Politica
Governo, spread in calo e rating in crescita: Giorgetti chiede alle banche benefici per le famiglie
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti rivendica i risultati dei tre anni di governo e invita le banche a trasformare i vantaggi in aiuti concreti per le famiglie. Salvini rilancia sull’Isee e si prepara la manovra.
Giancarlo Giorgetti sottolinea i primi effetti dei tre anni di governo: calo dello spread e miglioramento del rating, condizioni che hanno favorito anche le banche. Ma il ministro dell’Economia chiede che questi vantaggi si trasformino in benefici concreti per le famiglie.
Salvini propone di rivedere l’Isee
Matteo Salvini rilancia con una proposta: togliere la prima casa dal calcolo dell’Isee. Secondo il vicepremier, molti bonus non arrivano al ceto medio proprio per valori Isee troppo alti. “Ci stiamo lavorando con Giorgetti”, ha dichiarato, ribadendo anche l’impegno per una nuova rottamazione.
Irpef e rottamazione senza contrasti
Il sottosegretario all’Economia Federico Freni ha chiarito che la riduzione dell’Irpef per il ceto medio e la rottamazione non sono misure in contrasto. Entrambe potranno essere inserite in manovra, nel rispetto dei conti pubblici e delle esigenze dei cittadini.
La visione al Meeting di Rimini
Al Meeting di Rimini, Giorgetti ha paragonato l’azione del governo alla costruzione di una casa, “un mattone dietro l’altro”. Nonostante guerre e dazi abbiano inciso sull’economia, i risultati iniziano a emergere. Il ministro ha ricordato che il rating ufficiale non rispecchia ancora del tutto la percezione positiva dell’Italia.
Previdenza e fondi pensione
Il ministro ha posto l’attenzione anche sulla previdenza complementare, invitando i fondi pensione a investire di più sul sistema Italia. Sul tema pensionistico è intervenuto il presidente dell’Inps Gabriele Fava, che ha sottolineato la necessità di ampliare la partecipazione al lavoro di giovani e donne e favorire la permanenza in attività.
Interventi sulla natalità
La prossima legge di bilancio rafforzerà le misure per la natalità. Freni ha sottolineato che non bastano soluzioni temporanee, ma serve un disegno organico per sostenere famiglie e crescita demografica.
Politica
De Laurentiis su Schlein: «“Inguardabile” era un giudizio politico, non estetico»
Aurelio De Laurentiis chiarisce su X il commento rivolto a Elly Schlein durante una conversazione informale a Napoli. Il presidente azzurro nega qualsiasi intento sessista e sostiene che l’aggettivo “inguardabile” si riferisse esclusivamente alla linea politica della segretaria del Pd.
Politica
Polemica sul convegno sindacale, i funzionari di Polizia difendono il questore di Torino
L’Associazione nazionale funzionari di polizia esprime solidarietà al questore di Torino, coinvolto nella polemica su un’iniziativa sindacale. Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha chiarito che il questore non parteciperà al convegno.
L’Associazione nazionale funzionari di polizia esprime solidarietà al questore di Torino, coinvolto nella polemica nata intorno a un’iniziativa sindacale in programma il 18 settembre.
Secondo l’Anfp, nella ricostruzione della vicenda sarebbe stata data per certa una partecipazione del questore all’appuntamento, senza distinguere tra un eventuale saluto istituzionale e la presenza effettiva al convegno.
«Il saluto non equivale a un’adesione»
Il segretario dell’associazione, Enzo Letizia, sottolinea che un saluto istituzionale rappresenta soltanto un augurio di buon lavoro rivolto agli organizzatori e ai partecipanti.
«Non comporta adesione, condivisione o avallo delle opinioni espresse durante l’iniziativa, né delle posizioni politiche, culturali o personali dei singoli relatori», precisa Letizia.
A dieci giorni dall’evento, aggiunge il segretario, non si sarebbe potuto neppure dare per scontato che l’eventuale saluto sarebbe stato pronunciato personalmente dal questore.
Il Dipartimento: il questore non parteciperà
Una precisazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha successivamente chiarito che si tratta di un’iniziativa sindacale alla quale non è prevista la partecipazione del questore di Torino.
Per l’Anfp, questo chiarimento dovrebbe chiudere la polemica e sottrarre il vertice della Questura a una contrapposizione politica che non gli appartiene.
«La funzione istituzionale non sia strumentalizzata»
L’associazione considera ingiusto il coinvolgimento del questore e gli manifesta «piena solidarietà».
«La dialettica politica e sindacale è libera e tale deve rimanere. È altrettanto doveroso preservare da ogni strumentalizzazione la funzione istituzionale del questore e, con essa, quella della Polizia di Stato», conclude l’Anfp.
Politica
Stabilicum, la maggioranza litiga sulla soglia del 41%: emendamento congelato
La maggioranza congela la proposta di ridurre dal 42 al 41% la soglia per ottenere il premio di maggioranza. Restano aperti anche i nodi delle preferenze e della norma anti-cespugli.
La maggioranza prende ancora tempo sulla nuova legge elettorale. L’emendamento della senatrice di Fratelli d’Italia Paola Ambrogio, che propone di abbassare dal 42 al 41% la soglia necessaria per ottenere il premio di maggioranza, è stato accantonato. Una decisione che conferma come nel centrodestra non sia stata ancora raggiunta un’intesa definitiva sul cuore dello Stabilicum.
L’abbassamento della soglia potrebbe facilitare l’accesso al premio per la coalizione vincente, ma proprio per questo alimenta le accuse delle opposizioni, secondo le quali le regole sarebbero modificate sulla base delle convenienze elettorali e dell’andamento dei sondaggi.
Restano da definire anche il meccanismo delle preferenze e la cosiddetta norma anti-cespugli, pensata per limitare la proliferazione delle piccole liste all’interno delle coalizioni.
Il centrodestra cerca l’intesa
«C’è ancora qualcosa da limare», ammette il senatore di Forza Italia Enrico Pianetta Benigni, spiegando che il confronto nella maggioranza prosegue. L’obiettivo è trovare un accordo prima che la riforma completi il proprio percorso parlamentare.
Il nodo principale rimane il rapporto tra la percentuale di voti ottenuta dalla coalizione e l’ampiezza del premio assegnato. Le opposizioni temono che il meccanismo possa attribuire alla forza vincente un peso parlamentare sproporzionato rispetto ai consensi effettivamente raccolti.
Nel corso dell’esame in Commissione Affari costituzionali del Senato, l’opposizione ha contestato anche l’assenza di un legame tra l’assegnazione del premio e il livello di partecipazione al voto. (Senato della Repubblica)
Le opposizioni: «È una capocrazia»
Enrico Borghi, di Italia Viva, definisce lo Stabilicum una «capocrazia» e sostiene che la riforma sia il sintomo di una crisi della democrazia e della centralità del Parlamento.
Anche Giuseppe Conte attacca il governo. Secondo il presidente del Movimento 5 Stelle, mentre il centrodestra è concentrato sulla legge elettorale, le opposizioni cercano «di dare risposte alle persone che soffrono».
La soglia del 41% resta dunque congelata. Dietro un solo punto percentuale si gioca una partita decisiva: stabilire quanto consenso sia sufficiente per trasformare una maggioranza relativa nel Paese in una maggioranza solida in Parlamento.


