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George Floyd diventa un murales di Jorit a Napoli

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Jorit Agoch, un genio della street art napoletana, ha dedicato un’alta sua opera alla città. Questa volta ha disegnato il volto di  George Floyd, lo statunitense di colore ucciso dalla polizia a Minneapolis lo scorso 25 maggio, nel corso di un  controllo banale finito in tragedia per il comportamento violento, criminale del poliziotto. Ancora oggi, a distanza di giorni da quella morte ancor ci sono rivolte senza precedenti negli Usa. In molte città dove la situazione è più difficile è schierata la Guardia Nazionale e c’è il coprifuoco. Questo lavoro di Jorit Agoch arriva dopo i ritratti di Martin Luther King, Paolo Ascierto,  Ilaria Cucchi. Sono lavori di impegno “politico”, murale del filone politico di  Jorit. Non sappiamo dove abbia realizzato questo murales, Jorit ha postato la foto ed un commento, come sempre lapidario: A lavoro su una nuova opera 🎨🎨🎨.

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Cultura

#IoLavoroConLaFotografia, la campagna contro le appropriazioni indebite delle foto dei professionisti in rete

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Una C in un cerchio, simbolo del Copyright, rotta e spaccata,  sulla foto di destra, un autoritratto con in mano una locandina con il proproio nome e l’hastag #iolavoroconlafotografia.

Foto cerimonialisti, pubblicitari, fotogiornalisti, specialisti in food o architettura, fotografi di concerti e di scena cinematografica e teatrale, ma anche fotografi che operano nel campo delle riproduzioni d’arte, nelle sovraintendenze, fotografi industriali e fotografi artisti, ambientalisti, paesaggisti, naturalisti, subacquei, reporter di guerra e della dolce vita e poi i videomaker, video operatori, documentaristi, televisivi, giornalistici, di cortometraggi e di serie a 13 puntate per 12 stagioni. Insomma tutti i professionisti dell’immagine riuniti e solidali in una battaglia che riporti rispetto per la categoria e sensibilizzi tutti coloro, che, inconsapevoli o volutamente e quindi, questi ultimi, moralmente colpevoli, si approprino di fotografie, senza richiedere il permesso all’autore,  attingendole dalla rete internet e pubblicandole per i propri scopi, siano essi solo esplicativi a corredo di post ed opinioni o in maniera colpevolmente arbitraria quando accompagnano servizi giornalistici, opinioni di blogger o addirittura comunicazioni di esercizi commerciali.

L’appropriazione delle foto e la loro pubblicazione arbitraria, senza il consenso dell’autore è una pratica oramai e purtroppo consolidata, che si basa prima di tutto sulla mancanza di rispetto che si ha per una professione, quale quella del fotografo o del videomaker, che fonda sulla convinzione che tutti possano produrre fotografie, senza pensare e minimamente soffermarsi sul concetto che una foto ha in se dei contenuti, i quali, nella miliardata di immagini che quotidianamente si producono, via smartphone, macchine digitali, tablet e via elencando, difficilmente si trovano e si riescono ad inserire, se non con attenta educazione all’immagine visiva e volontà di comunicazione. L’insana abitudine della appropriazione senza consenso, trova poi una anacronistica sponda legale, ma interpretativa, nella Legge sul diritto d’autore, Legge che questa mobilitazione dei fotografi tutti vuole cambiare, per attualizzarla e portarla al passo con i tempi della rete e delle nuove tecnologie.

Con la campagna Adesso Basta, i fotografi trovano il loro comune denominatore per sensibilizzare tutti gli utenti della rete, ma anche per redarguire chi ancora colpevolmente attingerà a mani basse in essa. Di seguito, riportiamo il manifesto che i fotografi stanno facendo girare sui social e sulle redazioni dei giornali nazionali e tre gallerie fotografiche con i volti di alcuni dei protagonisti.

 

 

𝗔𝗱𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗕𝗔𝗦𝗧𝗔.

𝗟𝗲 𝗳𝗼𝘁𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗲 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝘂𝗻 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲!

Il linguaggio scritto e parlato è usato da chiunque, per comunicare con gli altri.Esistono tuttavia professionisti della parola – scrittori, saggisti, poeti, giornalisti, narratori, eccetera – che dedicano al linguaggio tutta la loro vita e la loro competenza.

𝗟𝗮 𝗳𝗼𝘁𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗮 𝗲𝗱 𝗶𝗹 𝘃𝗶𝗱𝗲𝗼 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘂𝘁𝗲 𝗺𝗲𝘇𝘇𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗶 per tutti noi, diffusi tanto quanto lo è il linguaggio scritto e parlato.

Allo stesso modo, esiste un manipolo di professionisti dell’immagine – fotografi, reporter, videomaker, postproduttori, eccetera – che vivono del loro lavoro con le immagini – fisse o in movimento.

Eccoci: #𝗜𝗼𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼𝗖𝗼𝗻𝗟𝗮𝗙𝗼𝘁𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗮

𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗮 𝗲̀ 𝗽𝗲𝗿 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝗹𝘂𝗰𝗲 𝘁𝗿𝗲 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗶 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗶.

[ 𝗔 ] 𝗟𝗲 𝗶𝗺𝗺𝗮𝗴𝗶𝗻𝗶 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝘁𝗲 𝘀𝘂𝗹 𝘄𝗲𝗯 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶:

hanno un autore a cui fare riferimento per l’utilizzo.

Le immagini che si trovano in forma “anonima” sul web sono state rese tali da qualcuno che le ha private della corrispondenza con l’autore. Per rispettare le immagini ed i loro creatori, vanno utilizzate solo immagini volontariamente concesse in uso, con licenza Creative Commons o simili.

[𝗕] 𝗟𝗮 𝗰𝗮𝘁𝗲𝗴𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 “𝘀𝗲𝗺𝗽𝗹𝗶𝗰𝗶 𝗳𝗼𝘁𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗲” 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 “𝗼𝗽𝗲𝗿𝗲 𝗳𝗼𝘁𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗰𝗵𝗲” 𝗲̀ 𝗮𝗻𝗮𝗰𝗿𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗲 𝗾𝘂𝗶𝗻𝗱𝗶 𝗱𝗮 𝗲𝗹𝗶𝗺𝗶𝗻𝗮𝗿𝗲.

La stesura attuale della Legge sul diritto d’autore prevede ancora, per la fotografia, una categoria di “semplici fotografie”, separata dalle immagini creative.

Questo genera infinite sterili diatribe. Chiediamo che la fotografia sia giudicata sempre con pari dignità: così come la musica è sempre protetta, non c’è il “semplice motivetto”; la letteratura è sempre protetta, non c’e’ il “brano insignificante”.

𝗖𝗵𝗶𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝗺𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗳𝗼𝘁𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗲 𝘃𝗲𝗻𝗴𝗮 𝗲𝗹𝗶𝗺𝗶𝗻𝗮𝘁𝗮.

[𝗖] 𝗟𝗮 𝗳𝗼𝘁𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗮 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 e il lavoro di chi produce immagini (fisse o in movimento) deve essere riconosciuto. 𝗟𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗺𝗲𝗿𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝘀𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗼.

I professionisti della fotografia vivono del loro lavoro, che va equamente compensato, come tutti i lavori.

La promessa di “visibilità” non può essere utilizzata come merce di scambio, giacché rimanda all’infinito il momento del compenso reale.

 

 

 

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Chi siamo

Il Coordinamento delle Associazioni di Fotografi Professionisti, che raggruppano oltre diecimila fotografi professionisti in tutta Italia, è composto dalle seguenti associazioni

(In ordine alfabetico):

Airf – Associazione Italiana Reporters Fotografi;

Aifb – Associazione Italiana Fotografi di Bambini;

Afip international – Associazione Fotografi Professionisti;

Anfm – Associazione Nazionale Fotografi Matrimonialisti;

FPA – Fotoreporter Professionisti Associati;

TAU Visual – Associazione Nazionale Fotografi Professionisti.

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Se sei un fotografo/videomaker professionista unisciti alla campagna social #𝗜𝗼𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼𝗖𝗼𝗻𝗟𝗮𝗙𝗼𝘁𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗮

Altre info: https://www.flash-mob.org/manifesto.php

Soci TAU Visual Associazione Nazionale Fotografi Professionisti TAU Visual AFIP International Associazione Fotografi Professionisti Afip Fotografi Professionisti

 

 

 

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Cultura

ConTEMPOraneamente, la mostra in Villa Lanzara a Sarno di Gianluca Carbone per Paesaggi in Movimento

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Secondo appuntamento dell’evento Paesaggi in movimento, che vede artisti impegnati, nei territori interni e della costiera della regione Campania, con mostre e residenze d’autore. Dopo Rotondi, con la prima tappa e la presentazione del progetto “La Fotografia incontra i territori” oggi a Sarno, si è inaugurata la mostra ConTEMPOraneamente di Gianluca Carbone, a cura di Ciro Delfino-

L’esposizione, ospitata al terzo piano di Villa Lanzara, sarà visitabile fino al 24 Luglio.

ConTEMPOraneamente dove il tempo è il punto centrale del lavoro prodotto dall’artista sarnese. Carbone lo affronta attraverso il gioco degli scacchi. L’artista, riflettendo sulla lentezza con cui un giocatore affronta una partita, crea una strategia visualizzandone gli scenari plausibili.

La mostra è articolata in tre sale con sculture e dipinti che dialogano perfettamente con il luogo che li ospita, colori e materiali si fondono creando un ambiente che accompagna e fa da naturale sfondo agli oggetti antropomorfizzati. Sulle tele, sulle tavole e nell’istallazione della sala grande figure degli scacchi circondano lo spettatore rendendolo parte della partita che l’artista sta giocando con il suo tempo.

Una scacchiera, come rileva l’artista, non è cosi distante dalla natura e dal paesaggio, soprattutto in una terra come Sarno che, a 20 anni dall’alluvione, porta con sé l’attenzione ad ogni intervento sul territorio ed ad ogni possibile conseguenza.

Con queste sue opere, Carbone, rileva quanto il tempo sia prezioso e come esso scandisca l’evolversi delle nostre vite e dei nostri gesti.

Il terzo appuntamento è per il prossimo sabato 11 Luglio a MassaLubrense-Punta Campanella alla Torre Fossa Lo Papa, dove ci saranno opere di Donatella Spaziani, Cesare Accetta e Fabio Donato. Paesaggi in movimento concluderà il suo ciclo 2020 e saluterà con la tranche del progetto “La fotografia incontra i territori” a Buonalbergo, nel Fortore il 18 Luglio alle 19,30 dove si vedranno le foto realizzate durante le residenze da Claire Power, Serena Petricelli e Ilaria Sagaria, insieme ad una proiezione di oltre 200 fotografie realizzate da autori nazionali e internazionali.

Federica Palmer

 

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Cultura

La fotografia incontra i territori campani nella rassegna Paesaggi in movimento

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Il paesaggio è qualcosa che ci appartiene: da piccoli lo scarabocchiamo tra le minuscole strisce di cielo azzurro, il sole pallido appeso alle montagne abbozzate, gli alberi con le radici mozzate; da grande accompagna la nostra vita, le nostre scelte, le nostre incertezze e le sicurezze.

Non voglio cadere nella retorica ma raccontare uno stato d’animo collettivo.

Ripartire dopo questi mesi confusi e altalenanti dal paesaggio, da qualcosa che ci appartiene, significa ripartire da noi stessi. “Paesaggi in movimento” è un’iniziativa culturale, sociale ed artistica che mette insieme la riscoperta di certe origini e lo scambio vitale che esiste tra l’arte e l’ambiente circostante.

A ricordarcelo saranno i tanti artisti coinvolti, invitati a risiedere sul campo, a fondersi e mescolarsi con le vite degli altri e gli sfondi, le abitudini degli altri, e i quattro luoghi adibiti a questa riscoperta: Rotondi, Buonalbergo, Sarno e Massa Lubrense. Realtà campane che raccontano con vigore radici che non si sono mai spezzate, che hanno resistito, in parte, al tempo moderno, frenetico e sfuggente; che non hanno mai perso il contatto con le proprie tradizioni agricole, sociali, collettive. Esistono realtà, non molto lontane da noi, che vivono di silenzi e di rumori in lontananza, di storia arroccata sulle colline, di macchine che tritano l’erba, di tenerezza e frutti appena raccolti.

Se penso ad un paesaggio in movimento penso al ricordo delle mani immerse nel terreno, con le dita che incontrano un humus fresco, familiare e sconosciuto; penso alle molteplici sfumature e chiavi di lettura raccontate nei “Paesaggi” di John Berger.

Il concetto di paesaggio in movimento è un delicato ossimoro che apre la mente ad orizzonti vicini e vita quotidiana: abbiamo bisogno di semplicità e di chi può riuscire a raccontarcela, di riscoperta dei luoghi che ci attraversano. L’intuizione di Mario Laporta e Maria Savarese, curatori del progetto insieme alla direzione di Ciro Delfino, il lavoro svolto dagli artisti e dai fotografi, ci ricordano, ancora una volta, di quanto l’arte possa diventare il mezzo di comunicazione più efficace per raccontare in maniera universale il particolare; di quanto un artificio possa immortalare la realtà verace e primitiva senza filtri o intralci, se vi è la giusta apertura di menti e di sguardi.

Si inizia il 27 Giugno, a Rotondi, con la prima iniziativa “La fotografia incontra i territori”, un titolo semplice, che vuole arrivare diretto a coloro che vi parteciperanno: non ci saranno fuochi d’artificio e frasi ad effetto ad attenderci, ci sarà in mostra l’obiettivo fotografico e la comunità. Ci sarà il racconto di un incontro naturale, spontaneo, generato dalla curiosità e dalla meraviglia, dalla tradizione e dall’innovazione; ci sarà il lavoro di chi crede che per conoscere se stessi bisogna abitare, per un attimo, nelle vite degli altri.

A Rotondi vedremo i lavori di Cristina Cusani, Valentina De Rosa e Manuela Ricci, realizzati durante le residenze poi il 18 Luglio a Buonalbergo, sarà la volta di Serena Petricelli, Calire Power e Ilaria Sagaria, tutte le fotografe in residenza sono state seguite da tutor d’eccezione, Lucia Patalano, Shobha Battaglia, Francesco Cito, Gianni Fiorito, Angelo Turetta e Pietro Masturzo. In tutte e due le date, verranno proiettate oltre 200 foto di numerosi autori/fotografi nazionali e internazionali: Ilaria Abbiento, Roberta Basile, Ciro Battiloro, Antonio Biasiucci, Alessio Buccafusca, Cinzia Camela, Anna Caruso, Antonietta De Lillo, Yvonne De Rosa, Gianni Fiorito, Stefano Fittipaldi, Giovanni Gaggia, Antonio Gibotta, Carlo Hermann, Oreste Lanzetta, Salvatore Laporta, Barbara Jodice, Giovanni Izzo, Pietro Masturzo, Luisa Menazzi Moretti, Jean Merhi, Alessio Paduano, Massimo Pastore, Luciano Romano, Ugo Pons Salabelle, Mario Spada, Fabrizio Villa, Archivio Riccardo Carbone, Archivio Controluce, Archivio Sergio Castellano, Archivio Luciano D’Alessandro, Archivio Parisio, Archivio PhotoSud, Archivio PressPhoto, gli allievi del Biennio Specialistico di Fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, gli allievi del Centro Fotografia Indipendente, l’Istituto ILAS di Napoli, Magazzini Fotografici, Anna Santonicola per Galleria PrimoPiano, gli autori di Kromia.net (S. Lovejoy, A. Mileti, M. Modir, N. Pascarel, R. Simoni) e ancora, mostre come “La fotografia ripercorre i temi di Fergola” (Pietro Masturzo, Stefano Cerio, Pep Bonet, Marco Zanta, Kadir Van Louhizen, Yuri Kozyrev e Mario Laporta).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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