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Governo si muove, verifiche su cittadinanza a Zaki

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Il governo avviera’ nei prossimi giorni le verifiche necessarie ad aprire il dossier per il conferimento della cittadinanza italiana a Patrick Zaki. La rassicurazione arriva dopo la cautela mostrata dal premier Mario Draghi sull’iniziativa promossa dal Parlamento con un ordine del giorno che ha affidato all’esecutivo il compito di procedere, e dopo il pressing del segretario del Pd Enrico Letta a “dare seguito a quella decisione”. A chiarire le intenzioni dell’esecutivo e’ il sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova. “Il governo dara’ seguito all’impegno preso in Parlamento con un ordine del giorno approvato a larghissima maggioranza, e a cui il governo ha dato parere favorevole”, annuncia l’esponente di governo che rassicura anche sul fatto che l’Italia si stia “adoperando perche’ sia mantenuto con altri paesi dell’ Ue il ‘trial monitoring’, affinche’ a Zaki siano pienamente garantiti i diritti della difesa”, grazie appunto al ‘controllo’ diplomatico del processo. Quanto ai tempi, “la prossima settimana cominciamo a lavorare sulle verifiche necessarie”, assicura il sottosegretario. Di fatto, si trattera’ inizialmente di valutazioni tecniche. “Poi, a valle di questa valutazione, considereremo tutto: il Parlamento si e’ espresso e l’obiettivo e’ di garantire il processo, di monitorarlo e di vigilare sulle sue condizioni di salute”, spiega. Insomma si procede con gradualita’ ma si procede, pare insomma rispondere il governo a quanti insistono sul timore e il rischio di innescare una reazione dell’Egitto controproducente alla stessa causa di Zaki. Ma “l’obiettivo di propiziare il rilascio e’ un obiettivo comune” di governo e Parlamento, mette in chiaro Della Vedova dopo che anche Letta, in occasione dell’assemblea Pd, ha rimarcato il segnale “importante” lanciato dalle Camere con un voto “all’unanimita’”. “L’impegno preso oggi a nome del governo sgombra il campo da freddezze ed equivoci. Avanti, e rapidamente, come chiesto dal Pd”, twitta il deputato dem, Filippo Sensi, primo firmatario della proposta per dare la cittadinanza a Patrick Zaki. E sa dal Pd si moltiplicano le parole di apprezzamento per il chiarimento dell’esecutivo, plaude all’impegno bipartisan la comunita’ ‘Station to Station’, formata da cittadini e studenti, che su Change.org ha lanciato a inizio anno una raccolta di firme per chiedere al governo di dare a Zaki la cittadinanza italiana: la petizione online al momento conta oltre 203mila sottoscrizioni.

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Sette regioni in zona bianca e coprifuoco a mezzanotte, ecco l’Italia che torna alla normalità

Fulvio Minervini

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Altre quattro regioni si aggiungono alla parte bianca dell’Italia. Dopo Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna, riaprono anche le neopromosse Abruzzo, Umbria, Liguria, Veneto mentre nel resto dei territori, in zona gialla, il coprifuoco slitta di un’ora, a mezzanotte. E nel Paese che riparte, presto potrebbe cadere l’ultimo divieto, quello di ballare: e’ previsto martedi’ prossimo un incontro sulle discoteche. I locali potrebbero ripartire a luglio, ma e’ quasi certo che sara’ necessario avere il green pass soprattutto alla luce dello sprint sulla campagna vaccinale per i giovani. Il Piano in queste ore continua a macinare record (1,2 milioni di dosi in 48 ore) e procede spedito piu’ della nuova variante ‘Delta’ del Covid, che al momento spaventa invece la Gran Bretagna. Tutto per scongiurare il nuovo diffondersi di mutazioni che possano influire sui numeri dei contagi, che al momento sono in calo e non creano allarme. Nelle ultime 24 ore ci sono stati solo venti ingressi in terapia intesiva, che hanno riguardato in tutto dieci regioni. Valle d’Aosta, Molise e Basilicata non hanno piu’ pazienti ricoverati in rianimazione e la media nazionale del 9% di occupazione di terapie intensive e reparti di medicina sta scendendo quindi drasticamente. Secondo i dati dell’ultimo bollettino, si aggiungono purtroppo altri 51 morti per il virus. I nuovi contagi sono stati 2.275 e il tasso di positivita’ e’ dell’1,5%. In tutta Itaia i malati di Covid sono al momento 192mila. “Le cose stanno andando bene e non dobbiamo continuare a preoccuparci di varianti”, spiega il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, ma e’ necessario continuare a rispettare le regole e “tutti quanti dobbiamo sapere che il mese di luglio sara’ la svolta completa e assoluta: avremo superato la meta’ della popolazione con almeno una dose di vaccino” e per settembre-ottobre si prevede di raggiungere una “protezione di comunita’”. L’ultimo dossier ancora sul tavolo di tecnici e politici e’ quello della riapertura delle discoteche. Anche se non si sa ancora con certezza come e quando, le sale da ballo dovrebbero ripartire il prossimo mese. Ma gia’ martedi’ prossimo in serata al ministero della Salute e’ previsto un incontro con i gestori dei locali sul tema, i cui risultati – come da protocollo – potrebbero essere riportati al ministro della Salute, Roberto Speranza, affinche’ possa infine valutare i tempi e i metodi piu’ adeguati. Anche su questo il sottosegretario Sileri si dice convinto che il nodo sara’ sciolto in tempi brevi: “Ho fatto una riunione con la direzione generale della prevenzione – spiega – facendo presente che se abbiamo un green pass dobbiamo crederci per avere accesso a una maggiore liberta’. Dovremmo arrivare a un punto quanto prima in cui si puo’ anche ballare se si e’ muniti di green pass. Usiamo il green pass, magari riduciamo le persone”. E sul rischio che si possano eludere le verifiche sul certificato verde, aggiunge: “se abbiamo piu’ della meta’ della popolazione vaccinata e il numero dei giovani vaccinati continua a salire, le chance che si possa trovare qualcuno che sul green pass non viene controllato e che sia positivo sono estremamente basse”. Su questo fronte proseguono le ispezioni anche nei ristoranti. A Milano un bar tavola calda e’ stato chiuso dalla polizia perche’ ancora aperto alle 2 di notte mentre in quel momento all’interno c’erano ancora persone che stavano mangiando e bevendo, con musica ad alto volume. Nella localita’ turistica di Lignano Sabbiadoro e’ stato invece attivato dalla Questura di Udine un dispositivo per la sicurezza e l’ordine pubblico per monitorare e ‘arginare’ i comportamenti di diverse centinaia di giovani turisti per lo piu’ austriaci presenti nella localita’ balneare friulana.

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Giustizia, Maraio (Psi): i referendum sulla giustizia vanno sostenuti

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“I referendum sulla #giustizia promossi dal Partito Radicale vanno sostenuti. Rappresentano battaglie di civilta’, battaglie socialiste. In particolare la separazione delle carriere dei magistrati, l’eliminazione o quanto meno la modifica della Legge Severino e la responsabilita’ civile dei magistrati sono riforme da attuare per rendere il nostro Paese piu’ giusto e piu’ equo. Lo abbiamo detto anche al premier Draghi nel corso delle consultazioni dello scorso febbraio. Il centrosinistra non lasci queste battaglie alla destra e tanto meno a Salvini”. Cosi’ in una nota il segretario del Psi, Enzo Maraio, che annuncia cosi’ il sostegno dei socialisti ai referendum sulla giustizia.

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Neuromed sperimenta un nuovo test per dare più informazioni per le operazioni al cervello

Marina Delfi

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Un metodo innovativo che aumenta la precisione degli interventi chirurgici per i tumori cerebrali: lo ha sperimentato l’IRCCS Neuromed di Pozzilli, si tratta di un nuovo test capace di fornire informazioni più accurate per la pianificazione preoperatoria di interventi che coinvolgono le aree motorie del cervello

La pianificazione dell’intervento chirurgico è un momento fondamentale nel trattamento dei tumori cerebrali. L’ asportazione della neoplasia deve essere estremamente precisa, in modo da non danneggiare i tessuti nervosi sani che si trovano nelle immediate vicinanze. La Neurochirurgia del’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS) ha recentemente sperimentato un nuovo metodo che, utilizzando la risonanza magnetica funzionale (fMRI), permette di avere una definizione più accurata delle aree cerebrali cosiddette “eloquenti” implicate in funzioni essenziali, che debbono essere mantenute intatte.

La risonanza magnetica funzionale permette di vedere il cervello “al lavoro”: il paziente esegue specifici compiti mentre si svolge l’esame fMRI, consentendo la visualizzazione delle aree cerebrali che si stanno attivando. Viene così realizzata una mappa delle zone del cervello che dirigono funzioni importanti, che il neurochirurgo dovrà evitare di danneggiare durante l’intervento. “Quando la zona interessata dal tumore – dice il dottor Marco Ciavarro, neuropsicologo, primo autore del lavoro scientifico – corrisponde a quella responsabile dei movimenti della mano, uno dei test più usati è il “finger tapping” (FTT, ndr): al paziente viene chiesto di muovere ripetutamente le dita della mano in modo che ogni dito tocchi il pollice. Questo esame, però, ha dei limiti, come la ripetitività e l’attivazione di altre aree non interessate specificamente nel comandare il movimento, come quelle sensoriali. Le immagini della risonanza possono così diventare meno accurate”.

Per superare questi problemi, i clinici Neuromed hanno sperimentato un nuovo tipo di test, nel quale il paziente muove ancora le dita della mano, ma senza farle toccare tra loro e senza ripetere uno schema preciso. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Frontiers in Neurology. “Anziché far compiere i movimenti ripetitivi toccando i polpastrelli – spiega Ciavarro – il paziente indossa speciali occhiali, disegnati appositamente per l’utilizzo nelle risonanze magnetiche, che gli mostrano indicazioni visive su quale dito debba essere mosso in un determinato momento”.

Questo test, chiamato Visual-triggered Finger Movement (VFMT) è stato messo a confronto con quello tradizionale su venti pazienti in attesa di intervento chirurgico. “Abbiamo riscontrato – dice il professor Vincenzo Esposito, Responsabile dell’Unità di Neurochirurgia 2 del Neuromed – che il nuovo test attiva le aree cerebrali interessate in modo più selettivo del FFT. Questo significa avere immagini più accurate dalla risonanza; la pianificazione risulta più precisa, con migliori possibilità di evitare al paziente conseguenze sulla motilità degli arti, che potrebbero influire negativamente sulla propria qualità di vita”.

Ciavarro, M., Grande, E., Pavone, L., Bevacqua, G., De Angelis, M., Di Russo, P., … & Esposito, V. (2021). Presurgical fMRI localization of the hand motor cortex in brain tumors: comparison between Finger Tapping Task and a new Visual-triggered Finger Movement Task. Frontiers in Neurology, 12, 522.
https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fneur.2021.658025

L’IRCCS Neuromed
L’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) Neuromed di Pozzilli (IS) rappresenta un punto di riferimento a livello italiano ed internazionale per la ricerca e la terapia nel campo delle malattie che colpiscono il sistema nervoso. Un centro in cui i medici, i ricercatori, il personale e gli stessi pazienti formano una alleanza rivolta a garantire il miglior livello di assistenza possibile e cure all’avanguardia, guidate dagli sviluppi scientifici più avanzati.

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