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Governo, Morra prova a rompere definitivamente con Renzi: vuole il Mes per garantire vantaggi ad altri

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“Siccome Renzi sciocco non e’, cosa giustifica questa sua follia sul Mes sanitario? Forse vantaggi indicibili garantiti a qualcun altro? Il Mes pone delle condizionalita’! E se mi sottopongo ad alcune condizioni in che modo salvaguardo la mia liberta’ e sovranita’ nel decidere? Se dobbiamo fare una riforma delle pensioni, questa deve essere figlia di valutazioni di noi italiani: noi dobbiamo essere padroni a casa nostra”. Lo dice in un video su Fb il senatore M5s Nicola Morra che continua: “Io sto perorando la causa del ‘recovery fund’ alimentato dai sequestri e confische operate dal mondo che persegue le associazioni a delinquere di stampo mafioso. Solo la settimana scorsa lo stato ha incamerato oltre 260 milioni di euro e io c’ho Matteo Renzi che insiste a prendere il Mes sanitario perche’ cosi’ si risparmiano 300 milioni di euro l’anno… Questa e’ follia!” “Certo abbiamo il problema del debito pubblico. Ma questi problemi si affrontano. Basta vedere il Giappone. E io vorrei da Renzi soluzioni per questi problemi e non il Mes sanitario” dice Morra che continua: “Se riuscissimo a riqualificare la spesa ordinaria dello Stato gia’ questa sarebbe una soluzione”. Senza, oltretutto, “farsi abbacinare dal Recovery” perche’ ” i 209 miliardi promessi, arrivano in 6 anni: sono nulla rispetto al bilancio dello Stato che e’ impegnato per voci di spesa per circa 850-890 miliardi. I 35 miliardi di Recovery l’anno sono nulla rispetto a questo: sono un 17esimo!”.

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Elezioni, depositato il simbolo di Palamara

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E’ stato depositato al Viminale, il simbolo dell’ex Magistrato Luca Palamara. Il contrassegno con la dea bendata della giustizia, e la scritta ‘Palamara oltre il sistema’. Palamara e’ anche indicato come capo politico. “Abbiamo depositato il simbolo di ‘Palamara oltre il sistema’ richiamandoci ai temi della giustizia equa, la dea con la bilancia e non il pugnale proprio per esprimere un punto di vista garantista e’ una visione della giustizia equa rapida scevra da inquinamenti esterni”, commenta Palamara in una nota . L’ex magistrato non venuto di persona a depositare ha poi aggiunto: “Una giustizia che venga declinata dal punto di vista sociale, del lavoro, dei diritti. Per quanto riguarda le firme credo che sia giusto sposare appieno l’iniziativa di chi come Cappato dice usiamo la tecnologia per raccogliere le firme in modo digitale “, ha sottolineato . “Altrimenti che senso ha usare la forma digitale per la burocrazia e non usarla per impedire la democrazia e agli italiani dj votare per chi vorrebbero e non per coloro che non devono raccogliere le firme e che si sono auto garantiti?”

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UCDL Unione per le Cure, i diritti e le libertà, il partito Animalista, 10 Volte Meglio fanno cartello: saremo insieme per il cambiamento e le libertà

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“Un simbolo composito per dare risposte a chi é stanco di promesse, di attese, e ha invece ben chiaro cosa vorrebbe cambiare nel nostro Paese, soprattutto al termine del Governo ‘dei migliori’, che ha fallito la gestione dell’emergenza da ogni punto di vista. Ultimo “regalo” della “vecchia politica”, una legge elettorale che vuole allontanare dalle elezioni del 25 settembre le nuove realtà, costringendo i rappresentanti dei partiti o movimenti a raccogliere migliaia di firme, nel corso del mese di agosto. Una vera prova di democrazia…”. Così, in una nota per la stampa, Erich Grimaldi, leader di UCDL, Unione per le Cure, i diritti e le libertà, ha reso noto l’accordo con il Partito animalista e 10 VolteMeglio, per poter partecipare assieme alla competizione elettorale del prossimo 25 settembre. Secondo quanto riferito nella nota stampa “la formazione politica ’10 Volte Meglio’, partito politico che ha partecipato alle elezioni del 2018 ed ha l’esonero dalle firme”, avendo costituito gruppi parlamentari prima del 31 dicembre 2021, data stabilita dal legislatore, insieme agli Animalisti e UCDL hanno già chiari gli obiettivi comuni, primo tra tutti una riforma che non permetta mai più alla democrazia di venire calpestata, aggregando decine di movimenti civici e associazioni in tutta Italia. Con questo tipo di cartello il neonato schieramento politico dovrebbe essere esonerato dalla raccolto firme.  Gli avvocati Erich Grimaldi, Enrico Maria Bozza e Cristiano Ceriello, leader dei rispettivi partiti, lanciano una nuova sfida, definendosi il “nuovo vero polo” a tutela dei diritti e delle libertà, invitando tutte le altre forze politiche, che hanno veramente a cuore l’interesse dei cittadini, ad unirsi in un’unica realtà.

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Elezioni: M5s pubblica programma,”da salario minimo a Superbonus”

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“Con il programma con cui ci presentiamo alle elezioni del prossimo 25 settembre intendiamo proseguire su questa strada e portare a termine il lavoro che abbiamo iniziato. A finte alleanze, matrimoni di comodo e balletti abbiamo preferito la serieta’. Per questo ci troverete schierati da un’altra parte: la parte giusta”. Cosi’ in un post il M5s che pubblica il programma elettorale su fb. “La parte delle lavoratrici e dei lavoratori sottopagati e precari, per cui vogliamo introdurre un salario minimo legale di 9 euro lordi l’ora e agevolare la sottoscrizione di contratti a tempo indeterminato – recita il post -. La parte dei giovani sfruttati, che vogliamo aiutare a costruire un percorso di vita indipendente attraverso l’eliminazione di stage e tirocini gratuiti e la stabilizzazione degli sgravi per l’acquisto della prima casa. La parte delle donne, a cui vogliamo garantire un’effettiva parita’ salariale. La parte della transizione ecologica e dell’ambiente, che vogliamo proteggere attraverso un nuovo Superbonus energia imprese, la stabilizzazione del Superbonus e degli altri bonus edilizi e quella del meccanismo della cessione dei crediti d’imposta, per garantire liquidita’ a cittadini e imprese. La parte delle imprese, che vogliamo sostenere con il taglio del cuneo fiscale, l’eliminazione dell’IRAP e il potenziamento del Fondo di salvaguardia. La parte della salute, che vogliamo tutelare riformando il titolo V della Costituzione per riportarla alla gestione diretta dello Stato e aumentando le retribuzioni del personale sanitario. La parte dei diritti, che vogliamo allargare attraverso il matrimonio egualitario, la legge contro l’omotransfobia e lo Ius scholae. La parte della scuola, dell’universita’ e della ricerca, per cui vogliamo aumentare i fondi e adeguare gli stipendi degli insegnanti ai livelli europei”, si legge.

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