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Grandi dinosauri invadono l’Oasi Wwf degli Astroni, grandi mammiferi in mostra tra piante secolari

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Oltre 30 riproduzioni a grandezza naturale dei dinosauri e dei grandi mammiferi dell’era glaciale, estinti nel corso dei millenni, disseminate nell’Oasi Wwf degli Astroni. È questo il percorso espositivo di “Dinosauri in carne e ossa” che invade dal 10 marzo al 10 novembre il cratere degli Astroni nel quartiere napoletano di Agnano, un’oasi del tutto selvaggia che riporta indietro nel tempo. La mostra torna ad occupare tutto lo spazio dell’oasi che sta rinascendo dopo i gravi danni dell’incendio dell’estate 2017, con un percorso ancora piu’ affascinante che coinvolgera’ i piu’ piccoli e fara’ riflettere gli adulti, aiutandoli a instradare i bambini nel solco del rispetto della natura e della preservazione dell’ambiente. Il percorso e’ piu’ semplice da affrontare e piu’ breve per distanza pur mantenendo tutte le caratteristiche dell’escursione nella natura che va affrontata con il giusto spirito ed equipaggiamento. A “Dinosauri in carne e ossa” sarà possibile scoprire il grande affresco della storia della vita presentato sul pianeta, dalla conquista della terraferma avvenuta nel Paleozoico fino ai giorni nostri.

Il filo conduttore e’ l’alternanza delle specie animali, come per esempio i dinosauri o i grandi mammiferi della cosiddetta era glaciale, che di volta in volta hanno dominato le terre emerse, diversificandosi a partire da uno sparuto gruppo di sopravvissuti alle grandi estinzioni di massa. “Le estinzioni di massa – spiega Antonio Canu, presidente dell’oasi Wwf – rappresentano un fenomeno avvenuto piu’ volte nel corso dei tempi geologici, con la scomparsa piu’ o meno istantanea di interi gruppi animali e vegetali. Sono state causate da varie forme di stress ambientale che spesso funzionano in sinergia, come intense eruzioni vulcaniche su tutto il globo, l’improvvisa caduta di corpi extraterrestri, la formazione di estese calotte glaciali, i grandi mutamenti climatici. Le estinzioni di massa precedenti alla comparsa del genere umano sono cinque”. Cinque grandi lezioni a cui dobbiamo guardare per imparare dal passato: “Oggi – afferma Simone Maganuco, co-curatore della mostra – in una societa’ come la nostra che non vuole rendersi colpevole di provocare una nuova estinzione di massa, la sesta, appare di fondamentale importanza comprendere i meccanismi che hanno determinato l’adattamento e poi l’eclissi di linee evolutive di grande successo, come quella dei dinosauri mesozoici”. La mostra sara’ aperta sabato domenica e festivi dalle 10 alle 18. Nei giorni feriali la mostra apre su prenotazione di gruppi o scolaresche.

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Il Messico annuncia la scoperta di cinque barriere coralline di oltre mille ettari

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Dei ricercatori messicani hanno annunciato la scoperta di cinque barriere coralline finora sconosciute nel Golfo del Messico. Il dipartimento federale per la Ricerca ha fatto sapere che il banco ricopre un’area sottomarina di oltre 1.100 ettari, situata in parte all’interno e in parte all’esterno di una riserva marina protetta.

Gli scienziati chiedono ora che l’intera zona sia sottoposta a stretti vincoli e protetta da qualunque progetto di estrazione petrolifera o altri piani di sfruttamento. Una delle barriere è lunga cinque chilometri e larga 700 metri, e si trova al largo della laguna di Tamiahua, vicino alla città di Tampico, finora la più lunga e la più settentrionale censita nell’area. Le barriere coralline – ricordano i ricercatori – sono una parte fondamentale della catena alimentare marina e un importante rifugio per le specie in fuga dall’aumento della temperatura del mare.

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Settimana spaziale, tutti col naso all’insù prima per Saturno e poi per ammirare Plutone

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Arriva la notte di Saturno. Il pianeta degli anelli ieri e oggi si trova alla minima distanza dalla Terra e al massimo della sua luminosità, tanto da essere visibile nel cielo per tutta la notte. I pianeti giganti, insieme alla Luna, sono infatti i protagonisti di questa estate astronomica. Dopo l’opposizione di Giove, il 10 giugno scorso, e’ il turno di Saturno. Il 10 luglio il pianeta si troverà a 1 miliardo e 351 milioni di chilometri dalla Terra e in opposizione, “cioè in una posizione opposta a quella del Sole” ha dettoPaolo Volpini dell’Unione astrofili italiani (Uai).

Di conseguenza, ha aggiunto “quando tramonta il Sole sorge il pianeta, che resta visibile per tutta la notte” e sara’ nelle migliori condizioni di visibilita’. Un’occasione da non perdere per osservare gli splendidi anelli che lo circondano con un buon binocolo o un piccolo telescopio. “A inizio serata – ha spiegato Volpini – si puo’ cercare il pianeta sull’orizzonte orientale, tra le stelle della costellazione del Sagittario. Poi, nelle ore centrali della notte tendera’ a spostarsi verso sud”. Gli astrofili hanno organizzato osservazioni pubbliche in tutta Italia per osservarlo.  Saturno’lascera’ poi la scena’ a Plutone, che sara’ in opposizione il 14 luglio e che sara’ visibile nella stessa area del cielo, cioe’ fra le stelle del Sagittario. Tuttavia, per osservare il pianeta nano posto ai confini del Sistema Solare serviranno telescopi un po’ piu’ potenti ma sempre accessibili all’astronomia amatoriale.

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Salvato il piccolo Dugongo, era ferito e rischiava di morire

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L’esemplare di dugongo è stato ritrovato sulla spiaggia di Krabi, in Thailandia. Aveva sei tagli sul corpo e abrasioni sulla schiena. I biologi marini che l’hanno salvata l’hanno chiamata Mariam che nella lingua locale significa “signora del mare”. Quando è stata salvata Mariam aveva solo cinque mesi ed è stata trovata senza la madre. Gli scatti del suo salvataggio sono diventati virali sui social.

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