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Ginnastica ritmica, ritiro in Russia per Raffaeli e le azzurre: una scelta che può creare imbarazzo e polemiche

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Sofia Raffaeli (nella foto), Anna Piergentili e Veronica Zappaterreni svolgeranno due settimane di allenamento a Novogorsk, in Russia.
Lo ha annunciato la Società Ginnastica Fabriano, spiegando che il ritiro nel centro tecnico russo è stato fortemente voluto dalla tecnica Amina Zaripova e condiviso con la Federazione Ginnastica d’Italia.

L’obiettivo tecnico e artistico

Secondo la società marchigiana, l’iniziativa punta a far confrontare le atlete con metodologie di lavoro diverse e con figure professionali di alto profilo del centro russo.
Durante la permanenza, le ginnaste lavoreranno anche con il coreografo Kirill Barkan, con cui è già in corso una collaborazione a distanza.

Il lavoro artistico si inserisce in continuità con il percorso avviato a Fabriano con la coreografa Irina Zenovka, che ha costruito i programmi di gara delle atlete. Il ritiro si svolge con il supporto istituzionale della Federazione italiana, della Federazione Russa di Ginnastica e delle Fiamme Oro.

Una scelta che rischia di far discutere

Al di là degli aspetti tecnici, la decisione rischia di creare imbarazzo e polemiche. Il ritiro in Russia arriva infatti dopo oltre quattro anni di guerra in Ucraina, con centinaia di migliaia di morti, e in un contesto in cui l’Italia ha espresso un appoggio politico e istituzionale costante a Kiev.

Non solo. Negli ultimi anni non sono mancate minacce e attacchi verbali russi contro l’Italia, inclusi insulti e dichiarazioni ostili rivolte al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, più volte citato in modo offensivo da esponenti e media legati al Cremlino.

Sport, diplomazia e contesto internazionale

La scelta di allenarsi in Russia, pur giustificata sul piano sportivo e condivisa dalle istituzioni federali, si inserisce quindi in un quadro geopolitico estremamente delicato, dove ogni rapporto ufficiale con Mosca è oggetto di attenzione pubblica.

Il rischio è che un’iniziativa nata per ragioni tecniche e formative finisca per essere letta anche come un segnale politico o simbolico, aprendo un fronte di discussione che va ben oltre la ginnastica ritmica e tocca il rapporto tra sport, diplomazia e responsabilità istituzionale in tempo di guerra.

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Juventus travolta da Noa Lang: non parlo del Napoli, qui ho trovato allenatore e tifosi che mi amano

Il Galatasaray travolge la Juventus 5-2 in Champions. Lang decisivo con una doppietta, rosso a Cabal e infortunio per Bremer.

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Il Galatasaray domina l’andata europea e travolge la Juventus per 5-2. Protagonista inatteso della serata è Noa Lang, fino a poche settimane fa in orbita Napoli, autore di una doppietta che indirizza il match e affonda i bianconeri.

Una sconfitta pesante, tra le più gravi in campo europeo nella storia juventina.

Primo tempo di equilibrio, poi il crollo

Il Galatasaray parte forte e passa in vantaggio con Sara. La reazione juventina è immediata: l’uno-due firmato da Koopmeiners ribalta il punteggio prima dell’intervallo, con la squadra di Luciano Spalletti capace di controllare il gioco nella fase centrale del primo tempo.

Nella ripresa, però, cambia tutto. I padroni di casa alzano ritmo e intensità, trovano il pari con Sanchez e poi il sorpasso definitivo. Lang colpisce due volte sotto rete, sfruttando le disattenzioni difensive, mentre Boey chiude i conti con il gol della “manita”.

Espulsione e infortunio: serata da dimenticare

Oltre al risultato, arrivano altre cattive notizie per la Juventus. Cabal rimedia due ammonizioni in pochi minuti e lascia i compagni in inferiorità numerica. Preoccupa anche l’infortunio muscolare di Bremer, da valutare nei prossimi giorni.

Nel finale, la squadra appare disunita e in difficoltà sul piano caratteriale. Spalletti, a fine gara, parla di “tre passi indietro” e ammette la mancanza di personalità nei momenti chiave.

Lang decisivo, Osimhen protagonista nel contesto

Nel Galatasaray brilla anche Victor Osimhen, punto di riferimento offensivo in una squadra che ha mostrato intensità e qualità.

Lang, decisivo con la doppietta, ha evitato ogni riferimento al suo recente passato in Italia, limitandosi a sottolineare il buon rapporto con l’ambiente attuale.

Il ritorno si annuncia complesso per la Juventus, chiamata a una rimonta difficile per restare in corsa nella UEFA Champions League.

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Benfica-Real, Vinicius denuncia insulti razzisti: attivato protocollo Fifa

Durante Benfica-Real, Vinicius denuncia insulti razzisti e l’arbitro Letexier attiva il protocollo Fifa. Gara sospesa per 10 minuti.

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Vinicius jr

Momenti di tensione durante la sfida tra Benfica e Real Madrid. Dopo aver segnato il gol dell’1-0, Vinícius Júnior ha riferito all’arbitro di aver ricevuto insulti a sfondo razzista da un giocatore avversario, indicando Gianluca Prestianni.

Sospensione e protocollo Fifa

L’attaccante brasiliano si è diretto verso la panchina, dopo un breve colloquio con l’allenatore del Benfica José Mourinho, e si è seduto senza riprendere immediatamente il gioco.

Il direttore di gara, il francese François Letexier, ha quindi attivato il protocollo anti-razzismo previsto dalla FIFA, alzando le braccia a formare una “X” per segnalare ufficialmente la sospensione.

La partita è stata interrotta per circa dieci minuti prima di riprendere.

Fischi dopo la ripresa

Alla ripresa del gioco, ogni tocco di palla di Vinicius è stato accompagnato da fischi assordanti provenienti dagli spalti.

Al momento non risultano comunicazioni ufficiali su eventuali provvedimenti disciplinari. La vicenda sarà oggetto di valutazione da parte delle autorità competenti.

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Atp 500 Rio, Berrettini e Passaro avanti: doppio successo azzurro in Brasile

Matteo Berrettini e Francesco Passaro superano il primo turno dell’Atp 500 di Rio de Janeiro. Al prossimo turno sfide con Lajovic e Tabilo.

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Esordio positivo per Matteo Berrettini all’ATP 500 Rio de Janeiro. Il tennista romano ha superato in due set il cileno Tomás Barrios Vera, numero 107 del mondo, imponendosi 7-6 7-6 al termine di un match equilibrato e deciso da due tie-break.

Una vittoria di carattere, maturata senza particolari passaggi a vuoto ma anche senza strappi decisivi nel punteggio, con Berrettini capace di gestire i momenti chiave.

Al prossimo turno sfida a Lajovic

Nel secondo turno l’azzurro affronterà il serbo Dušan Lajović, specialista della terra battuta e avversario insidioso per ritmo e solidità da fondo campo.

Per Berrettini si tratta di un test importante per valutare condizione fisica e continuità su una superficie che richiede pazienza e intensità negli scambi.

Vittoria anche per Passaro

Buone notizie anche per Francesco Passaro. Il perugino ha battuto con autorità il croato Dino Prizmic per 6-3 6-4, mostrando solidità al servizio e buona gestione degli scambi.

Al prossimo turno Passaro troverà il cileno Alejandro Tabilo, in un confronto che si preannuncia combattuto sulla terra rossa brasiliana.

Il torneo di Rio conferma così un avvio incoraggiante per il tennis italiano, con due azzurri già qualificati al turno successivo.

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