Collegati con noi

Cronache

Giustizia per Salvatore Barbaro, fu ucciso per errore: è una vittima innocente della camorra

Avatar

Pubblicato

del

Salvatore Barbaro fu ucciso quando aveva 29 anni da un gruppo di killer del clan Papale Ascione. Salvatore era un ragazzo di Ercolano e fu assassinato per errore nel novembre del 2009. Ora c’è una sentenza del del tribunale di Napoli, sezione civile, che  dieci anni dopo quel dolore immenso dà alla famiglia Barbaro un poco di giustizia. Perchè certo non restituisce Salvatore. Il Tribunale stabilisce che la sorella della vittima innocente di camorra Agnese, la madre Giovanna e suo fratello Mario hanno diritto di ottenere i benefici riservati ai familiari di vittime della criminalità organizzata.
Salvatore non aveva precedenti penali ma alla famiglia è stato impedito per 10 anni quel riconoscimento che prima ancora che economico era morale. Salvatore Barbari fu ucciso per errore non perchè invischiato in fatti di camorra.
Fu il pubblico ministero Pierpaolo Filippelli ad aprire un’inchiesta che svelò l’assurdo scambio di persona. Il vero obiettivo era un boss del clan Birra, i rivali degli Ascione, che aveva la sua stessa auto: una Suzuki Swift grigia. Tutti furono arrestati.
In quattro sono stati condannati sia in primo grado che in Appello a pene che vanno dai trent’ anni di reclusione all’ ergastolo.
Per i giudici della Corte d’ Assise non ci sono dubbi. Salvatore è stato ucciso per errore. Ora c’è il riconoscimento anche del Tribunale civile.

Advertisement

Cronache

Ragazzini trovati morti a casa, arrestato il pusher che avrebbe ceduto loro della droga

Avatar

Pubblicato

del

Un ternano di 41 anni e’ stato sottoposto a fermo dai carabinieri con l’accusa di avere ceduto un mix di sostanze che ha provocato morte dei due ragazzi di 15 e 16 anni trovati cadavere nelle loro case. Morte come conseguenza di altro delitto il reato ipotizzato. Il Procuratore di Terni Roberto Liguori ha parlato di ‘dichiarazioni dirimenti e convergenti’ alla base del quadro accusatorio. A casa dell’uomo e’ stato sequestrato materiale ritenuto di interesse investigativo. Non ancora accertata la sostanza causa della morte: tra le ipotesi un mix di sostanze compreso il metadone.

Continua a leggere

Cronache

Superenalotto: centrato a Sassari un 6 da 59 milioni

Avatar

Pubblicato

del

E’ stato centrato a Sassari il secondo 6 del 2020, il primo dopo il lockdown, che vale 59.472.355,48 euro. Il jackpot e’ stato realizzato nella tabaccheria di via Luna e Sole con una schedina da 3 euro. La sestina vincente e’ stata: 16, 24, 29, 53, 73, 88 Jolly 62 – Superstar 50. Con quella di stasera sono 124 i 6 realizzati dalla nascita del Superenalotto. Il jackpot mancava dal 28 gennaio 2020 quando e’ stato vinto ad Arcola, in provincia di La Spezia, un montepremi da 67,2 milioni di euro, il 14/mo montepremi piu’ alto nella storia del Superenalotto.

Continua a leggere

Cronache

Mobilitazione per “Vico Pazzariello” e “Perzechella”, le associazioni che salvano i ragazzi di strada col teatro sono sotto sfratto

Avatar

Pubblicato

del

Hanno fatto il giro del mondo le immagini del panaro solidale, emblema della generosità del popolo napoletano. Eravamo in piena pandemia quando Angelo Picone e Pina Andelora – abitanti del centro storico e artisti di strada – calarono il primo panaro in via Santa Chiara. Conteneva un piatto di pasta per un loro amico senza fissa dimora. La voce si sparse e altre persone in difficoltà iniziarono a radunarsi sotto il balcone di Angelo e Pina. I due tentarono allora un esperimento per allargare la rete della solidarietà. Lasciarono il paniere sospeso a mezz’aria e vi apposero un cartello con la celebre frase di San Giuseppe Moscati: “Chi può metta, chi non può prenda”. Il sistema funzionò e si espanse poi in altre zone della città; ben presto le televisioni di mezzo mondo vennero a raccontare questo piccolo miracolo di solidarietà. 

Ma Angelo e Pina erano noti agli abitanti del centro storico da ben prima del panaro. Sono i presidenti di due associazioni culturali, “Vico Pazzariello” e “Perzechella”, con cui salvano i ragazzini dalla strada e tutelano le tradizioni culturali napoletane, dal teatro all’arte di strada. Angelo è noto in città per aver dato nuova vita al personaggio del Pazzariello, immortalato da Totò ne “L’oro di Napoli”. Il Pazzariello era un imbonitore vestito da soldato che con le sue “sparate” pubblicizzava i prodotti di vinai e macellai. Un testimonial ante litteram, di certo più esuberante e divertente di quelli di oggi. Angelo ha riportato in vita questo personaggio della tradizione e ha trasmesso la sua passione per l’arte di strada a tanti ragazzini che lo seguono nelle sue sfilate. Pina gestisce invece il Teatrino di Perzechella, che prima era una fabbrica di cioccolata e adesso ospita spettacoli teatrali anticipati da una tipica “marenna” napoletana.

Oggi questi due avamposti della cultura napoletana rischiano di scomparire. Agli artisti sono stati infatti recapitati due avvisi di sgombero. Per scongiurare la chiusura delle associazioni, il 23 giugno hanno lanciato una mobilitazione collettiva che andrà avanti sino al prossimo 12 luglio. 

Per Angelo Picone – conosciuto in città come ‘o capitano – gli sfratti sono una conseguenza diretta della gentrification innescata dagli ingenti flussi turistici degli ultimi anni. “Ci vuole un turismo sostenibile, rispettoso degli abitanti e delle tradizioni culturali della città. Stiamo assistendo ad una desertificazione culturale ed artistica – denuncia Angelo -. Se dal centro storico scompare il popolo, Napoli non sarà più la stessa”.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto