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Grinta e tifo, il Napoli affonda la Lazio ma Gattuso predica calma: “Voglio continuità”

Valeria Grasso

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Finalmente. Sorride Rino Gattuso nel post partita di Napoli – Lazio che vale – per gli azzurri- la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia. Resta con i piedi per terra, analizza la gara ma lo spirito è assolutamente diverso da quello delle ultime settimane.

Ora è indispensabile tenere la concentrazione alta nei prossimi incontri (la Juve è alle porte). Ma si vede che è finalmente soddisfatto. Per aver visto quel ‘veleno’: grandi giocate ma soprattutto la cattiveria giusta che ha fatto la differenza contro la Lazio, un avversario mai domo se non al 95′. Soddisfatto perché la squadra ha beneficiato del calore e del supporto del suo pubblico, ritornato ad essere- dopo tre mesi – il dodicesimo uomo in campo. Soddisfatto perché il capitano – Lorenzo Insigne – è stato il trascinatore dei suoi, oltre che l’autore del gol partita. Compiaciuto per la convincente prestazione di Demme e per quanto di buono ha fatto vedere Lobotka (anche se ha giocato solo 20′) : un centrocampo che può funzionare e dare equilibrio e sostegno alla squadra. Insomma è il primo ad ammettere che gli azzurri stasera hanno dato l’anima e quando si è trattato di soffrire lo hanno fatto con il coltello tra i denti portando a casa il risultato. L’approdo alla semifinale di Coppa Italia. Unico neo l’espulsione di Hysai.

Servono ora la continuità e la possibilità di poter recuperare i giocatori infortunati utili come il pane: Koulibaly, Maksimovic, Mertens, Allan e anche Ghoulam e Malcuit.  “Maksimovic, ha detto Gattuso, in massimo due giorni rientra in gruppo. Koulibaly farà risonanza per capire se è migliorato, Mertens ha ancora dei fastidi. Allan sarà a riposo, inizierà dopo domani. Ghoulam non sta ancora benissimo, non dà continuità”. Ma anche senza ‘titolarissimi’ una prestazione così non si dimentica . Il Napoli riparte da qui per ritrovare se stesso.

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Corona Virus

“Posti Covid esauriti all’Ospedale Cotugno, subito restrizioni perchè in Campania la situazione è fuori controllo”

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“Oggi non possiamo più parlare di casi di importazione per i soggetti che sono tornati dalle vacanze, abbiamo dei focolai autoctoni che si sono generati nella nostra regione e che stanno determinando un incremento del numero dei contagi e dei ricoveri. La cosa che più mi preoccupa, rispetto alla fase iniziale, è che molti siano asintomatici o che comunque presentino una scarsa sintomatologia”  ha detto Maurizio Di Mauro, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli – Cotugno di Napoli a Radio Crc, annunciando un incontro, oggi alle 13, con il presidente De Luca. Di Mauro ha spiegato perchè, a suo modo di vedere “deve scattare assolutamente qualche elemento più restrittivo”. “Al di fuori dei nostri ospedali – aggiunge – sembra che non ci sia più nulla. Ho seguito eventi come quello di San Gennaro, ho visto troppe persone non indossare la mascherina e non rispettare il distanziamento. Non c’è più controllo. L’età media si sta rialzando e ciò vuol dire che a pagarne le conseguenze sono le persone più anziane o che hanno patologie pregresse. La Campania è una regione che ha dimostrato un grande senso di civiltà durante il lockdown, ora però ci siamo totalmente lasciati andare”. “Il Cotugno in questo momento è pieno per quanto riguarda i posti Covid – ha concluso Di Mauro – non voglio che torni ad essere l’ospedale Covid-19, abbiamo anche altri pazienti da curare. Occorre una programmazione su scala regionale. Bisogna dare assistenza a tutti i malati, nella prima fase infatti sono triplicati i morti per infarto. Siamo in tempo, abbiamo pochi pazienti in terapia intensiva, per questo la situazione deve restare sotto controllo, garantendo tutti i livelli assistenziali”.

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Cronache

Ucciso a Capodanno, il killer è nullatenente e le spese di giustizia le accollano alla vittima: parla Valentina Sarpa

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Rimase vittima, a soli 24 anni, di un colpo di pistola esploso a Capodanno dalla figlia di un boss dei Quartieri Spagnoli di Napoli. L’assassina, nullatenente, non ha così liquidato le spese processuali e così la Giustizia ha pensato bene di accollarle, le spese processuali, alla famiglia della vittima. Parliamo di una cifra di quasi 18mila euro. A rendere nota la storia è l’avvocato Angelo Pisani, presidente di NoiConsumatori. La cartella esattoriale, con richiesta perentoria di 18.600,89 euro, è stata addebitata oggi alla famiglia Sarpa.

La colpa di questa famiglia, pesantemente colpita negli affetti con l’assassinio del loro giovane figlio a 24 anni, spiegano gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, è stata quella di “essersi costituita parte civile nel processo contro Emanuela Terracciano, all’epoca 22enne, figlia del defunto boss Salvatore detto “‘o niron” . La donna è stata condannata nel procedimento penale in via definitiva a 8 anni di reclusione e al risarcimento in sede civile di oltre 626mila euro e al pagamento delle spese processuali. “Ma siccome è nullatenente – fa sapere Angelo Pisani – a rispondere in solido ora è la famiglia”. Pisani spera in un intervento del Presidente della Repubblica e in una revisione della normativa anche fiscale che, sottolinea, “si sta rivelando una beffa per le vittime della criminalità”.

(nella foto in evidenza Angelo e Sergio Pisani, fratelli e avvocati che tutelano gli interessi della famiglia Sarpa)

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Cronache

Marito e moglie trovati morti in casa vicino a Roma

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I cadaveri di due persone, marito e moglie, sono stati trovati in un appartamento ad Ariccia, ai Castelli Romani. Sul posto sono intervenuti i carabinieri dopo le segnalazioni di alcuni abitanti che hanno sentito colpi d’arma da fuoco. Arrivati in casa sono stati trovati i cadaveri di due pensionati. Sono in corso indagini per ricostruire l’accaduto.

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