Cronache
Giffoni, la Corte dei conti respinge la richiesta di risarcimento da 469mila euro
La Corte dei conti della Campania ha respinto integralmente la domanda risarcitoria da 468.908 euro relativa al servizio di trasporto di ospiti e giurati del Giffoni Film Festival tra il 2016 e il 2022. Rigettate le contestazioni nei confronti dell’Ente e di quattro suoi esponenti.
La Corte dei conti della Campania ha respinto integralmente la domanda risarcitoria avanzata dalla Procura regionale nei confronti dell’Ente Autonomo Giffoni Experience e di quattro suoi esponenti per la gestione del servizio di trasporto di ospiti e giurati del festival.
La decisione è contenuta nella sentenza numero 185 del 2026, depositata dalla Sezione giurisdizionale regionale. A darne notizia sono stati i vertici di Giffoni Experience attraverso una nota.
Il giudizio riguardava il presidente dell’Ente, Pietro Rinaldi, il fondatore e direttore Claudio Gubitosi, il responsabile unico del procedimento Enzo Barletta e la responsabile del servizio logistico Mariapia Montuori.
La Procura contabile aveva chiesto un risarcimento complessivo di 468.908,66 euro per un presunto danno erariale collegato al servizio di trasporto effettuato tra il 2016 e il 2022.
La domanda giudicata infondata
Secondo quanto riferito da Giffoni Experience, la Corte ha qualificato la domanda risarcitoria come caratterizzata da «totale infondatezza» e ha condannato la Procura regionale al pagamento delle spese di difesa in favore di ciascuno dei convenuti.
La sentenza integrale non risulta ancora disponibile nelle banche dati pubblicamente consultabili. I contenuti della decisione sono pertanto ricostruiti sulla base della nota diffusa dall’Ente.
Il contratto era a corpo
Uno dei punti centrali della decisione riguarda la natura dell’appalto affidato alla cooperativa incaricata del trasporto.
Il contratto, sostiene Giffoni richiamando la sentenza, era stato stipulato «a corpo» e non «a misura». Il corrispettivo era quindi globale e forfettario e non dipendeva dal numero o dalla provenienza dei singoli veicoli impiegati.
La provenienza dei mezzi utilizzati per garantire gli spostamenti sarebbe stata pertanto giuridicamente irrilevante ai fini della determinazione del compenso.
Nessuna interruzione del servizio
La Corte avrebbe inoltre accertato che il trasporto di ospiti e giurati è stato regolarmente assicurato durante tutte le edizioni interessate dal procedimento.
Non sarebbero emersi disservizi o interruzioni e la regolare esecuzione delle prestazioni non sarebbe stata contestata neppure dalla Procura contabile.
Il trasporto viene definito nella decisione, secondo quanto riporta la nota, un servizio «palesemente fondamentale per la buona riuscita del festival e di assai ardua stima aprioristica».
Rendicontazioni ritenute corrette
La sentenza avrebbe escluso anche uno sviamento dei finanziamenti pubblici.
L’Ente sostiene che tutte le spese siano state correttamente e puntualmente rendicontate e che il servizio di trasporto rientrasse pienamente tra le attività finanziabili attraverso i contributi destinati alla realizzazione del festival.
Respinta anche la ricostruzione economica alla base della richiesta risarcitoria. Applicando gli stessi parametri indicati dalla Procura, osserva Giffoni, il costo teorico del servizio sarebbe risultato superiore alla somma effettivamente corrisposta dall’Ente alla cooperativa.
Una circostanza che, secondo la ricostruzione contenuta nella nota, avrebbe escluso l’esistenza di un esborso ingiustificato.
La soddisfazione dell’Ente
L’Ente Autonomo Giffoni Experience ha espresso «piena soddisfazione» per una decisione che, si legge nel comunicato, restituisce serenità a una realtà culturale riconosciuta a livello internazionale e conferma la correttezza della gestione amministrativa del servizio contestato.
I vertici del festival hanno inoltre ringraziato gli avvocati Michele Tedesco e Marcello Fortunato, che hanno assistito i convenuti nel giudizio.
Il precedente procedimento da non confondere
La sentenza riguarda esclusivamente la gestione del trasporto di ospiti e giurati tra il 2016 e il 2022 e la domanda risarcitoria da 468.908,66 euro.
La vicenda non deve essere confusa con un diverso procedimento contabile reso noto nel maggio 2026, relativo a presunti affidamenti effettuati tra il 2016 e il 2024 a un’associazione impegnata in attività sociali collegate al festival. In quel caso era stato ipotizzato un danno di circa 478mila euro ed erano stati disposti sequestri conservativi. Si tratta di contestazioni autonome e fondate su fatti differenti.
Cronache
Il gigante dei mari scopre l’Ischia sommersa: DreAMBoat visita Aenaria
Il superyacht DreAMBoat, lungo 111 metri, ha sostato davanti a Ischia Ponte. Gli ospiti hanno visitato Aenaria grazie alla cooperativa Marina di Sant’Anna.
Cronache
Camion per Ischia e Procida, scatta il dirottamento a Napoli: autotrasportatori in agitazione
L’ordinanza di Pozzuoli dirotta a Porta di Massa i mezzi pesanti diretti a Ischia e Procida. Gli autotrasportatori temono problemi nei rifornimenti, contestano le deroghe e chiedono soluzioni alternative.
Da lunedì 17 agosto cambia il dispositivo per il traffico commerciale diretto dal porto di Pozzuoli alle isole di Ischia e Procida. I mezzi che superano i limiti previsti dall’ordinanza comunale, con massa complessiva oltre le 3,5 tonnellate e lunghezza superiore agli otto metri, dovranno imbarcarsi dallo scalo napoletano di Porta di Massa.
La misura è stata adottata dopo le verifiche effettuate sugli edifici danneggiati dalla scossa bradisismica del 31 luglio. La presenza di due fabbricati pericolanti lungo le strade di accesso al porto puteolano ha reso necessario limitare il transito dei veicoli più pesanti. Il nuovo assetto, concepito come temporaneo, è stato definito durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito a Ischia.
La diffida degli autotrasportatori
La soluzione ha provocato la reazione della New Atec, associazione degli autotrasportatori ischitani. Nel pomeriggio è stata inviata una diffida al prefetto di Napoli Michele di Bari e, per conoscenza, al sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni, con la richiesta di riesaminare e rimodulare l’ordinanza. L’associazione ha contemporaneamente proclamato lo stato di agitazione.
Secondo gli operatori, il trasferimento degli imbarchi a Porta di Massa rischia di compromettere l’approvvigionamento alimentare e il trasporto di merci deperibili e beni di prima necessità, soprattutto durante il picco turistico di agosto. Viene contestata anche la stima secondo cui i camion interessati sarebbero circa quaranta al giorno e rappresenterebbero il 25% del traffico commerciale.
Il presidente di New Atec, Marco Galano, sostiene invece che nel periodo estivo i mezzi di questa categoria costituiscano la grande maggioranza dei veicoli commerciali diretti a Ischia.
Contestata la deroga per i camion dei rifiuti
Un altro punto contestato riguarda la deroga prevista per gli automezzi adibiti al trasporto dei rifiuti. Secondo New Atec, questi veicoli avrebbero massa e dimensioni analoghe a quelle dei camion commerciali sottoposti al divieto. L’associazione chiede quindi di chiarire perché le prescrizioni di sicurezza siano applicate in maniera differente.
Gli autotrasportatori segnalano inoltre l’assenza di soluzioni per le prenotazioni già effettuate sui traghetti in partenza da Pozzuoli fino al 31 agosto. Senza una riprogrammazione dei titoli di viaggio e delle corse, sostengono, molte imprese potrebbero trovarsi nell’impossibilità di operare.
Le proposte alternative
New Atec propone una deroga al transito tra le 2 e le 12, quando il traffico cittadino è ridotto, oppure un incremento di almeno il 70% delle corse merci da Porta di Massa. Tra le alternative viene indicato anche l’utilizzo, con un adeguato potenziamento, dello scalo di Baia.
L’associazione ha chiesto la convocazione urgente di un tavolo in Prefettura con il Comune di Pozzuoli, le autorità marittime e le compagnie di navigazione. In assenza di risposte entro tre giorni, gli operatori annunciano ulteriori iniziative di protesta.
Preoccupazioni arrivano anche dalle amministrazioni isolane. Il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino considera il dispositivo insufficiente rispetto al fabbisogno di merci del periodo estivo. A Procida, il gruppo consiliare “La Procida che Vorrei” ha chiesto garanzie sulla capacità delle corse da Napoli e un eventuale aumento dei collegamenti per evitare una riduzione degli spazi destinati ai mezzi diretti sull’isola.
L’entrata in vigore dell’ordinanza numero 439 è prevista per il 17 agosto. Il provvedimento resterà legato ai tempi necessari per mettere in sicurezza i fabbricati che rendono problematico l’accesso al porto di Pozzuoli. La data e l’impianto delle limitazioni trovano conferma nelle ricostruzioni pubblicate dal Corriere del Mezzogiorno e dalla Tgr Campania.
Cronache
Bradisismo, Manzoni: «Pozzuoli non può essere lasciata sola»
Dopo la scossa di magnitudo 4.7 del 31 luglio, il sindaco di Pozzuoli Gigi Manzoni annuncia iniziative e richieste di sostegno per residenti, lavoratori e attività produttive colpite dalla crisi bradisismica.




