Musica
Golden Globe, premiata Laura Pausini con “Io sì”
Un Golden Globe per Laura Pausini. “Io Si'” da “La vita davanti a se'” di Edoardo Ponti è la migliore canzone originale del 2020. L’annuncio oggi ai premi della Hollywood Foreign Press. La canzone e’ frutto di una collaborazione di Diane Warren, Laura Pausini e Niccolo’ Agliardi. “Grazie mille” ha detto Laura nel corso della diretta sulla Nbc.
Musica
Antonello Venditti torna nei palasport: il 19 maggio 2027 concerto a Napoli
Antonello Venditti annuncia il ritorno nei palasport italiani nel 2027. Il nuovo tour partirà l’8 marzo da Roma, nel giorno del suo compleanno, e farà tappa a Napoli il 19 maggio. Il cantautore è intanto al lavoro su nuova musica.
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È morta Dolly Parton, la regina del country che unì l’America
Dolly Parton è morta a Nashville all’età di 80 anni. Cantante, autrice, attrice, imprenditrice e filantropa, ha attraversato oltre sessant’anni di cultura americana diventando la regina indiscussa del country.
Dolly Parton è morta a Nashville all’età di 80 anni. La notizia è stata annunciata dal nipote Bryan Seaver, che per oltre vent’anni era stato anche il responsabile della sua sicurezza, attraverso un video pubblicato sui profili social ufficiali della cantante. La causa del decesso non è stata resa nota.
La regina del country aveva attraversato un anno difficile, segnato da problemi di salute mai chiariti completamente. Aveva rinviato la sua residenza al Caesars Palace di Las Vegas e cancellato alcune apparizioni pubbliche, rassicurando però i fan con l’ironia che l’aveva accompagnata per tutta la vita.
Dalla povertà al successo mondiale
Nata il 19 gennaio 1946 in una famiglia poverissima del Tennessee, quarta di dodici figli, Dolly Rebecca Parton trasformò le proprie radici negli Appalachi in una delle più straordinarie storie di riscatto della cultura americana.
Canzoni come Coat of Many Colors e My Tennessee Mountain Home raccontavano senza retorica la povertà, la famiglia e il desiderio di trovare una strada diversa. Con Jolene, 9 to 5 e I Will Always Love You superò i confini della musica country, diventando un’artista universale.
Scrisse circa tremila canzoni, interpretate anche da Tina Turner, Merle Haggard, Norah Jones e White Stripes. La versione di I Will Always Love You cantata da Whitney Houston nel film The Bodyguard divenne uno dei singoli di maggior successo della storia.
Attrice, imprenditrice e filantropa
Parton fu anche attrice, produttrice, scrittrice e imprenditrice. Nel 2022 pubblicò con James Patterson il romanzo Run, Rose, Run. Al cinema recitò in film come Dalle 9 alle 5… orario continuato e Fiori d’acciaio.
Costruì intorno alla propria immagine un impero economico, del quale Dollywood, il parco tematico realizzato ai piedi delle Great Smoky Mountains, è il simbolo più conosciuto.
La sua attività filantropica ebbe al centro soprattutto l’istruzione. Attraverso la Imagination Library fece distribuire gratuitamente centinaia di milioni di libri ai bambini. Durante la pandemia donò un milione di dollari alla Vanderbilt University per sostenere una ricerca che contribuì allo sviluppo del vaccino Moderna.
L’amore con Carl Dean
Per quasi sessant’anni condivise la vita con Carl Dean, imprenditore riservatissimo incontrato quando lei aveva 18 anni. I due si sposarono nel 1966 e rimasero insieme fino alla morte di lui, avvenuta nel marzo 2025.
Dean preferì sempre restare lontano dalla notorietà della moglie. Una cassiera dai capelli rossi che aveva mostrato interesse per lui contribuì però a ispirare la gelosia raccontata in Jolene; il nome della protagonista proveniva invece da una giovane fan incontrata dalla cantante.
L’omaggio di Trump
Dolly Parton riuscì a essere amata da un’America profondamente divisa, senza trasformarsi in una bandiera politica. Aveva rifiutato in due occasioni la Medaglia presidenziale della Libertà offertale durante il primo mandato di Donald Trump, spiegando che le circostanze personali le avevano impedito di accettarla.
Dopo la sua morte Trump ha annunciato che le bandiere statunitensi saranno abbassate a mezz’asta per una settimana: «Non c’è mai stata, né mai ci sarà, un’altra come lei».
Dietro i capelli cotonati, gli abiti scintillanti e l’autoironia c’era un’artista consapevole di avere trasformato gli stereotipi in una forma di potere. «Sotto i capelli c’è un cervello, sotto il seno c’è un cuore e sotto tutto il resto c’è il talento», disse una volta. È probabilmente il ritratto più autentico che Dolly Parton abbia lasciato di se stessa.
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