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Cronache

Giornalisti in sciopero, Fnsi: “Contratto fermo da 10 anni, serve dignità per salvare l’informazione”

Sciopero dei giornalisti per il mancato rinnovo del contratto da 10 anni: Fnsi denuncia salari erosi, precariato e mancanza di regole sull’AI.

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Le giornaliste e i giornalisti italiani tornano a scioperare per la terza volta. A proclamarlo è la Fnsi, che parla di una mobilitazione necessaria per richiamare l’attenzione su una crisi strutturale del settore.

Secondo il sindacato, lo sciopero non è una scelta “a cuor leggero”, ma un passaggio ritenuto indispensabile per informare cittadini e istituzioni su ciò che sta accadendo nel mondo dell’informazione.

Contratto fermo da dieci anni

Al centro della protesta c’è il mancato rinnovo del contratto nazionale, scaduto da dieci anni e mai aggiornato con la Fieg.

In questo periodo, denuncia la Fnsi, gli stipendi sarebbero stati progressivamente erosi dall’inflazione, mentre gli editori hanno continuato a beneficiare di aiuti pubblici.

Precariato ed equo compenso

Particolarmente critica la situazione dei collaboratori e dei giornalisti autonomi.

Secondo il sindacato, migliaia di professionisti lavorano senza una definizione chiara dell’equo compenso, con redditi spesso al di sotto della soglia di povertà.

La Fnsi punta il dito anche contro il ricorso diffuso a forme di lavoro precario, definite pratiche di dumping contrattuale.

Il nodo dell’intelligenza artificiale

Tra i temi emergenti, anche l’assenza di regole sull’uso dell’intelligenza artificiale nel settore editoriale.

Il sindacato segnala la mancanza di tutele economiche per gli autori dei contenuti utilizzati dalle piattaforme digitali e dagli operatori globali del web.

Informazione e democrazia

Per la Fnsi, la vertenza non riguarda solo i lavoratori, ma la qualità stessa dell’informazione.

“Dignità e futuro dell’informazione passano attraverso il rinnovo contrattuale e la difesa dei diritti”, sottolinea il sindacato, evidenziando il legame diretto tra condizioni di lavoro e qualità del prodotto giornalistico.

Il confronto con gli editori resta aperto, ma il messaggio è chiaro: senza un intervento strutturale, il sistema dell’informazione rischia un ulteriore indebolimento.

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Cronache

Coccodrillo avvistato in un laghetto a Pistoia: forestali al lavoro tra mistero e massima prudenza

A Pistoia proseguono le ricerche di un presunto coccodrillo avvistato in un laghetto artificiale di un vivaio a Masiano. I carabinieri forestali monitorano l’area ma al momento non esistono conferme ufficiali. Esclusa la fuga dallo zoo cittadino, mentre resta aperta l’ipotesi di un animale esotico detenuto illegalmente e poi abbandonato.

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Un presunto coccodrillo di circa due metri avvistato in un laghetto artificiale alle porte di Pistoia sta alimentando curiosità, timori e verifiche da parte delle autorità. Da ore i carabinieri forestali monitorano l’area di Masiano, zona caratterizzata da vivai e serre, senza però confermare ufficialmente la presenza del rettile.

Al momento non esistono prove certe dell’esistenza dell’animale, ma il caso viene trattato con estrema cautela.

Il presunto avvistamento nel laghetto di un vivaio

Secondo quanto ricostruito, un passante avrebbe notato un grosso rettile nel laghetto artificiale utilizzato per l’irrigazione di un vivaio di piante ornamentali.

L’uomo avrebbe successivamente presentato una formale denuncia alle autorità. Da quel momento sono scattati i controlli dei carabinieri forestali, che stanno perlustrando l’area senza sbilanciarsi sull’effettiva presenza dell’animale.

Finora, nei dintorni del bacino idrico, non sarebbero state trovate tracce riconducibili al presunto coccodrillo.

Esclusa la fuga dallo zoo di Pistoia

Tra le prime verifiche effettuate dalle autorità è stata esclusa l’ipotesi di una fuga dallo Zoo di Pistoia.

L’eventuale presenza del rettile, quindi, aprirebbe scenari differenti. Una delle ipotesi emerse è che qualcuno possa aver importato clandestinamente l’animale quando era ancora piccolo per poi abbandonarlo una volta cresciuto.

Si tratta però, precisano fonti vicine alle indagini, di una semplice congettura che al momento non trova riscontri concreti.

Gli esperti: clima toscano poco adatto a un coccodrillo

Secondo gli esperti, il clima della zona non sarebbe compatibile con la sopravvivenza stabile all’aperto di un coccodrillo. Nonostante l’aumento generale delle temperature, le condizioni ambientali della Toscana restano molto diverse dagli habitat naturali di questi rettili.

Appena due giorni fa, ricordano fonti locali, all’Abetone si sono registrate persino nevicate tardive.

Resta però un elemento che mantiene aperta ogni possibilità: l’area dei vivai di Pistoia è ricca di serre climatizzate, ambienti che potrebbero teoricamente aver ospitato un animale esotico prima di un eventuale abbandono.

Acqua torbida e fondale fangoso complicano le ricerche

Le operazioni di controllo vengono rese difficili dalle caratteristiche del laghetto. Il bacino sarebbe piuttosto profondo e caratterizzato da acqua torbida e fangosa, condizioni che limitano fortemente la visibilità.

Per questo motivo non viene esclusa, qualora necessario, la possibilità di prosciugare almeno parzialmente il laghetto per effettuare verifiche più approfondite.

Nel frattempo l’area resta costantemente sorvegliata dai carabinieri forestali. Per precauzione, le persone vengono tenute a distanza e gli stessi militari operano adottando la massima prudenza.

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Cronache

Campi Flegrei, nasce il piano strategico del turismo integrato: Ente Parco e sindaci uniti verso l’America’s Cup 2027

L’Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei guidato da Vincenzo Imperatore lancia un piano strategico per costruire una destinazione turistica integrata e sostenibile in vista dell’America’s Cup 2027. I sindaci di Bacoli, Pozzuoli e Monte di Procida confermano la volontà di cooperare, mentre entro giugno sarà pubblicato il bando per la nuova DMO dei Campi Flegrei.

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I Campi Flegrei provano a superare definitivamente frammentazioni e localismi per costruire un modello turistico unico, integrato e sostenibile. È questo il messaggio emerso dal convegno “Oltre il Mito. I Campi Flegrei verso la destinazione turistica”, ospitato nella Sala Ostrichina del Parco Borbonico del Fusaro a Bacoli.

L’iniziativa segna ufficialmente il nuovo corso operativo dell’Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei guidato dal presidente Vincenzo Imperatore, che punta a trasformare il territorio flegreo in una destinazione turistica strutturata e competitiva sui grandi mercati internazionali.

Turismo lento, sentieri storici e un’unica regia territoriale

Nel suo intervento, Imperatore ha delineato la strategia dell’Ente Parco: creare un sistema sovra-comunale capace di unire i territori attraverso standard condivisi e una governance coordinata.

“L’Ente Parco assume il ruolo di collante sovra-comunale capace di unire il territorio”, ha spiegato il presidente, annunciando un progetto basato sulla mappatura e georeferenziazione dei sentieri storici e sulla valorizzazione di un turismo green, lento, pedonale e ciclopedonale.

Tra i primi obiettivi indicati c’è anche la riapertura della Grotta di Cocceio, considerata strategica per ripristinare il collegamento con la Foresta di Cuma.

I sindaci fanno squadra

Uno dei segnali più significativi emersi dal convegno riguarda la volontà politica di cooperazione tra i Comuni flegrei.

Josi Gerardo Della Ragione, Luigi Manzoni e Salvatore Scotto di Santolo hanno confermato l’intenzione di lavorare in sinergia, riconoscendo nell’Ente Parco la cabina di regia ideale per costruire una visione territoriale condivisa.

L’obiettivo dichiarato è superare la frammentazione amministrativa e promuovere i Campi Flegrei come un’unica grande destinazione turistica internazionale.

America’s Cup 2027 come grande occasione internazionale

Nel dibattito è emersa con forza anche la prospettiva dell’America’s Cup, evento che potrebbe trasformarsi in un acceleratore straordinario per il territorio flegreo.

Secondo gli organizzatori, i Campi Flegrei devono arrivare preparati a quella scadenza attraverso infrastrutture leggere, servizi integrati e strumenti digitali capaci di valorizzare paesaggio, archeologia, mare, fede e percorsi naturalistici.

DMO entro giugno: l’annuncio dell’assessore Magliulo

Uno dei passaggi più concreti del convegno è arrivato dall’assessore al Turismo del Comune di Pozzuoli, Maria Magliulo.

Nel corso di un intervento fuori programma, Magliulo ha annunciato che entro fine giugno sarà pubblicato l’avviso di manifestazione di interesse per la DMO, la Destination Management Organization destinata a coordinare pubblico e privato nella gestione turistica del territorio.

L’obiettivo sarà costruire regole, standard e obiettivi condivisi secondo i criteri fissati dalla Regione Campania.

Dai cammini alla digitalizzazione del territorio

La parte tecnica del confronto ha evidenziato la varietà dell’offerta turistica flegrea.

Vittorio Lepre, per il tour operator “Cosy For You”, ha rilanciato il progetto del “Cammino di Virgilio” come asse archeologico centrale del territorio. Maria Caputi ha invece presentato l’app geolocalizzata “Campi Flegrei in Tour”, dedicata ai percorsi culturali e termali.

Spazio anche al turismo religioso con l’intervento di Roberto Della Rocca della Diocesi di Pozzuoli, mentre Giulio Gambardella di “Campi Flegrei Active” ha sottolineato il ruolo delle community e dei trend digitali nella costruzione della destinazione.

Un nuovo modello per il turismo flegreo

Dal convegno emerge con chiarezza la volontà di trasformare i Campi Flegrei in un ecosistema turistico contemporaneo, fondato su mobilità sostenibile, cooperazione istituzionale e valorizzazione identitaria. La sfida non riguarda soltanto il turismo, ma il modo stesso in cui il territorio sceglie di raccontarsi e organizzarsi nel futuro.

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Cronache

Tragedia nel Lecchese, motociclista di 28 anni muore nella notte a Valmadrera

Un motociclista di 28 anni residente a Eupilio è morto nella notte in un incidente avvenuto a Valmadrera, nel Lecchese, lungo l’ex Statale 36. Il giovane sarebbe caduto dalla moto per cause ancora da chiarire. Le indagini sono in corso e non viene escluso il coinvolgimento di altri mezzi.

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Un giovane di 28 anni residente a Eupilio, in provincia di Como, ha perso la vita nella notte in un grave incidente stradale avvenuto nel Lecchese.

La tragedia si è verificata intorno all’una a Valmadrera, lungo l’ex Statale 36, nei pressi di un distributore di carburante.

La caduta ripresa dalle telecamere

Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, il giovane stava viaggiando in sella alla sua moto quando sarebbe caduto violentemente sull’asfalto per cause ancora in fase di accertamento.

Gli elementi raccolti finora derivano anche dalle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi investigativa, compreso l’eventuale coinvolgimento di altri veicoli.

Inutili i soccorsi

Dopo l’allarme sono intervenuti sul posto diversi mezzi di soccorso insieme alle forze dell’ordine.

Nonostante il rapido intervento dei sanitari, per il motociclista non c’è stato nulla da fare. Le ferite riportate nell’impatto si sono rivelate fatali.

Indagini in corso sulla dinamica

Le autorità stanno ora lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e verificare eventuali responsabilità.

Gli accertamenti proseguiranno anche attraverso l’analisi completa delle immagini delle telecamere e dei rilievi effettuati sul luogo della tragedia.

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