo reale. Ecco l’audio della telefonata.

 

Sembra una sorta di testamento. Una disposizione testamentaria di chi sa o crede di poter o dover morire a breve. Ad ascoltarla ora questa telefonata vengono i brividi. E a giudicare dal livello di assistenza umana e sanitaria di cui godeva Diego, si può comprendere il tono della voce del campione. Quasi derelitto, abbandonato al suo destino. Destino triste, solitario y final, avrebbe detto il grande scrittore argentino Osvaldo Soriano, per spiegare questa pagina incredibile di un hombre vertical come Maradona. Ma torniamo all’interrogatorio di Veronica Ojeda e dell’avvocato Baudry, attuale compagno di quest’ultima.  Baudry ha riferito che nei prossimi giorni “verranno svolti rilievi informatici, sulle telecamere di ingresso e su tutta la documentazione con le relative perizie”. “I responsabili sono quelli che hanno firmato le dimissioni dalla clinica, ma dare la colpa ai figli non è corretto”, ha dichiarato ancora. E proprio sulle ore e i giorni precedenti la morte del Pibe de Oro, il quotidiano la Nacion pubblica i messaggi che i figli si sarebbero scambiati nella ‘chat di famiglia’ da cui emergerebbe la preoccupazione di Dalma, Giannina e Diego Jr sul modo in cui il padre era assistito. Nella chat era presente anche la psichiatra di Maradona Agustina Cosachov. Sempre la Nacion pubblica anche il documento con cui l’ex numero 10 del Napoli è stato dimesso dalla Clínica Olivos, dove era stato operato per un “ematoma subdurale”. Nel documento si raccomandava come necessario stabilire una continuità delle cure dopo aver lasciato il centro medico. Il documento è firmato dal dottore Leopoldo Luque, dalle figlie Gianinna e Jana Maradona e da un rappresentante della clinica. Esiste dunque un protocollo sanitario che avrebbero dovuto seguire per assicurare a Maradona quella continuità assistenziale che era lecito attendersi dopo una operazione al cervello. Questo protocollo è stato rispettato? È quello che devono accertare i magistrati della procura di San Isidro. Ed è questo il motivo per cui agli atti dell’inchiesta c’è già un indagato per omicidio colposo, il dotto Lepoldo Luque.

 

Il dottor Luque è un neurologo, peraltro amico di Diego Maradona. Luque è quello che ha chiamato l’ambulanza quando Diego Maradona è stato trovato nel suo letto probabilmente già morto. In ogni caso non rispondeva alle sollecitazione del nipote, Johnatan Esposito, che dopo diverse ore non vedeva lo zio uscire dalla sua camera. Quella che segue è la telefonata di Luque al numero di emergenza 911 (il 118 in Italia) per richiedere l’intervento presso la casa in cui Diego era convalescente in un quartiere (Tigre) alla periferia di Buenos Aires. Ecco l’audio della telefonata.

 

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Corona Virus

Si dimette Scott Atlas, consigliere Trump per Covid

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Scott Atlas, il controverso consigliere speciale di Donald Trump per il Covid-19, si dimette. Lo riportano i media americani, citando alcune fonti. Atlas ha consegnato la sua lettera di dimissioni al presidente Usa ma non e’ chiaro se la task force della Casa Bianca per il coronavirus sia a conoscenza della sua decisione.Convinto sostenitore dell’immunita’ di gregge, Atlas era stato scelto da Trump pur non avendo alcuna esperienza in malattie infettive. Nelle sue vesti di consigliere speciale ha ripetutamente minimizzato la minaccia del Covid, che ha ucciso negli Stati Uniti piu’ di 267.000 persone. Atlas ha piu’ volte criticato l’uso della mascherina e il distanziamento sociale, invitando fra l’altro i residenti del Michigan a ribellarsi alle restrizioni decise dalla governatrice Gretchen Whitmer.

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