Esteri
Golpe fallito in Venezuela, ma il cosiddetto Gruppo Lima intima a Maduro di lasciare il potere
Il Gruppo di Lima, riunitosi ieri per via telematica, ha ingiunto al presidente Nicolas Maduro di mettere fine alla sua “usurpazione” del potere in Venezuela, “affinche’ possa cominciare la transizione democratica”, e nel contempo ha negato che il processo messo in atto dal leader dell’opposizione quale “presidente incaricato” sia “qualificato come colpo di Stato”. In un testo diramato dal ministero degli Esteri del Peru’ hanno ricordato la priorita’ di “una normalizzazione costituzionale e della ricostruzione economica e sociale del Venezuela”. Undici dei Paesi membri (Argentina, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Guatemala, Honduras, Panama, Paraguay, Peru), piu’ il delegato venezuelano che rappresenta Guaidò, hanno espresso il loro “pieno appoggio al processo costituzionale e popolare intrapreso dal popolo venezuelano” sotto la leadership di Guaido per “recuperare la democrazia in Venezuela”.

Dopo aver negato che il processo guidato da Guaido possa essere qualificato come “colpo di Stato”, il Gruppo esige il pieno rispetto della “vita, integrita’ e liberta’ di tutti i venezuelani, di tutti i membri della Assemblea nazionale” e “la liberazione di tutti i detenuti politici”. I Paesi firmatari rinnovano poi l’appello alla Forza armata nazionale del Venezuela a manifestare lealta’ al presidente incaricato Juan Guaidò e “cessino di servire come strumento del regime illegittimo per l’oppressione del popolo venezuelano”. Infine, chiedono alla comunita’ internazionale “di seguire con attenzione l’evoluzione degli avvenimenti” e di “offrire il suo appoggio politico e diplomatico alle legittime aspirazioni del popolo venezuelano di tornare a vivere in democrazia e liberta’”. La prossima riunione del Gruppo, di cui fa parte anche il Messico che pero’ non firma i documenti sul Venezuela, si svolgera’ il 3 maggio prossimo a Lima.
Esteri
Telefonata Trump-Putin tra Iran e Ucraina: Mosca spinge per negoziati con Kiev
Trump e Putin si sentono per oltre un’ora tra guerra in Iran e conflitto in Ucraina. Mosca spinge per negoziati con Kiev e offre forniture energetiche all’Europa.
Esteri
Trump: “L’Iran ci avrebbe attaccato entro una settimana. Distrutto l’80% dei siti missilistici”
Donald Trump sostiene che l’Iran avrebbe attaccato gli Stati Uniti entro una settimana. Il presidente afferma che l’80% dei siti missilistici iraniani è stato distrutto.
Esteri
Missile iraniano intercettato in Turchia, telefonata tra Pezeshkian ed Erdogan
Un missile iraniano è stato intercettato nello spazio aereo turco. Dopo l’episodio il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha parlato al telefono con Recep Tayyip Erdogan.


