Politica
Governo: Rosato, maggioranza deve cambiare metodo Conte
“Il metodo in quella maggioranza va rivisto: non ci vogliono piu’ in maggioranza? Io non chiedo di rientrare ma dico: guardate con quel metodo non fa andare da nessuna parte. Il problema non e’ Renzi ma il metodo del presidente del Consiglio. Non e’ vero che i problemi non ci sono e che siamo i migliori del mondo” dice Ettore Rosato, presidente di Italia Viva. “Cosa succedera’ non credo dipenda da noi, ma da quello che decide di fare Conte e la sua maggioranza. Noi abbiamo descritto delle situazioni su cui non abbiamo avuto risposte. Sul recovery molte cose sono state accolte anche condivise, ma se non avessimo fatto una azione di forza nulla sarebbe avvenuto”, conclude. “La caccia al ‘responsabile’ – aggiunge Rosato – non penso sia la miglior strategia per governare un Paese: non e’ cosi’ che si fa una maggioranza forte. In questo momento ci vuole solidita’ di progetto”. “Conte se vuole risolvere la crisi lo fa in un pomeriggio. Se pensa di aver fatto tutto bene, andasse avanti. Se pensa che ci sono sue responsabilita’ che e’ pronto a mettere sul tavolo in una riunione con le forze politiche per la soluzione la crisi si risolve in due ore. Ma non succedera’….” ha detto Rosato.
Politica
Tagli alla Cultura per ridurre le accise, allarme festival: il governo rassicura
Tagli da 26 milioni al Ministero della Cultura per ridurre le accise. Allarme festival, ma il governo assicura: nessun impatto sullo spettacolo.
La decisione del governo di ridurre le accise sui carburanti comporta un taglio di circa 26 milioni di euro al Ministero della Cultura.
Una scelta che ha immediatamente acceso le preoccupazioni nel mondo dello spettacolo dal vivo, già segnato negli ultimi anni da riduzioni progressive delle risorse.
Allarme festival e operatori del settore
A lanciare l’allarme è stato Francesco Maria Perrotta, presidente di Italia-Festival, che rappresenta alcune tra le principali rassegne culturali italiane.
Nel mirino soprattutto i grandi eventi, dai festival musicali alle rassegne teatrali, che temono un impatto diretto sui contributi pubblici.
La linea del ministero: “rimodulazione” delle risorse
Dal ministero guidato da Alessandro Giuli arriva però una linea improntata alla cautela.
La parola chiave è “rimodulazione”: l’obiettivo è individuare capitoli di spesa non utilizzati per compensare il taglio e ridurne l’impatto sul settore.
Le rassicurazioni al mondo dello spettacolo
Il ministro ha garantito, in un confronto con Francesco Giambrone, presidente dell’AGIS, che non vi saranno criticità per lo spettacolo dal vivo.
Il governo punta a salvaguardare un comparto considerato strategico sul piano culturale ed economico.
Il ruolo del Fondo per lo spettacolo dal vivo
Elemento centrale resta il Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo, che per il 2026 si attesta intorno ai 500 milioni di euro e non ha subito riduzioni.
La recente registrazione del decreto di riparto consentirà di attivare le anticipazioni economiche per gli operatori del settore.
Festival sotto osservazione
Tra gli eventi più esposti alle preoccupazioni figurano alcune delle principali rassegne italiane, tra cui il Festival dei Due Mondi, Umbria Jazz, Ravenna Festival, Romaeuropa Festival e il Rossini Opera Festival.
Secondo indiscrezioni, i tagli potrebbero tradursi in riduzioni dei contributi per ciascuna rassegna nell’ordine di 120-130 mila euro.
Un equilibrio delicato tra conti pubblici e cultura
Il confronto resta aperto tra esigenze di bilancio e tutela del sistema culturale.
La capacità del ministero di compensare i tagli attraverso una gestione interna delle risorse sarà decisiva per evitare ricadute su un settore che rappresenta una parte rilevante dell’identità e dell’economia del Paese.
Economia
Auto, il governo prepara incentivi mirati: focus su veicoli commerciali e mercato in ripresa
Il governo studia incentivi mirati per il settore auto. Urso: sostenere la ripresa e rinnovare il parco circolante. Giorgetti: no alla contrazione strutturale.
Cronache
Commissione Covid, scontro FdI-Conte: polemica su audizioni e caso Di Donna
Tensione nella Commissione Covid tra Fratelli d’Italia e Conte. Al centro le audizioni e il caso Di Donna. Botta e risposta tra maggioranza e M5s.


