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Ibra evita la stangata per l’alterco con Maresca ma resta sotto accusa per il pranzetto a ristorante

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Nessuna maxi squalifica per Zlatan Ibrahimovic. Il giudice sportivo lo ha fermato per una giornata e gli ha inflitto un’ammenda di 5000 euro “per avere, al 15′ del secondo tempo” della sfida di sabato scorso contro il Parma “proferito, con atteggiamento provocatorio, una critica irrispettosa al Direttore di gara”. Ibra quindi saltera’ solo la sfida contro il Genoa di domenica alle 12.30 a San Siro e sara’ a disposizione di Stefano Pioli nel turno infrasettimanale di mercoledi’ contro il Sassuolo. Un sospiro di sollievo per i tifosi rossoneri che dovranno fare a meno del campione svedese per un solo turno, anche se sui social aumentano le polemiche per una squalifica comunque mal digerita. Si contesta, infatti, la motivazione definita da molti ‘inedita’, poiche’ non c’e’ traccia dell’insulto all’arbitro che poteva giustificare il rosso mostrato da Maresca ma solo di una ‘critica irrispettosa’. In realta’ pero’ gia’ altre volte, ad esempio con Padelli in Juve-Inter della passata stagione, il giudice sportivo ha deciso per gli stessi provvedimenti adottati con Ibrahimovic e con le medesime motivazioni. Anche il dirigente della Juve Fabio Paratici e’ stato multato e diffidato dopo Juve-Verona per una ‘critica irrispettosa’ e a febbraio, in occasione della sfida contro il Napoli, anche Gasperini fu fermato tra le altre motivazioni per una ‘critica irrispettosa’. Il Milan, che aveva pronto il ricorso in caso di piu’ giornate di squalifica, puo’ solo prendere atto della decisione del Giudice Sportivo anche perche’ non e’ consentito impugnare una squalifica di una giornata. Si chiude cosi’, per Ibrahimovic, almeno uno dei casi che lo hanno messo sotto i riflettori in questo weekend. Se infatti l’espulsione rimediata a Parma e’ archiviata con una pena tutto sommato indolore, continuano le discussioni per la sua presenza, domenica scorsa, in un ristorante di Milano mentre la Lombardia era in zona rossa. Il consigliere regionale di +Europa Radicali, Michele Uselli, ha chiesto la cancellazione dai siti istituzionali della Regione Lombardia della campagna di comunicazione anti-covid che aveva come testimonial Ibrahimovic. La vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti ha dichiarato che sara’ sua “cura interloquire con l’assessore Bolognini che ha la responsabilita’ per la campagna di comunicazionale per segnare l’episodio”. Duro l’attacco del M5S attraverso il consigliere Dario Violi: “Cartellino rosso per il testimonial di Regione Lombardia, Zlatan Ibrahimovic. Inadeguati anche quando si tratta di decisioni che dovrebbero essere semplici, come la scelta di un testimonial. Questo e’ il livello etico e culturale della Giunta di centrodestra che governa la Lombardia” che affida “messaggi dai quali dipende la vita delle persone a un calciatore, sorpreso a violare le regole”. Non e’ escluso, quindi, un ripensamento sulla scelta di Ibra da parte della Regione. Una decisione con conseguenze forse maggiormente negative rispetto alla squalifica del Giudice Sportivo.

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Esteri

È morto Spencer Silver, l’inventore adesivo dei Post-it

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E’ morto a 80 anni il chimico americano Spencer Silver, inventore dell’adesivo usato nei Post-it. Ne danno notizia i media internazionali, citando la famiglia e l’azienda 3M. Nato a San Antonio in Texas nel 1941, Silver era laureato in chimica presso l’Universita’ di Stato dell’Arizona, conseguendo un master nel 1962 e un dottorato in chimica organica presso l’Universita’ del Colorado a Boulder nel 1966, prima di assumere una posizione come capo chimico nei Central Research Labs della 3M. Nel 1968 sviluppo’ un adesivo “a bassa adesivita’”, abbastanza forte da tenere insieme i fogli, ma abbastanza debole da consentire che si staccassero di nuovo senza strapparsi. E poteva essere riutilizzato piu’ volte. Tale adesivo venne brevettato nel 1972.

L’inventore e scienziato Arthur Fry ha cosi’ sviluppato dei segnalibri utilizzando proprio l’adesivo di Silver. I foglietti adesivi furono inizialmente commercializzati con il nome di Post ‘n Peel in quattro citta’ americane dal 1977 e poi come Post-it Notes dal 1980 in tutti gli Stati Uniti. Il prodotto e’ diventato in breve molto popolare e presto e’ stato venduto in tutto il mondo. Silver ha lavorato nella 3M fino al suo pensionamento nel 1996. E’ nominato in oltre 30 brevetti. Ha ricevuto diversi premi per il suo lavoro, tra cui il 1998 American Chemical Society Award for Creative Invention e l’ammissione alla National Inventors Hall of Fame nel 2011.

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Corona Virus

Covid, il contagio in Campania: 1.110 nuovi casi, oltre duemila i guariti, 24 morti

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 Sono 1.110 i nuovi casi di Covid in Campania, di cui 387 sintomatici, su 18.701 test molecolari esaminati. Il tasso di incidenza, calcolato senza tenere conto dei tamponi antigenici, e’ del 5,93%, sostanzialmente stabile rispetto al 6,18 di ieri. Il bollettino dell’Unita’ di crisi segnala 24 nuove vittime e ben 2.054 guariti. Continua ad alleggerirsi la pressione sugli ospedali: i posti letto di terapia intensiva occupati sono 105 (-11), quelli di degenza 1.285 (-22).

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Clima: John Kerry in Italia, ridurre emissioni subito

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Sulla lotta alla crisi climatica, l’America e’ tornata. Dopo i quattro anni di Trump, che aveva portato fuori gli Stati Uniti dall’Accordo di Parigi, Washington vuole riprendersi la leadership della battaglia contro il riscaldamento globale. Oggi l’inviato speciale di Joe Biden sul clima, l’ex segretario di stato di Obama, John Kerry, e’ arrivato a Roma per capire cosa stia facendo il nostro paese. Sullo sfondo, c’e’ una scadenza importante: la Cop26 di Glasgow, la conferenza annuale dell’Onu sul clima, dal primo al 12 novembre. Dopo 5 anni dall’Accordo di Parigi del 2015 (l’anno scorso la Cop e’ saltata per il Covid), e’ previsto che i paesi firmatari aggiornino i loro target, oramai insufficienti per conseguire gli obiettivi dell’Accordo (mantenere il riscaldamento entro 2 gradi dai livelli pre-industriali). Gli Stati Uniti hanno dato la linea il 22 aprile scorso, al summit virtuale dei leader mondiali convocato da Biden: taglieremo i gas serra del 50-52% entro il 2030, ha annunciato il presidente. Ora, il suo inviato speciale per il clima fa il giro del mondo per spingere gli altri paesi a fare altrettanto. A Roma, oggi Kerry ha incontrato per primo il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani. Hanno parlato un’ora, soprattutto di G20 (quest’anno in Italia) e di Cop26. Il ministro ha spiegato anche gli investimenti del Recovery Plan per la decarbonizzazione. Kerry al termine ha fatto una breve dichiarazione. Prima ha attaccato Cina e Russia, che al summit di aprile non si sono impegnati gran che: “Ogni paese deve ridurre le emissioni in questo decennio. Non e’ abbastanza dire ‘emissioni zero nel 2050′”. Poi ha parlato ai cittadini del mondo preoccupati per i costi della decarbonizzazione: “Non e’ una scelta fra la prosperita’ e un’economia che funziona meno, ma e’ una opportunita’, una enorme opportunita’”. Infine, ha chiarito che “non c’e’ una cosa sola che possa risolvere la crisi climatica. Serve un approccio multiplo”. Dopo Cingolani, Kerry e’ andato a pranzo a Villa Pinciana (residenza dell’Ambasciata Usa) con il Gotha dell’imprenditoria energetica nazionale: Claudio Descalzi di Eni, Francesco Starace di Enel, Marco Alvera’ di Snam, Nicola Monti di Edison ed Emma Marcegaglia, presidente per l’Italia del B20, il gruppo di lavoro degli imprenditori per il G20. Kerry ha spiegato loro gli obiettivi da raggiungere alla Cop26, i manager hanno raccontato i loro impegni per decarbonizzare. L’inviato di Biden ha poi visto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, e quello dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti. “Italia e Usa – ha commentato il titolare della Farnesina – sono chiamati ad esercitare un ruolo di leadership per convincere i nostri partner che la transizione energetica e la lotta per la salvaguardia del pianeta sono un vantaggio e una grande opportunita’ per tutta la Comunita’ internazionale”. Domani, Kerry incontrera’ il premier Mario Draghi.

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