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Huawei, anche Panasonic ferma forniture dopo il bando degli Usa

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La giapponese Panasonic ha annunciato di aver sospeso le spedizioni di alcuni componenti alla Huawei, per rispettare le restrizioni statunitensi sull’azienda cinese. “Panasonic ha comunicato ai suoi dipendenti di interrompere le transazioni con Huawei e le sue 68 filiali coperte dal bando degli Stati Uniti”, spiega la societa’ in una nota.

L’azienda con sede a Osaka non ha grandi siti di produzione di componenti negli Usa, ma ha affermato che il bando si applica alle merci che hanno almeno il 25% di tecnologie o materiali originati negli Stati Uniti. Panasonic, che produce un’ampia gamma di dispositivi per smartphone, automobili e apparecchiature per l’automazione industriale, ha rifiutato di commentare quali specifici componenti sono soggetti al divieto e dove vengono prodotti. Il dipartimento del Commercio degli Usa ha bloccato Huawei dall’acquisto di merci statunitensi la scorsa settimana, dicendo che l’azienda era coinvolta in attivita’ contrarie alla sicurezza nazionale.

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British Airways e Lufthansa, stop ai voli per l’Egitto: problemi di sicurezza

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British Airways e Lufthansa hanno annunciato la sospensione dei loro voli per Il Cairo per ragioni non specificate legate alla sicurezza. La compagnia britannica ha precisato che i voli in questione saranno sospesi per una settimana. La Lufthansa indica la ripresa di voli regolari per domenica prossima. Entrambe le compagnie hanno annunciato la decisione con una breve nota.

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Calcio, terrore Palmeiras: aereo rischia di cadere a Mendoza

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Momenti di terrore per i calciatori del Palmeiras, e lo staff medico, societario e dirigenziale del club, dopo che l’aereo a bordo del quale si trovava la squadra campione del Brasile ha rischiato di precipitare mentre tentava di atterrare a Mendoza, in Argentina. Il velivolo ha avuto per due volte problemi in fase di atterraggio, al punto che il pilota ha dovuto interrompere la manovra e risalire, bruscamente, in alta quota. Piu’ di un componente della comitiva del ‘Verdao’, che proveniva da Fortaleza, dove aveva perso in campionato 2-0 col Ceara’, ed era diretta a Mendoza per il match di Libertadores contro il Godoy Cruz, si e’ sentito male e ha vomitato, secondo quanto hanno riferito fonti del club. Alla fine l’aereo del Palmeiras e’ atterrato sulla pista dello scalo di Rosario, e non si sa quando la partita con il Godoy potra’ essere giocata, e si parla anche di un possibile rinvio.

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Nigeria, tre villaggi attaccati da uomini armati: almeno 37 morti

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Uomini armati hanno attaccato tre villaggi nello Stato di Sokoto, nel nord-ovest della Nigeria, uccidendo almeno 37 persone. Lo affermano alcuni fonti locali ufficiali. I “banditi” – cosi’ sono stati definiti dalle fonti – sono arrivati in motocicletta compiendo dei veri e propri raid nei villaggi del distretto di Goronyo. Come ha dichiarato all’Afp il capo del distretto, Zakari Chinaka, “i banditi hanno aperto il fuoco ed hanno messo alle fiamme i mercati e i raccolti”. I villaggi di Kamitau, Ololo e Rijiyar Tsamiya, dove si sono verificati i massacri, si trovano a circa 100 chilometri da Sokoto, l’omonima capitale dello Stato. “Il massacro e’ durato per due ore, senza una risposta delle forze di sicurezza, data la difficolta’ di accesso all’area”, ha aggiunto Chinaka. Un abitante di Kamitau, dove si sono contati 23 morti, ha detto all’Afp che gli abitanti del villaggio hanno cercato di difendersi per recuperare il loro bestiame, l’unico mezzo di sostentamento in questa regione estremamente povera e remota. Lo Stato di Sokoto e’ il nuovo bersaglio di queste bande criminali che stanno diffondendo il terrore nella Nigeria nord-occidentale, rubando il bestiame e vendendolo in redditizi canali commerciali paralleli. Il mese scorso, 43 persone sono state uccise nei distretti di Rabah e Isa. Il presidente Muhammadu Buhari ha “condannato fermamente” queste uccisioni.

“Il presidente e’ impegnato a rispondere con forza contro questi nemici dell’umanita’”, dichiara in una nota il suo portavoce, Garba Shehu. La situazione e’ molto preoccupante anche per il rischio di infiltrazioni di gruppi islamici nelle bande criminali che negli ultimi 12 mesi sono diventati molto potenti in quest’area. All’inizio di luglio “banditi” con la tunica nera al grido di “Allahu Akbar” hanno attaccato un villaggio di Katsina con fucili e lanciarazzi, a quanto riferisce la polizia locale.

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