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I nuovi menu stellati di Nino Di Costanzo: delizie per il palato, gioie per gli occhi al Danì Maison di Ischia

Marina Delfi

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La conquista di un nuovo traguardo nell’eccellenza mondiale del buon cibo, accomodarsi a Les Grandes Tables du Monde, cioè fra i 174 migliori chef del mondo, 20 in tutto gli italiani, gli ha dato -se possibile- una spinta in più. Parliamo di Nino Di Costanzo, due stelle Michelin con il suo Danì Maison, un gioiellino incastonato nel verde, ricavato dall’antica casa di famiglia a Ischia. Dani Maison è un luogo dell’anima, perdersi fra gli aromi, i colori e le armonie del suo giardino è facile: accolti dalla meravigliosa e leggiadra Marianna, una passeggiata tra piante rare, fiori che godono dell’amore dello chef e del sole di Ischia che benedice i frutti e la terra, e pezzi di design realizzati su disegno dello stesso Nino, artista non solo tra i fornelli, magari gustando una tisana fatta con le erbe appena tagliate, è un’esperienza da vivere.


Ogni stagione ha le sue novità, e ogni anno un pezzetto di Danì Maison viene stravolto per essere -sempre se possibile- migliorato, rinnovato. A partire dalla mise en plas con pezzi di Murano unici e la rivisitazione persino dei bicchieri (che meraviglia le coppe per le bollicine che ricordano quelle del passato ma con un taglio decisamente più moderno). E poi le installazioni di un artista del calibro di Antonio Nocera, con i suoi Pulcinella, i multipli di uccellini, le sculture, la cura dei nuovi menu…

 

Così come i piatti che il celebre chef e la sua brigata propongono. Se qualcuno pensa che la perfezione, artistica, di sapori, di odori e colori non può migliorare ebbene Nino riesce a smentirlo. E accanto ai suoi must ecco spuntare delizie che non solo fanno gioire i palati più esigenti ma sono una gioia assoluta per gli occhi. Aperitivi e antipasti si arricchiscono di nuovi, minuscoli gioielli di sapore o lo strepitoso risotto cotto nel latte di bufala, con bruschetta e ricci di mare. O ancora la Paranza, che della omonima pietanza conserva la freschezza e la qualità dei pesci azzurri, diventati veri capolavori gourmet.

E poi c’è andiamo al sodo, l’uovo, dolce spettacolare eseguito direttamente al tavolo dallo chef. Varrebbe da solo la serata intera. Ma ovviamente i piatti della tradizione, come la pasta e patate che sembra una quadro ma ha il sapore di quella della nonna, o lo spaghetto ai cinque pomodori, un vero trionfo della dieta mediterranea, sono in carta e da provare o riprovare per chi lo ha già fatto. Insomma una esperienza di degustazione per alzarsi dalla tavola con grande soddisfazione e pronti a ritornare. Perché Nino Di Costanzo non è solo uno chef, non è un grande artista della cucina, ma è il “Cuoco” che fa grandi innovazioni conservando fresca la tradizione.

DaNi Maison di Nino Di Costanzo entra ne Les Grandes Tables du Monde

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Oggi è la giornata mondiale della gentilezza, siate gentili: vi conviene, fa bene anche alla salute

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Regalare fiori ad una amica, portare il caffè a un collega, aiutare una signora anziana a portare la spesa a casa, cedere il posto a sede in metropolitana al signore più anziano.  Oggi  è la World Kindness Day, la giornata mondiale dedicata alla gentilezza. Dovremmo o potremmo onorarla usando la cortesia , le buone maniere e distribuendo sorrisi.

Sono diversi gli atteggiamenti che si possono mettere in atto secondo la Random Acts of Kindness Foundation, per rendere la gentilezza la norma in questa giornata come ogni giorno: ad esempio mandare a un amico un messaggio per tirargli su il morale, parlare con un familiare che con cui non si è in contatto da tempo, includere momenti di risate e divertimento nella routine quotidiana e andare leggermente fuori dalla nostra comfort zone almeno una volta nella giornata per far sorridere qualcuno. Fa bene poi ricordare, in occasione del World Kindness Day, che la gentilezza fa bene di per sè, ma ha anche dei benefici per la salute, in termini fisici come psicologici.

Ad esempio, serve a contrastare gli effetti negativi dello stress secondo uno studio pubblicato nel 2015 su Clinical Psychological Science. I risultati hanno mostrato che nei giorni in cui ci si sente stressati si ha una visione più negativa della propria vita, ma aiutare qualcuno rende tutto un po’ migliore. Inoltre,essere gentili fa bene alla salute cardiovascolare. Uno studio pubblicato diversi anni fa sull’International Journal of Psychophysiology ma che torna di attualità, ha scoperto che chi dà supporto alla propria rete sociale ha più autostima, meno depressione e una migliore pressione sanguigna.

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Pizza Awards, Franco Pepe fa incetta di premi con il suo “Pepe in Grani”

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Ancora una volta Franco Pepe si conferma il miglior pizzaiolo d’Italia: ai ‘Pizza Awards’ ha fatto incetta di premi, ben 4. Come miglior pizzaiolo, per l miglior pizza d’Italia, per quella tradizionale come migliore pizza della Campania. Un vero record e, a completare il podio che si conferma napoletano ci sono 50 Kalò di Ciro Salvo e I Masanielli di Francesco Martucci. E poiché la pizza più buona non può che essere, nel rispetto della tradizione, napoletana, ci sono stati anche altri riconoscimenti.

Ph. Mario Laporta/Kontrolab

Agli Awards, organizzati dall’editore Fabio Carnevali insieme a Vincenzo Pagano e tenutisi a Roma c’erano i più autorevoli rappresentanti del mondo della pizza italiana. A decidere i premi  una giuria formata da 200 autorevoli giornalisti enogastronomici. I tanti premi a Franco Pepe  e al suo ‘Pepe in Grani’ sono un giusto tributo a chi fa della ricerca, unita alla competenza, una bandiera. Fra i tanti meriti di Franco l’aver fatto diventare Caiazzo, una cittadina del Casertano, tappa obbligata per chi è in cerca di eccellenze, dando vita ad un’economia nuova grazie alla sua struttura intorno alla quale sono nate tante attività, a partire da bar e bistrot dove consumare l’attesa, magari con un aperitivo, in fila per entrare da Pepe in grani a mangiare la sua pizza.

Franco Pepe, appointed the best pizzamaker in the world prepares a new fried pizza called “Ananascosta” (Hidden Pineapple) in his pizzeria “Pepe in Grani” in Caiazzo, near Caserta, southern Italy. Ananascosta is a new fried pizza with raw ham, pineapple served in a cupper cup ph. Luciano Furia/KONTROLAB

 

Detto dunque del poker di premi per ‘Pepe in Grani’ di Franco Pepe, ecco gli altri premiati: due riconoscimenti per la pizzeria I Masanielli di Francesco Martucci: Miglior Pizza Contemporanea Mulino Caputo e Miglior Pizza Fritta, assegnato da Reporter Gourmet. Due premi anche per Le Parùle di Giuseppe Pignalosa a Ercolano (NA), Miglior Pizza Napoletana e Miglior Nuova Apertura, Berberè di Bologna, Miglior Pizza dell’Emilia-Romagna e Miglior Pizza Bio, Patrick Ricci di San Mauro Torinese (TO), Miglior Pizza del Piemonte e Miglior Comunicazione Digitale e Da Lioniello di Succivo (CE), Miglior Pizza Canotto e Miglior Design.Premiate anche due donne della pizza: Teresa Iorio, de Dalle Figlie di Iorio di Napoli, vincitrice femminile del titolo di Pizzaiola dell’Anno, e Sara Palmieri di 10. Diego Vitagliano premiata per la Miglior Pizza Senza Glutine (assegnato dal magazine GustoSano). Miglior Giovane Pizzaiolo dell’anno è Luca Mastracci di Pupillo a Frosinone. La Miglior Pizza Romana è quella di 180 g. di Jacopo Mercuro e Mirco Rizzo a Centocelle (Roma), il Miglior Format di Pizzeria quello di Pizzium a Milano, la Miglior Carta dei Vini e delle Birre quella dei fratelli Francesco e Salvatore Salvo a San Giorgio A Cremano. Premiati inoltre, come Ambasciatori della Pizza nel Mondo, Alessandro Condurro (L’Antica Pizzeria da Michele) e Gino Sorbillo (Sorbillo ai Tribunali). E ancora, per le graduatorie regionali, successi per Seu Pizza Illuminati (Lazio), Da Zero (Lombardia e Basilicata), I Tigli (Veneto), L’Apogeo (Toscana), 400 Gradi (Puglia), Piano B (Sicilia).

 

 

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Aestetica, la più grande fiera della bellezza e della cosmesi del Sud. 190 aziende e 500 marchi del settore in esposizione

Marina Delfi

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“I want you…for Aestetica Beauty” ovvero Aestetica recluta bellezza, è questo il concept utilizzato in occasione della 23. Edizione della manifestazione.

Audacia, ironia, trasparenza e un invito alla valorizzazione della bellezza e della pace. Racchiude questo e tanto altro “I want you for Aestetica Beauty”, con cui il team di Aestetica, capitanato dal suo project manager, Emilio Marzoli, si è divertito a ideare un messaggio pubblicitario a dir poco originale.

Tre giornate dedicate all’appuntamento annuale con la Fiera Aestetica: un momento di incontro per i professionisti del settore, gli aspiranti tali e per tutti gli amanti del Beauty e del Wellness. L’evento, targato Funtastic, si conferma prima fiera di settore del centro-sud Italia nonché seconda, su scala nazionale, da anni è pioniere della promozione di un concetto di bellezza fondato sulla valorizzazione e la cura di sé, attraverso la sua ricca vetrina espositiva per gli operatori del settore, italiani e stranieri.

Protagonisti di Aestetica 2019 saranno le 190 aziende con i loro 500 marchi esposti. Le società leader, italiane e straniere, investono nel Salone da ben 23 anni per affermarsi sul mercato, per accrescere il fatturato e per presentare in anteprima nuovi prodotti, confermando che lo “strumento fiera” è indispensabile. Presenti i marchi della cosmesi, attrezzature, make up, nail e tricologia. Una superficie espositiva di 12mila metri quadrati organizzata in 5 padiglioni, sviluppati in un percorso lineare, obbligatorio e continuativo che, come ogni anno, accompagna i visitatori in una promenade semplice e gradevole.

I 45mila visitatori previsti (di cui circa l’85% del settore) hanno modo di confrontarsi con prodotti rivoluzionari e innovativi. Una novità quest’anno, i casting fatti durante la tre giorni, oggi l’ultimo, per la selezione di 1 o 2 volti da proporre come immagine di Aestetica 2020. Tantissimi gli ospiti di questa edizione: da Francesco Facchinetti alla Miss Italia 2019, a Claudia Ruffo, Daniele Pacini, Antonio Ciaramella, e tanti altri.

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