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Grumo Nevano, ecco il video di un uomo che sradica le piante da una fioriera pubblica e le porta via

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E’ accaduto a Grumo Nevano da dove è giunta una segnalazione al Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli da parte di un commerciante attraverso le immagini di un sistema di video sorveglianza.

Le piante erano state donate proprio dall’ esponente di Europa Verde di Grumo Nevano Luigi Eucalipto.

Nel video in questione, si vede un automobilista fermare la vettura dopo aver adocchiato i fiori. Dopo essere sceso dall’auto ed essersi guardato attorno con circospezione, l’uomo sradica i fiori dal terreno della fioriera per poi caricarli nel portabagagli posteriore dell’auto, già carico di ornamenti floreali e piante. Probabilmente si trattava di un esperto della “manovra”, oppure di un fioraio in cerca di merce gratuita. O anche di entrambe le cose.

“Avevamo segnalato l’episodio alle forze dell’ordine denunciando questo ladro e accattone. Grazie alle telecamere di sorveglianza e alle indagini svolte dal comando municipale di Grumo Nevano è stato identificato e denunciato il soggetto residente a Napoli che si era rubato i fiori e le piante a via Turati. E’ stato deferito all’autorità giudiziaria e denunciato a piede libero. Troppa gente pensa di potersi appropriare liberamente di beni appartenenti alla proprietà pubblica o privata e di passarla liscia ogni volta.”- le parole di Borrelli.

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Casamicciola, recuperati anche i corpi di una bimba e di una donna anziana

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Frana a Ischia. Sale a tre il bilancio delle vittime. È stata recuperata  una bambina di 5-6 anni: aveva addosso il pigiamino rosa. È stata ritrovata in via Celario. E’ stata recuperata la salma di una terza vittima dell’alluvione sempre nella zona di via Celario. I soccorritori che da alcune ore scavano a mano hanno rinvenuto il cadavere di una donna anziana, di cui al momento non è possibile determinare l’identità. Come per le altre due vittime, la salma sarà portata presso l’obitorio dell’ospedale Rizzoli. Almeno 10 i dispersi.  È stato disposto lo stato di emergenza. Il ministro Musumeci annuncia che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sarà a Ischia prima possibile. Si cercano gli altri dispersi ma si fa anche il conto delle case distrutte dall’ondata di fango. Sono 167 gli sfollati.

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Napoli, fermati nei pressi della caserma Pastrengo dei Carabinieri due ragazzi armati di mitra: sfiorata la tragedia

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All’alba, verso le 5.30, a Napoli, due ragazzi a bordo di uno scooter percorrono Piazza Carità. Hanno il volto coperto, il mezzo è senza targa e provengono dai quartieri spagnoli. I Carabinieri della compagnia Napoli centro gli intimano l’alt, lo scooter fa inversione e i 2 imboccano via Toledo, lì verranno bloccati. Chi guida ha 17 anni mentre il passeggero ne ha 18. Sono entrambi di Ponticelli e sono già noti alle forze dell’ordine. Il 18enne è armato, ha con se una pistola mitragliatrice tipo SKORPION cal. 7,65, senza matricola e con 13 colpi inseriti nel caricatore. Attimi di tensione durante la colluttazione per disarmarlo.


Il 18enne – in un probabile delirio di onnipotenza – si mette in piedi sullo scooter e punta l’arma verso i Carabinieri. I militari si lanciano verso il ragazzo e lo atterrano, parte un colpo dalla mitragliatrice. Il proiettile, partito per l’estrema sensibilità dell’arma, per un riflesso incondizionato del ragazzo o per altri motivi ancora non chiari, non ha ferito nessuno.
Perquisite le abitazioni dei due. I militari dell’Arma hanno rinvenuto e sequestrato a casa del maggiorenne 3 coltelli a serramanico, 2 sfollagente, 1 tirapugni, 1 giubbotto e una balestra.
I due sono stati arrestati per porto di armi da guerra e trasferiti rispettivamente nel carcere di Poggioreale e ai colli Aminei.

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Cronache

Ridotta in schiavitù, il gip: genitori violenti e prevaricatori

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Siamo in presenza di “personalità violente e prevaricatrici, determinate a trarre fonti economiche per il soddisfacimento delle loro esigenze personali dall’accattonaggio delle figlie” e del tutto “incapaci di considerare il dissenso e il disagio di una di loro, di rispettare l’obbligo scolastico e di occuparsi delle sue esigenze primarie”. Lo scrive il gip di Roma nell’ordinanza con cui ha disposto misure cautelari nei confronti di due genitori, entrambi bosniaci, accusati di avere ridotto in schiavitù la figlia di 14 anni. L’indagine è stata coordinata dall’aggiunto Michele Prestipino. Nelle esigenza cautelari il giudice scrive che “a fronte delle confidenze della minore con le insegnanti, lungi dal manifestare segni di resipiscenza, non hanno esitato a picchiarla all’evidente fine di evitare l’intervento dei servizi sociali e delle forze dell’ordine, e mantenerla in uno stato di soggezione per sfruttarne l’accattonaggio”.

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