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Politica

Garofani Gate, retroscena della cena a Terrazza Borromini

Ricostruzione dettagliata della cena a Terrazza Borromini da cui è esploso il Garofani Gate, tra riservatezza, retroscena e reazioni politiche dopo l’incontro al Quirinale.

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Terrazza Borromini, ore 14. Roma. Nel ristorante che ha dato il via al Garofani Gate l’atmosfera sembra essersi rasserenata, anche se non del tutto. Il cielo grigio che copre Piazza Navona rispecchia l’umore del proprietario Andrea Federici, alle prese da giorni con telefonate e messaggi. Tiene a precisare che da parte del locale non c’è stata alcuna registrazione: «Se qualcuno ha registrato, non siamo stati di certo noi». Federici parla di «dinamiche interne al tavolo», alludendo a chi tra i commensali avrebbe riportato le parole di Francesco Garofani durante la cena organizzata da Luca Di Bartolomei.

Gli ospiti e la serata del 13 novembre

Terrazza Borromini è nota per la riservatezza, con salette appartate usate da politici, diplomatici e volti della borghesia romana. In una di queste, la sera del 13 novembre, sedevano gli invitati di Di Bartolomei, molti appena usciti dall’evento alla Camera di commercio dedicato all’associazione Agostino Di Bartolomei.

Nella lista degli ospiti reali e presunti emergono assenze eccellenti: Giovanni Floris, che ha lasciato il convegno per presentare un libro; il consigliere regionale Flavio Cera, andato via dopo l’intervento; l’ad di Rai Cinema Paolo Del Brocco, che chiarisce di non aver partecipato alla cena. A confermare la presenza è il giornalista Carlo Paris, che racconta di aver conosciuto solo poche persone e di aver scoperto l’identità di Garofani soltanto leggendo i giornali.

Due tavoli, due conversazioni diverse

La tavolata era divisa idealmente in due: da un lato i giornalisti, dall’altro Garofani con alcuni invitati. Nel primo gruppo, i discorsi non hanno neppure sfiorato la politica: si è parlato di Roma, di Rai, di calcio e della mozzarella di bufala zizzona servita durante la cena. Nel lato di Garofani, invece, sono emersi i temi politici: l’idea di «dare uno scossone» al governo, la suggestione di una «grande lista civica nazionale» e le prossime elezioni in Abruzzo, in particolare a L’Aquila.

Sul menu, Terrazza Borromini mantiene la sua discrezione: si parla di fritti misti, pasta alla norma e un dolce, ma il ristorante si limita a un commento laconico: «Hanno mangiato bene».

Le reazioni politiche e il tentativo di chiudere il caso

Nel giorno successivo all’incontro tra la premier e il presidente della Repubblica, arrivano le parole distensive dell’area azzurra. Il vicepremier Antonio Tajani definisce la vicenda «chiusa», ribadendo il rispetto verso il capo dello Stato. Maurizio Gasparri legge l’uscita di Garofani come una «opinione politica» incauta, collegandola alla speranza di una rinascita della sinistra riformista. A provare a sdrammatizzare è Alessandro Cochi, presidente del Coni Lazio, che scherza: «Se vuole può registrare le mie parole, credo sia andato tutto un po’ oltre». Poi ammette di non essere stato invitato alla cena: «Forse perché tifo Lazio».

Un episodio nato come una serata tra conoscenti, legati dal calcio e dall’amicizia con Di Bartolomei, e diventato un caso politico nazionale.

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Salerno, Schlein: “Se ne occupa il Pd campano, attenzione agli alleati”

Elly Schlein a Napoli sulle elezioni comunali di Salerno: dossier seguito dal Pd campano, priorità al rapporto con gli alleati.

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“Delle elezioni a Salerno si sta occupando il partito regionale campano”.

Lo ha dichiarato Elly Schlein a Napoli, a margine dell’iniziativa “L’Italia che coltiva saperi”, commentando la corsa per la carica di sindaco nel capoluogo salernitano.

Attenzione al rapporto con gli alleati

La segretaria del Partito Democratico ha sottolineato che la direzione nazionale segue con attenzione il percorso, ribadendo la centralità del confronto con gli alleati.

“Stiamo dando sempre molto attenzione al rapporto con i nostri alleati, con cui abbiamo appena vinto le elezioni regionali”, ha affermato.

Il nodo De Luca e le tensioni nella coalizione

Le parole arrivano in un contesto segnato dall’ipotesi di candidatura di Vincenzo De Luca, prospettiva che ha incontrato la contrarietà di Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra.

La definizione della coalizione e del candidato unitario rappresenta ora uno snodo politico rilevante per il centrosinistra in vista del voto amministrativo.

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Politica

Regione, Tiberio Brunetti si dimette da consigliere per la comunicazione

Tiberio Brunetti lascia l’incarico di consigliere del presidente della Regione per la comunicazione istituzionale. Dimissioni formalizzate con decreto di Francesco Roberti.

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Tiberio Brunetti si è dimesso dall’incarico di consigliere del presidente della Regione per la comunicazione istituzionale e strategica.

Il recesso è stato formalizzato con decreto del governatore Francesco Roberti.

La nomina nell’ottobre 2025

Brunetti era stato nominato il 14 ottobre 2025, in un contesto definito strategico per le decisioni adottate dalla Regione. La scelta era stata motivata con la necessità di assicurare una comunicazione istituzionale di elevata professionalità.

I compiti assegnati

Tra le funzioni attribuite figuravano la gestione della comunicazione strategica nei rapporti con il Parlamento europeo, il Parlamento nazionale, il Governo, i ministeri e la Conferenza Stato-Regioni.

Rientrava inoltre nel suo mandato la cura della comunicazione delle informazioni strategiche della presidenza verso i media tradizionali e digitali, i cittadini e gli stakeholder.

Con le dimissioni si apre ora la fase per la eventuale sostituzione o ridefinizione dell’incarico.

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Politica

Trapianto a Napoli, Schillaci: “Faremo piena chiarezza”

Orazio Schillaci durante un evento istituzionale con microfoni davanti, senza scritte.

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“Certo che faremo chiarezza”.

Lo ha dichiarato il ministro della Salute Orazio Schillaci, rispondendo ai cronisti sulla vicenda del bambino sottoposto a trapianto a Napoli.

Le parole del ministro sono arrivate a margine della direzione nazionale di Fratelli d’Italia, svoltasi a Roma.

L’impegno del Ministero

La dichiarazione si inserisce nel quadro degli accertamenti in corso sulla gestione del caso clinico.

Il ministro ha ribadito la volontà di fare piena luce sulla vicenda, in attesa degli esiti delle verifiche e delle eventuali iniziative conseguenti.

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