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Gare Champions: City record, per Bayern e Real trappole italiane

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I campioni in carica del Bayern, la favorita Manchester City, il plurimo vincitore Real Madrid. Il ‘secondo tempo’ dell’andata degli ottavi di Champions presenta i suoi gioielli, ma dopo le sorprese della scorsa settimana coi pronostici e’ bene andarci cauti. L’Italia dopo il flop della Juve schiera Lazio e Atalanta al cospetto dei totem Bayern e Real Madrid. Il City di Guardiola e’ favorito col Moenchengladbach mentre c’e’ maggiore equilibrio tra Atletico e Chelsea in due gare che, per le direttive covid, si giocheranno a Budapest e Bucarest. Ma il momento della stagione puo’ cambiare gli equilibri: nello scorso weekend hanno perso Bayern, Atletico e Psg, si sente la pressione Champions. In Europa League Roma vicino alla qualificazione col Braga, al Milan bastera’ un pari con non piu’ di un gol al Meazza con la Stella Rossa, mentre ci vorra’ un’impresa al Napoli del traballante Gattuso per segnare tre gol al Granada e approdare agli ottavi. In serie A in tre hanno preso un punto nel fine settimana. Per le italiane in Champions e’ Davide contro Golia, ma solo sulla carta. Lazio e Atalanta hanno un blasone irrisorio rispetto a due dei club piu’ titolati del mondo, ma sono squadre duttili e collaudate, con giocatori di valore internazionale che sanno gestire e colpire. Immobile, Scarpa d’oro, sfida Lewandowski, goleador da 400 gol in carriera e la Lazio, tonfo con l’Inter a parte, viene da sette vittorie in otto gare e in qualificazione e’ passata pur falcidiata dal covid. Il Bayern e’ stanco, sembra avere esaurito le pile dopo il successo nel mondiale per club. Al ritorno ha pareggiato con l’Arminia e perso col Francoforte, e sara’ privo di pezzi da 90 come Gnabry, Mueller, Pavard, Tolisso, Boateng. Un’occasione da sfruttare, ma anche mezzo Bayern potrebbe creare danni permanenti. Discorso simile per l’Atalanta che in Europa hanno cominciato a temere dopo l’eliminazione del Valencia e la vittoria in casa Liverpool. Gasp deve gestire un gruppo che ogni tanto perde colpi, ma nelle occasioni che contano non tradisce. Il Real e’ in lento declino, Zidane e’ prossimo a lasciare, la squadra si e’ ripresa in Liga ma ha ancora piu’ defezioni del Bayern, nove: da Ramos a Benzema, da Hazard a Carvajal tanti elementi fondamentali saranno fuori, solo il centrocampo con Kroos, Casemiro e Modric e’ in piena efficienza. Ma come il Bayern, anche il Real ha problemi in difesa, tali da creare forti scompensi. Il Manchester City viene da 18 successi di fila e sta recuperando anche De Bruyne e Aguero e dovrebbe disporre agevolmente del Moenchengladbach, deludente in campionato, anche se delle tedesche in crisi e’ sempre bene diffidare. Equilibrio tra Atletico e Chelsea. Gli spagnoli stavano dominando la Liga ma hanno perso 5 punti su 6 nel doppio confronto col modesto Levante. Il Chelsea di Tuchel ha frenato a Southampton dopo cinque vittorie di fila. Gattuso si gioca la stagione nel ritorno col Granada: un’uscita coi modesti spagnoli, noni in Liga, renderebbe sempre piu’ precaria la sua panchina dopo quattro sconfitte nelle ultime cinque gare, pur considerando l’alibi dei molti assenti. Il Milan dopo il tracollo nel derby prova a risollevarsi e non dovrebbe faticare troppo a passare il turno con la Stella Rossa dopo il 2-2 dell’andata. A meno di un harakiri non dovrebbe penare neanche la Roma col Braga dopo il prezioso 2-0 in Portogallo pur con la difesa in emergenza. Nelle altre gare, solo una formalita’ per Tottenham, United, Villarreal, restano favorite Ajax, Dinamo Zagabria, Rangers. Dopo i pari in trasferta alle altre due inglesi, Arsenal e Leicester, basta un successo di misura per passare. (

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Calcio, Lega di serie A: ancora fumata grigia su diritti tv

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Ancora una fumata grigia sui diritti tv della Serie A 2021/24. Non sono infatti cambiati gli schieramenti nel corso dell’assemblea dei club da poco conclusasi: come nell’ultima riunione, l’offerta di Dazn ha raccolto 11 voti favorevoli (da Atalanta, Cagliari, Fiorentina, Hellas Verona, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Napoli, Parma e Udinese), non abbastanza pero’ per dare il via libera alla proposta della piattaforma di streaming (ne servono 14), mentre gli altri 9 club (Benevento, Bologna, Crotone, Genoa, Roma, Sampdoria, Sassuolo, Spezia e Torino) si sono astenuti. La decisione, cosi’ come la discussione sull’operazione con i fondi di private equity dopo l’intervento durante l’assemblea della cordata formata da Cvc, Advent e Fsi, e’ stata quindi rinviata a una nuova riunione tra le societa’ prevista per la prossima settimana.

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Nessun tiene il passo dell’Inter che ora punta ad un nuovo allungo

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L’Inter vince anche quando non gioca perche’ il Milan si sgonfia dopo il brillante successo all’Olimpico ed evita il ko col tonico Udinese di Gotti con un rigore di Kessie al 96′. Flessione imprevista ma ineccepibile perche’ i bianconeri mettono in grande difficolta’ il Milan . Se battera’ il Parma Conte si portera’ a +6 e i rossoneri potranno essere tallonati a un punto dalla Juve se prevarra’ nel recupero con il Napoli. Per ora i bianconeri vengono raggiunti dalla spietata macchina da gol dell’Atalanta che travolge il Crotone ultimo. Risorge la Roma, coi soliti alti e bassi, vincendo a Firenze con un gol di Diawara nel finale, mentre divertente 3-3 tra Sassuolo e Napoli, ma Gattuso non esce dal tunnel. Successo importante per il Verona e il Cagliari mentre finisce 1-1, come all’andata, il derby di Genova. Ibra torna da Sanremo per incitare dalla tribuna ma il Milan  fa grande fatica: lento e stanco, attacca con poca lucidita’. L’Udinese e’ una squadra tosta e in forma e nella ripresa piazza il colpo a sorpresa: da corner Beacao di testa colpisce bene, Nestorovski testa di deviare ma inganna un disattento Donnarumma. Sembra fatta ma nel recupero Stryger Larsen concede un rigore, il sedicesimo in stagione, che Kessie come al solito trasforma. Primo tempo senza nerbo tra Fiorentina e Roma, ma la gara si accende nella ripresa con un gran gol di Spinazzola. Gli ospiti sembrano poterla chiudere ma in un contropiede si rompe Veretout e Spinazzola procura un clamoroso autogol. Alla fine pero’ la Roma insiste e trova il 2-1 con Diawara, tra i migliori in campo. Poco piu’ di un allenamento per l’Atalanta contro un Crotone che Cosmi non puo’ trasformare in pochi giorni. Simy riesce a pareggiare il solito vantaggio di Gosens, ma nella ripresa in 10′ i bergamaschi calano un micidiale tris con Palomino, Muriel e Ilicic. Alla fine ciliegina di Miranchuk e 5-1. C’e’ un divario incolmabile tra le due squadre. Grandi emozioni tra Sassuolo e Napoli con un 3-3 spumeggiante. Grande partita dei padroni di casa con Berardi autore di un gol e mezzo, ma Zielinski tiene in gara gli ospiti. Un palo e una traversa di Berardi e Caputo fanno scricchiolare le certezze del Sassuolo e nella ripresa Di Lorenzo e Insigne su rigore ribaltano la situazione. Ma gli emiliani non ci stanno e conquistano al 96′ il rigore che Caputo trasforma nel pari. Il Verona prosegue la sua marcia di avvicinamento verso la zona Europa League: domina un Benevento in grande difficolta’ e lo travolge con Faraoni e un autogol di Foulan, c’e’ una traversa di Barak. Poi nella ripresa sigillo di Lasagna. Molta tensione nel derby ligure, grande equilibrio che spezza il Genoa con un’apertura geniale di Strootman e splendido gol di Zappacosta. Ma la Samp macina in progressione e con Tonelli trova il gol del pari. In chiave salvezza secondo acuto di fila del Cagliari di Semplici che regola il Bologna con un colpo di testa di Rugani.

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La Roma beffa la Fiorentina con un gol di Diawara al 90′

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La Roma risorge dopo la sconfitta interna con il Milan  e manda all’inferno la Fiorentina, al secondo ko di fila. Succede tutto nella ripresa, compreso il gol decisivo di Diawara che, dapprima annullato, e’ stato poi convalidato al 90′. I viola un po’ piu’ reattivi rispetto a domenica avrebbero meritato almeno di uscire con un punto, ma e’ davvero un’annata storta, e cosi’ la classifica si fa sempre piu’ rischiosa complice anche il secondo successo di fila del Cagliari.

Dopo una vigilia nervosa Prandelli ha deciso di coprirsi schierando una formazione con Venuti e Igor (preferito inizialmente a Biraghi che poi gli subentrera’ dopo l’uscita per infortunio) a sostegno del trio difensivo, mentre a centrocampo ha rilanciato Amrabat e in attacco confermato il tandem Vlahovic-Ribe’ry. Novita’ anche nella Roma rispetto alla gara persa con il Milan : Kumbulla in difesa, Diawara al centro, Bruno Peres a destra, conferme Borja Mayoral sostenuto da Pellegrini e Mkhitaryan. Fiorentina-Roma e’ anche la partita di Astori che e’ stato capitano della prima e difensore della seconda: applausi commossi durante il minuto 13 quando tutti i giocatori si sono fermati nel ricordo del compagno, mentre la sua immagine compariva sul maxi schermo e a bordo campo scorreva la scritta ‘Ciao Davide’.

Il primo tempo ha visto i viola piu’ propositivi e reattivi degli avversari, segno che questa volta gli inviti lanciati da Prandelli a tirare fuori grinta e orgoglio erano stati raccolti: le occasioni piu’ nitide sono state tutte create da Ribe’ry per il sinistro di Vlahovic (respinta di Pau Lopez) e per Castrovilli, per la Roma piu’ lenta e meno brillante di domenica un paio di tentativi finiti alti di Diawara e Mkhitaryan e la rasoiata di destro di Pellegrini nel finale di tempo neutralizzata da Dragowski. Roma che ha rischiato poco prima di restare in 10 per un gomito troppo alto di Mancini su Ribe’ry: il difensore se l’e’ cavata con un’ammonizione fra le proteste dei viola anche perche’ l’arbitro non ha giudicato di andare a rivedere l’azione. Proprio Mancini e’ stato il giocatore che a inizio ripresa ha innescato Spinazzola per il vantaggio giallorosso, da applausi il tiro al volo del numero 37. Che pero’ poco dopo e’ stato suo malgrado protagonista del pareggio della Fiorentina: da un contropiede avviato da Ribe’ry che ha trovato sbilanciata la Roma (complice anche l’infortunio a Veretout, scontratosi con Spinazzola, che ha costretto il francese a uscire, dentro Pedro) e’ scaturito il cross di Biraghi che lo stesso numero 37 ha indirizzato alle spalle di Lopez.

Le due squadre si sono allungate con continui ribaltamenti di fronte e molti errori da ambo le parti, Fonseca ha giocato anche la carta El Shaarawy (fuori Mkhitaryan che non ha gradito), Prandelli si e’ coperto con Borja Valero e Caceres sostituendo Ribe’ry (pure lui non felice del cambio, ammonito saltera’ Parma) e Pulgar. Ma proprio nel finale Diawara ha regalato i tre punti alla propria squadra: il gol prima era stato annullato per una sospetta posizione in fuorigioco di Karsdorp al momento dell’assist, ma il check del Var ha poi convalidato per la gioia dei giallorossi e la disperazione di una Fiorentina che incassa la 12/a sconfitta in 25 gare, la quarta nelle ultime cinque.

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