Esteri
Guerra Russia-Ucraina: trovare una soluzione è come risolvere un cubo di Rubik al buio
Se pensate di avere la soluzione in tasca per il conflitto russo-ucraino, allora probabilmente siete tra il 99% degli esperti di geopolitica che popolano Facebook e gli altri social network. Io, invece, ammetto candidamente di non avere la bacchetta magica. Sono dalla parte dell’Ucraina, aggredita e invasa, e non nutro alcuna simpatia per la Russia e il suo imperialismo mascherato. Non mi piace neanche Donald Trump, anche se la politica estera americana segue sempre lo stesso copione: prima gli USA, poi il resto del mondo. Eppure, mi sforzo di immaginare una via d’uscita da questa guerra che sta devastando l’Ucraina e consumando la Russia. Il problema? La soluzione sembra più complicata di una partita a scacchi giocata con un piccione che rovescia i pezzi e poi si dichiara vincitore.
La realtà sul campo: sconfitta della Russia? Difficile, molto difficile
Facciamoci una domanda: qualcuno riesce davvero a immaginare una sconfitta militare della Russia? Perché, al momento, Mosca sta vincendo sul campo, con gli ucraini che resistono con eroismo ma sempre più in difficoltà. Nel frattempo, negli Stati Uniti, l’ultima penosa conferenza stampa alla Casa Bianca ha offerto uno spettacolo deprimente: Trump e Vance che provano a bullizzare Zelensky, come se l’Ucraina fosse il ragazzino impopolare del liceo, mentre i veri duri se ne stanno seduti con le braccia incrociate a pontificare su cosa dovrebbe fare il mondo.
Un rebus diplomatico: chi cede e chi no?
Prima dell’invasione russa del 24 febbraio 2022, la Crimea era già russa, e Donbass e Donetsk erano controllati dai separatisti filo-russi. Quindi, che si può immaginare ora? L’Ucraina non può accettare di perdere altro territorio, perché sarebbe una resa inaccettabile. La Russia non sembra intenzionata a mollare nulla, perché sta guadagnando terreno e ha tutto l’interesse a prolungare il conflitto. Gli Stati Uniti e l’Europa continuano a sostenere Kyiv, ma con meno entusiasmo e più dubbi rispetto a qualche mese fa.
Possibili scenari: fantapolitica o realtà?
- Scenario 1: negoziato realistico – L’Ucraina cede Crimea e parte del Donbass in cambio della sicurezza garantita dalla NATO. Ma Zelensky potrebbe sopravvivere politicamente a una mossa del genere?
- Scenario 2: guerra infinita – Un conflitto che si trascina per anni, come la Corea, con una linea di demarcazione fluida e continue schermaglie.
- Scenario 3: collasso russo – L’ipotesi meno probabile, con Putin che perde il controllo interno e la Russia che si sgretola. Ma chi scommette su questo?
- Scenario 4: un miracolo diplomatico – Magari domani si sveglia un leader mondiale capace di trovare un accordo accettabile per entrambe le parti. Ma chi sarebbe? E soprattutto, quando?
Alla fine, la verità è che non c’è una soluzione semplice. Né per l’Ucraina, né per la Russia, né per l’Occidente. Quello che è certo è che chi ha la risposta definitiva a questa guerra probabilmente è seduto su un divano con il telefono in mano, dispensando analisi brillanti su Twitter o Facebook. Peccato che la realtà sia sempre più complicata di un post virale.
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