Politica
Giorgia Meloni accolta dal Meeting di Rimini come una leader globale: standing ovation e annuncio di un piano casa per le giovani coppie
Accoglienza trionfale per Giorgia Meloni al Meeting di Rimini. La premier traccia un bilancio di governo e annuncia un piano casa per giovani coppie, riforme su giustizia e premierato, con richiami forti su Ucraina, Gaza ed Europa.
Applausi scroscianti e standing ovation per Giorgia Meloni al suo debutto da premier al Meeting di Rimini. Il presidente Bernhard Scholz l’ha introdotta con parole di apprezzamento: «sta rappresentando il suo governo a livello europeo e internazionale con coraggio e responsabilità». La premier ha rivendicato che l’Italia «si è riappropriata del posto che le spetta nel mondo: forte, fiera, schietta e leale».
L’Europa tra crisi e irrilevanza
Meloni ha condiviso l’analisi di Mario Draghi sul rischio di irrilevanza geopolitica dell’Europa, «incapace di reggere la sfida di Cina e Stati Uniti». Ha ricordato le difficoltà della competitività europea e ironizzato sul passato: «da impresentabile a draghiana di ferro».
Ucraina, Gaza e libertà di stampa
Sul conflitto in Ucraina la premier ha ribadito che la chiave della pace sono «robuste garanzie di sicurezza» sotto l’ombrello Nato. Molto dure le parole su Gaza: Meloni ha condannato la reazione israeliana «oltre la proporzionalità», chiedendo la fine delle operazioni militari, la liberazione degli ostaggi e stop agli attacchi contro i giornalisti.
Immigrazione e temi sensibili al pubblico cattolico
L’auditorium si è infiammato sul tema immigrazione: «abbiamo abbattuto gli ingressi irregolari e ridotto le morti in mare. Nessun giudice o burocrate potrà impedirci di governare questo fenomeno con serietà». Poi la premier ha affrontato temi cari al pubblico cattolico: «La droga fa schifo», ha detto, annunciando la visita a San Patrignano. Ha parlato di parità scolastica, calo demografico e ha criticato pratiche come l’utero in affitto.
Il piano casa con Salvini
L’annuncio che ha strappato più applausi: un piano casa con affitti calmierati per le giovani coppie, in collaborazione con il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. «Senza una casa è molto più difficile costruire una famiglia», ha detto.
Riforme istituzionali e giustizia
Meloni ha confermato l’impegno per il premierato, l’autonomia e la riforma della giustizia, denunciando «le invasioni di campo di una minoranza di giudici politicizzati». Ha ribadito attenzione al ceto medio e promesso meno costi dell’energia per le imprese.
L’appello finale
La premier ha concluso rivolgendosi direttamente al popolo ciellino: «Non sono qui a cercare consenso, sono qui a chiedervi una mano, perché senza società viva la politica non ce la può fare». La platea le ha riservato una lunga standing ovation.
In Evidenza
Campo largo, D’Alema boccia le primarie: «Una follia». Schlein e Conte restano in trincea
Massimo D’Alema chiede al Campo largo di evitare le primarie tra Elly Schlein e Giuseppe Conte e di trovare un candidato premier di mediazione. Nel centrosinistra restano però distanti le posizioni sulla leadership.
Politica
De Luca attacca Ranucci: «Nessuna credibilità, facciamolo commendatore»
Vincenzo De Luca ha duramente attaccato Sigfrido Ranucci durante la sua trasmissione settimanale. Senza entrare nel merito dell’inchiesta giudiziaria, il sindaco di Salerno ha contestato al giornalista i rapporti con Valter Lavitola e ha ironicamente proposto una raccolta di firme per nominarlo commendatore della Repubblica.
«Ranucci non ha nessuna credibilità e nessun titolo per aprire bocca». Vincenzo De Luca torna all’attacco del giornalista ed ex conduttore di Report, accusando il mondo progressista di essere impegnato in un «processo di beatificazione» nei suoi confronti.
Il sindaco di Salerno è intervenuto durante la consueta trasmissione settimanale, partendo dalla fotografia che ritrae il sottosegretario Andrea Delmastro accanto a una persona indicata come esponente della criminalità.
«Niente foto con delinquenti»
«Non puoi avere né dimenticanze, né distrazioni, né fotografie in comune con delinquenti. È una ragione di stile», ha affermato De Luca, invocando maggiore attenzione da parte di chi ricopre incarichi pubblici.
Il sindaco ha poi spostato il ragionamento sulla vicenda che coinvolge Ranucci e sui suoi rapporti con Valter Lavitola, sottolineando di non voler entrare nel merito dell’inchiesta giudiziaria.
«Non dico mezza parola sulla vicenda giudiziaria, ma su una questione che riguarda lo stile personale, la credibilità e la coerenza di vita», ha precisato.
L’affondo sui rapporti con Lavitola
Secondo De Luca, Ranucci avrebbe dovuto prendere pubblicamente le distanze dalle condotte attribuite a Lavitola. «Ci si aspetterebbe che qualcuno dicesse: “Prendo le distanze da comportamenti che considero irresponsabili e criminali”», ha osservato.
Il sindaco ha quindi ricordato che il giornalista ha definito Lavitola un suo «amico fraterno», traendone un giudizio durissimo sulla sua credibilità personale.
Le valutazioni di De Luca riguardano il comportamento pubblico del giornalista e non incidono sugli accertamenti giudiziari ancora in corso.
La provocazione del commendatore
L’intervento si è concluso con una provocazione sarcastica. De Luca ha proposto di promuovere una raccolta di firme da inviare al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per nominare Ranucci commendatore.
«Se qualcuno vuole seguirmi, facciamo un’associazione per la nomina di Ranucci a commendatore della Repubblica», ha ironizzato. Poi la chiusura: «Commendator Ranucci: suona pure bene».
In Evidenza
Di Battista lascia Cuba in aeroambulanza: domani il rientro a Roma
Alessandro Di Battista è partito da Cuba a bordo di un’aeroambulanza dopo l’intervento chirurgico d’urgenza subito all’Avana. L’ex parlamentare, colpito da un malore mentre realizzava un reportage, dovrebbe arrivare domani a Roma ed essere trasferito al Policlinico Gemelli per proseguire cure e riabilitazione.
Alessandro Di Battista ha lasciato Cuba a bordo di un’aeroambulanza diretta in Italia. Dopo il tentativo di trasferimento non riuscito il 4 settembre, l’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle è riuscito a partire dall’Avana e dovrebbe arrivare domani a Roma.
Il viaggio viene effettuato seguendo un protocollo sanitario adeguato alle sue condizioni. Secondo quanto riferito, il volo dovrebbe mantenere una quota più bassa del normale e prevedere uno o più scali.
Il malore durante il reportage
Di Battista si trovava a Cuba per realizzare un reportage quando, il 28 agosto, ha accusato forti dolori alla testa. Inizialmente è stato visitato nell’ospedale di Santa Clara, la struttura più vicina al luogo nel quale si trovava.
La serietà del quadro clinico ha successivamente reso necessario il trasferimento all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana, dove la scorsa settimana è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza.
L’équipe del Gemelli arrivata a Cuba
Un neurochirurgo e un rianimatore del Policlinico Agostino Gemelli avevano raggiunto Cuba per assistere Di Battista e valutarne il trasferimento. Dopo l’arrivo nella Capitale, l’ex deputato potrebbe essere accompagnato direttamente nell’ospedale romano.
Comincerà così una nuova fase del percorso sanitario, dedicata alle cure, alla riabilitazione e alla convalescenza.
I ringraziamenti ai medici cubani
In queste settimane Di Battista è stato assistito dalla compagna Sahra, con la quale ha due figli, e da Luca Di Giuseppe, amico e presidente dell’associazione Schierarsi. Quest’ultimo ha gestito anche la comunicazione, cercando di conciliare l’interesse pubblico con la richiesta di riservatezza avanzata dalla famiglia.
Prima della partenza, Schierarsi aveva ringraziato medici, infermieri e fisioterapisti cubani per l’assistenza prestata. Di Giuseppe ha poi pubblicato una fotografia dell’aeroambulanza accompagnandola con un messaggio: «Buon rientro, fratello mio. Ci rivediamo a Roma tra qualche ora».


