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I signori dei vini irpini protagonisti alla rassegna internazionale Vinitaly

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A Vinitaly oggi è di scena l’Irpinia. C’è la masterclass dedicata al programma WI-Fi – Wines from Irpinia, frutto della partnership tra Vinitaly International Academy ed i Gal Irpinia. Sono 53 le aziende vitivinicole della provincia di Avellino che hanno aderito al progetto del Gal Irpinia, rispondendo alla manifestazione d’interesse pubblicata nelle settimane scorse.

A partire dalle ore 12.00, dunque, si terrà la Masterclass dedicata ai vini irpini con Attilio Scienza, direttore scientifico di Vinitaly International, e Henry Davar, docente VIA. Il meeting è dedicato ad oltre 60 opinion leader dell’Academy. Nel corso della Masterclass si terrà una degustazione cieca delle tre denominazioni irpine con l’obiettivo di radicare, promuovere e sostenere il brand irpino tra addetti ai lavori di primissimo livello. La masterclass allo stato è già sold out, posti esauriti a conferma dell’interesse che il patrimonio irpino vitivinicolo riscuote in giro nel mondo.

I primi risultati del progetto di valorizzazione del brand Irpinia iniziano già a vedersi. Sono 36 le aziende irpine ad aver ottenuto punteggi superiori a 90 nell’ambito del concorso 5StarsWines e che per questo entreranno nella guida tra le più autorevoli e diffuse al mondo. La partecipazione al concorso rientrava tra le opportunità date alle aziende vitivinicole irpine che hanno risposto alla manifestazione d’interesse pubblicata dal Gal Irpinia nelle settimane scorse. Per la prima volta un numero così consistente di aziende della provincia di Avellino ottiene un riconoscimento così prestigioso.

“Quello che presentiamo in questi giorni a Verona – commenta Giovanni Maria Chieffo, presidente del Gal Irpinia – è molto probabilmente uno tra i programmi di promozione territoriale più efficaci tra i tanti che negli ultimi anni sono stati messi in campo perché nasce da un’esigenza avvertita dal tessuto produttivo locale, quella di rendere sempre più internazionale la nostra prospettiva, nella consapevolezza che è sulle piazze americane o su quelle orientali che si definiscono le fortune di un’azienda, di un vino, di una denominazione”.

Ecco le aziende vitivinicole irpine che hanno aderito all’iniziativa del Gal Irpinia:

Antico Castello, Bambinuto, Barbot Stefania, Boccella Rosa, Caggiano Antonio, Cantine Catena, Cantine dell’Angelo, Case d’Alto, Cennerazzo, Colli di Castelfranci, Colli di Lapio, Contrade di Taurasi, D’Antiche Terre, De Beaumont, De Santis, Di Marzo, Di Meo, Di Prisco, Donnachiara, Ferrara Benito, Feudi di San Gregorio, Fiorentino, Fonzone, Fratelli Addimanda, Fratelli Follo, Fratelli Urciuolo, I Capitani, I Favati, Il Cancelliere, La Molara, Macchie Santa Maria, Marsella, Mier, Molettieri, Nardone Nardone, Nativ, Petilia, Picariello Ciro, Rocca del Principe, Selva Solina, Sertura, Spiniello Sergio, Tenuta Cavalier Pepe, Tenuta De Lisio, Tenuta del Meriggio, Tenuta Scuotto, Terre D’Aione, Terre Di Valter, Vigna Dei Lupi, Vigna Maurisi, Vigne Irpine, Villa Diamante, Villa Raiano.

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Ischia Safari 2019, Nino Di Costanzo: saperi e sapori raccontano al mondo l’eccellenza dell’Italia in cultura ed enogastronomia

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Due stelle Michelin e da qualche mese si è anche accomodato a Les Grandes Tablet du Monde. Lo chef Nino Di Costanzo è stato cooptato tra i 174 migliori chef del mondo. Con il suo Danì Maison, un gioiello di ristorante incastonato nel verde, ricavato dall’antica casa di famiglia a Ischia, Di Costanzo è tra gli chef della nuova generazione quello che ha meglio interpretato gusto e buon gusto della tradizione culinaria italiana adattandola ai tempi moderni ma lasciando intatti i sapori e gli odori della cucina delle nostre mamme e delle nostre nonne. 

Chef, siamo alla quinta edizione di Ischia Safari, che cosa dobbiamo aspettarci?

La voglia e la capacità di chef, pasticcieri, pizzaioli, artigiani del gusto di raccontare con semplicità la bontà del nostro Belpaese attraverso prodotti eccellenti della nostra enogastronomia.   

Il cibo è cultura.

Sì, il nostro cibo è la massima espressione della nostra cultura. Ed Ischia è uno di quei luoghi al mondo dove il racconto dei saperi legati alla cucina e dei  sapori dei nostri prodotti si sposano nei piatti che arrivano a tavola, nei vini che beviamo.

E voi chef celebrate con la vostra arte questo matrimonio tra saperi e sapori..

Guardi che però non è importante solo chi celebra, è fondamentale chi si sposa. Senza quei prodotti meravigliosi della nostra bellissima terra nessuno chef, pasticciere, pizzaiolo sarebbe capace di officiare un matrimonio di gusti, sapori e odori che solo la cucina italiana è capace di offrire.

Nino Di Costanzo. È uno dei pochi top chef d’Italia secondo la guida de l’Espresso

Charity dinner il 15 settembre all’Albergo della Regina Isabella, quindi il clou dell’evento con la festa al Negombo. Che cos’altro dobbiamo sapere di questa edizione di Ischia Safari?

Che sarà una edizione plastic free. La nostra non è una scelta modaiola ma una necessità. Dobbiamo dare il buon esempio. Dobbiamo limitare al minimo l’uso della plastica, rispettare la natura e ridurre al minimo l’impatto ambientale. E poi… 

E poi?

E poi ci sono mille altre novità che saprete in corso d’opera. Alla fine, ma non per ultimo, come sapete, le migliaia di persone che parteciperanno alla Charity Dinner e alla Festa al Negombo hanno ben presente che gli eventi sono benefici, senza scopo di lucro,  serviranno quest’anno ad aiutare studenti ed una scuola che in questa edizione è un Istituto di Matera, la capitale europea della Cultura..

c.m

Ischia Safari 2019, l’isola capitale internazionale dell’enogastronomia e centro motore di iniziative benefiche

 

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Ischia Safari 2019, Pasquale Palamaro: col cibo non rimpinziamo le pance ma proviamo a raccontare un Paese straordinario

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“Faccio un lavoro che amo perchè nasce dalla mia più grande passione”. È l’incipit di una storia di vita e di professione, quella di Pasquale Palamaro, chef stellato, interprete autentico di una cucina marinara che valorizza i prodotti di un mare sempre generoso, quello dell’isola d’Ischia. Sull’isola, in un angolo di paradiso di Lacco Ameno, Palamaro è lo chef di Indaco, il ristorante dell’Albergo della Regina Isabella, dove è approdato dopo varie collaborazioni in Italia e all’estero con chef del calibro di Ugo Alciati, Alfonso Iaccarino, Emanuele Scarello, Antonino Cannavacciuolo, Anthony Genovese. Pasquale Palamaro assieme a Nino Di Costanzo è co-ideatore e co-organizzatore di Ischia Safari.

 Deve essere una grande fatica mettere assieme decine di chef, pizzaioli, artigiani del gusto, produttori e far partire la macchina organizzativa di Ischia Safari.

Quando affronti questo sforzo assieme ad un amico come Nino Di Costanzo e imprenditori illuminati come Giancarlo Carriero e Paolo Fulceri Camerini, e quando sai che con questo evento riesci ad entrare nel cuore di migliaia di persone che contribuiscono ad una missione benefica che ci siamo imposti, allora nessuna fatica diventa insostenibile. Io sono orgoglioso di aiutare ad organizzare Ischia Safari.

Perchè?

Perchè ogni anno ribadiamo due concetti: primo che il cibo non rimpinza la pancia ma riempie la testa; secondo, Ischia Safari è un evento che ci consente di raccogliere soldi che vengono destinati a iniziative nobili. Quest’anno aiuteremo gli studenti dell’Istituto professionale per Servizi Alberghieri e della Ristorazione “Antonio Turi” di Matera.

 

Pasquale Palamaro. Lo chef all’opera

Chef Palamaro c’è dell’altro che possiamo dire a chi vorrà partecipare alla quinta edizione di Ischia Safari?

Ma sì, certo. Fate belle vacanze, riposate e divertitevi. Conservate qualche giorno di relax a cavallo tra il 15 e 16 settembre. Sono sempre giornate meravigliose. Ecco, venite a Ischia anche in quel periodo, potrete godere del sole, del mare e dell’ospitalità di questa isola e godervi questa edizione di Ischia Safari. Buon cibo, bella gente e buon vivere. Quest’anno il nostro motto è semplice ed immediato.

E qual è?

È il cibo che racconta il Belpaese. 

  c.m.

Ischia Safari 2019, l’isola capitale internazionale dell’enogastronomia e centro motore di iniziative benefiche

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Ischia Safari 2019, l’isola capitale internazionale dell’enogastronomia e centro motore di iniziative benefiche

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Il corpo e la mente. L’anima e la carne. È il cibo che li tiene assieme. È nell’alimentazione che natura e cultura si fondono.  Perchè il cibo è un’esperienza culturale. È condivisione sociale, memoria collettiva, identifica luoghi, ci ricorda esperienze della nostra vita. E l’isola di Ischia è uno di quei pochi luoghi al mondo dove il racconto di saperi e sapori, sogni e bisogni, identità e diversità trovano una sintesi, si fondono nei piatti che arrivano a tavola, nei vini che beviamo.

Ischia Safari è l’evento che ogni anno, da cinque anni, celebra quel matrimonio mistico che da sempre, dà sempre eccellenti frutti. Perché l’evento benefico organizzato dalla onlus Saperi e Sapori è incentrato sul valore cognitivo e culturale del gustare come esperienza complessa in cui convergono necessità, piacere e sapere. Ischia Safari 2019 sarà “una passeggiata tra le eccellenze dell’enogastronomia delle regioni d’Italia”. E questa quinta edizione è concepita come un viaggio nel gusto – ideato e promosso dagli Chef Nino Di Costanzo e Pasquale Palamaro – che metterà al centro della sua attenzione la bellezza, la ricchezza, il fascino e la magia del Belpaese che raccontiamo attraverso il suo straordinario patrimonio archeologico, i suoi inesauribili giacimenti culturali, ma non sarebbe mai un racconto completo senza il cibo. L’Italia è anche eccellenza nell’enogastronomia. Ogni regione ha un suo registro culturale legato al cibo. A Ischia Safari ogni regione mostrerà queste eccellenze, ce le farà vedere, gustare, assaporare, mangiare. 

Gli Chef stellati. Pasquale Palamaro e Nino Di Costanzo (nella foto assieme) sono autori e ideatori di Ischia Safari assieme a Paolo Fulceri Camerini e Giancarlo Carriero (in basso a Sx)

La regione e la città protagoniste del gusto ad Ischia Safari quest’anno sono la Basilicata e la città dei Sassi, Matera, capitale europea della cultura 2019 gemellata con Ischia. Ischia Safari quest’anno è plastic free e riceverà il patrocinio del ministero dell’Ambiente.  Non è una scelta di moda ma la filosofia che anima ogni azione della Onlus Ischia Saperi e Sapori che quest’anno ha scelto di destinare il ricavato del Gala Dinner del 15 settembre nella magnifica cornice dell’Albergo della Regina Isabella e della festa del 16 settembre presso il Parco Termale Negombo all’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione “Antonio Turi” di Matera. 

Anche questa volta si intende  supportare il mondo della ristorazione offrendo, con il ricavato di Ischia Safari2019, un periodo di formazione a studenti meritevoli del settore e l’acquisto di attrezzature utili alle scuole adottate.  La macchina organizzativa di Ischia Safari è già a pieno regime. A guidare questo impegno, Giancarlo Carriero della famiglia proprietaria de L’Albergo della Regina Isabella e Paolo Fulceri Camerini, proprietario del Parco Termale Negombo, due imprenditori che amano l’isola e si impegnano quotidianamente  ad accreditarla come metà turistica internazionale.  Nino Di Costanzo e Pasquale Palamaro, le altre due forze motrici, stanno scegliendo Chef, pizzaioli, pasticcieri e artigiani del gusto che anche quest’anno hanno voluto essere a Ischia Safari 2019 e dare il loro contributo per una causa nobile.

c.m.

Ischia Safari 2019, Nino Di Costanzo: saperi e sapori raccontano al mondo l’eccellenza dell’Italia in cultura ed enogastronomia

Ischia Safari 2019, Pasquale Palamaro: col cibo non rimpinziamo le pance ma proviamo a raccontare un Paese straordinario

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