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Hamsik, c’è l’accordo tra Napoli e Dalian: visite mediche a Madrid e poi partenza per la Cina

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La dura presa di posizione del presidente del Napoli Aurelio de Laurentiis che aveva stoppato l’affare ha indotto i dirigenti cinesi del Dalian a offrire garanzie serie sul pagamento del cartellino del campione slovacco. La cessione ci sarà, sarà a titolo definitivo, e il Dalian verserà al Napoli fino all’ultimo centesimo pattuito al momento della firma e del trasferimento del calciatore. Il contratto che legherà Marek Hamsik alla squadra cinese del Dalian per tre stagioni sta per essere firmato alle condizioni pretese dal Napoli. Il campione è a Madrid per svolgere le visite mediche e all’inizio della prossima settimana partirà per la Cina. Sta per concludersi dunque nel modo richiesto anche da Marek Hamsik  la vicenda che ha tenuto col fiato sospeso nei giorni scorsi i diretti interessati e anche i tifosi del Napoli, che sembrano ora dover definitivamente salutare il capitano della squadra.

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Cronache

Tifoso morto Belardinelli, l’11 marzo rito abbreviato per sei ultras

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Il gup di Milano Carlo Ottone De Marchi ha fissato per il prossimo 11 marzo (ore 9,30), l’udienza di giudizio del processo con rito abbreviato per sei ultrà arrestati con l’accusa principale di rissa aggravata nell’inchiesta sugli scontri del 26 dicembre prima della partita Inter-Napoli, nei quali è morto, dopo essere stato investito, l’ultras Daniele Belardinelli. Uno dei sei tifosi, Luca Da Ros, ha chiesto di patteggiare la pena. L’istanza accolta dal gup è stata presentata lo scorso 5 febbraio dai pm di Milano Rosaria Stagnaro e Michela Bordieri, coordinati dall’aggiunto Letizia Mannella. I tifosi chiamati a comparire sono Simone Tira, Luca Da Ros (che ha chiesto di patteggiare un anno e dieci mesi, ndr), Francesco Baj, Marco Piovella, Alessandro Martinoli e Nino Ciccarelli. Tra le parti offese in questo procedimento, oltre alla moglie e ai genitori di Belardinelli, figurano anche tre tifosi del Napoli che durante i violenti scontri di via Novara, a Milano, vennero accoltellati.

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Aurelio de Laurentiis si diverte a distribuire Oscar (ad Ancelotti), voti bassi (a chi vince con 200 milioni di debiti) e a tirare qualche stoccatina a Sarri

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Aurelio De Laurentiis non ama fare pagelle ma è persona che sa essere ironico, anche in un mondo serioso come quello del calcio. E allora, in attesa del prossimo match di campionato e del prossimo turno di Europa League, si diverte a distribuire voti, apprezzamenti e qualche stoccatina. Da uomo di cinema, già che siamo in un periodo in cui saranno assegnati gli Oscar del cinema, De Laurentiis assegna “l’Oscar a Carlo Ancelotti, che è arrivato in un territorio complesso e complicato. Con il suo sorriso e la sua calma ha dato grande tranquillità. Ha saputo creare una sorta di liquido amniotico in cui lavoriamo tutti quanti, la sua grande capacità è quella di legarci insieme” dice il presidente del Napoli ai microfoni di Sky Sport.

Carlo Ancelotti. C’è grande feeling tra de Laurentiis e l’allenatore

“Se avessi un debito di 200 milioni con le banche per un calciatore, che senso avrebbe vincere?”. Così il patron del Napoli commenta la distanza – 13 punti – in campionato dalla Juventus. Il presidente condivide il “sette” dato da Ancelotti a questo Napoli: “Sono sempre in linea con Carlo, lui è un uomo molto cauto e onesto, sia fuori che dentro al campo. Questo sette può soddisfare tutti quanti, calciatori compresi. Poi riuscirà sicuramente ad aumentarlo. Come? Se il Napoli riuscisse ad arrivare alla finale di Baku per esempio. Però è inutile darsi a certe previsioni adesso, non vogliamo portarci sfortuna da soli. Andiamo partita per partita. Non disdegno nemmeno il campionato. Vedo i tifosi che se non sono primi non sono contenti. Ma uno deve lottare fino alla fine, perché  le partite sono tutte da vivere con grande fervore. Si tratta di un torneo in cui nessuno si deve sedere, in cui tutti si devono migliorare. Non c’è solo un primo, vinciamo tutti se si gioca con grande voglia”. Come andrà a finire l’Europa League? Possibile uno scontro  tra il Napoli di Ancelotti e il Chelsea dell’ex Sarri? “Sarebbe bello, sempre se Sarri dovesse resistere. Io gli auguro di sì. Non gli posso augurare che fare del bene, è uno che ama alla follia questo lavoro. Forse questo gli fa perdere il lume della ragione ogni tanto” dice de Laurentiis a Sky Sport. Per il patron azzurro, Sarri “a Napoli ha dato tanto. Non sempre si può condividere la sua visione, ma ognuno ha i suoi valori e i suoi difetti. Sennò non sarebbe un essere umano”.

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Cronache

Tragedia per il maltempo nel Centrosud: due morti nel Frusinate, alberi abbattuti a Roma, pesanti disagi a Napoli, nave mercantile arenata a Bari

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Ad Alvito, nel Frusinate, in via Colle Mattarino, due persone sono morte ed altre due sono rimaste ferite nel crollo di un muro di circa due metri e parte di un capannone agricolo.  I morti sono Guido Albassi e Carlo Diana. I due feriti, tra cui il fratello di quest’ultimo, non sono gravi. Per fortuna sono anche stati soccorsi immediatamente. Sono tutti pensionati. Uno dei feriti è stato trasportato in eliambulanza a Roma in codice rosso, ma starebbe già meglio. Restando nel Lazio, a Roma, nella capitale, il vento forte ha causato la caduta di alberi e rami in strada o su auto. Decine gli interventi della polizia locale in diverse zone della città per le criticità legate al vento forte.

Molti gli alberi abbattuti sia nella zona del Circo Massimo, ma anche a Monteverde, da San Giovanni al Nomentano, dalla Flaminia a Montemario, Salario e Cassia. In Campania neve a bassa quota nell’entroterra. Imbiancati Sannio e Irpinia. Una  neve leggera che soprattutto nella zona collinare di Napoli, ha creato pochi problemi perché non  si è depositata a terra, ai Camaldoli e al Vomero.  Spruzzatina di neve anche sui Monti Lattari e nell’area nord di Napoli. Il problema principale è stato però il vento. Raffiche di vento gelido. Così si è svegliata la città con le scuole chiuse proprio in previsione del forte maltempo. Il vento ha creato problemi in tutta la Campania. Sospesi gli aliscafi per le isole del golfo.

Il vento forte che si è abbattuto sulla provincia di Caserta con raffiche intorno ai 100 km orari sta facendo molti danni. A Caserta è stato chiuso il Parco della Reggia di Caserta. A Santa Maria Capua Vetere il vento forte ha sradicato la canna fumaria del ristorante ubicato all’interno dell’Anfiteatro, oltre a far cadere alberi e cartelloni pubblicitari. Sempre nel Casertano, sulla strada statale Casilina un albero si è abbattuto su un veicolo in corsa. Solo un miracolo ha permesso ai passeggeri di uscire incolumi. Sono intervenuti in soccorso dei passeggeri dell’autovettura gli uomini del nucleo radiomobile dei carabinieri di Sessa Aurunca con l’ausilio dei vigili del fuoco per la rimozione dell’albero dal veicolo. 

Problemi in tutto il Sud. Una nave mercantile turca si è arenata sul litorale sud di Bari, all’altezza della spiaggia “Pane e Pomodoro”, a causa delle raffiche di vento e della mareggiata. Un rimorchiatore ha tentato inutilmente di avvicinarsi alla nave per agganciarla e trainarla al largo. Le condizioni del mare non hanno sinora consentito di portare a termine l’operazione. L’imbarcazione si è incagliata sul basso fondale sabbioso e sbatte contro i frangiflutti.

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