Collegati con noi

Ambiente

“Gamberetti” spiaggiati a Ischia, meduse sull’isola d’Elba: nessun mistero, è il mare d’inverno. La parola agli esperti

Pubblicato

del

Torniamo a parlare dei “gamberetti” spiaggiati a Lacco Ameno nella baia di San Montano ed anche delle meduse che come spiaggia hanno scelto per andare a morire quella di Portoferraio all’isola d’Elba. Nessun mistero, niente tropicalizzazione delle acque come adombrava qualcuno a proposito delle meduse, tantomeno di inquinamento per quel che riguarda i “gamberetti” o meglio il “krill”, ovvero il cibo per le balene. A poco più di un miglio dalla baia di San Montano c’è il canyon di Cuma dove c’è il passaggio delle balene. Con ogni probabilità c’è stato un fenomeno legato alle forti correnti delle profondità sottomarine, un fatto episodico per quel che riguarda il krill, più normale per le meduse.

Le meduse della specie Pelagia noctiluca al buio sono luminose, migliaia di lumicini sull’acqua, che d’estate sono sulle nostre coste, d’autunno scendono nelle profondità marine dove trascorrono l’inverno, per poi risalire alla fine del periodo freddo. Stavolta magari hanno incontrato una corrente più forte che le ha spinte sopra un po’ prima del solito. Come ben ci spiega Ferdinando Boero, esperto di meduse, professore all’Università Federico II di Napoli, che nel 1983, durante un periodo di studio in California scoprì una medusa che si chiama Phialella Zappai Boero. Il professore infatti scrisse al grande musicista americano Frank Zappa che avrebbe voluto dare il suo nome alla medusa fino a quel momento sconosciuta; Zappa rispose: “There is nothing I would like better than to have a jellyfish named after me” (“Non c’è niente che mi piacerebbe di più di avere una medusa chiamata come me”). Il ritrovamento di meduse spiaggiate all’Elba segue di qualche settimana un analogo ritrovamento in Sardegna.

Il ritrovamento degli organismi sulla spiaggia di Ischia ha fatto muovere una task force composta dalla Capitaneria di Porto di Ischia con il reparto Ambiente marino, la stazione zoologica Anton Dohrn, l’area marina protetta Regno di Nettuno a fare una serie di controlli per verificare che non vi fossero casi analoghi nel resto dell’isola e delle coste della Campania, che non ci fossero problemi di inquinamento, come ha spiegato Antonino Miccio,  direttore dell’Area Marina Protetta Regno di Nettunio.

Advertisement

Ambiente

“Rapporto sullo stato della biodiversità”, sono a rischio cibo e api

Pubblicato

del

Dai cereali andini alle alghe, oltre che funghi e cetrioli di mare, pesci palustri, piante amazzoniche ed erbe selvatiche, fino a razze locali di maiale, oche, capre e bovini. Uno su quattro di questi alimenti e specie vegetali e animali e’ a rischio estinzione nei 91 paesi nei cinque continenti monitorati dal ”Rapporto sullo Stato della biodiversita’ mondiale per l’alimentazione e l’agricoltura” presentato oggi dalla Fao. ”Il 24% di quasi 4.000 specie di cibo selvatico, principalmente piante, pesci e mammiferi, sta diminuendo in 91 Paesi. La biodiversita’ alla base dei nostri sistemi alimentari – evidenzia il Rapporto – sta scomparendo, mettendo a rischio il futuro dei nostri alimenti, della salute umana e degli insetti impollinatori come api e farfalle. E una volta perduta tanta ricchezza alimentare, non potra’ essere recuperata”. Il rischio e’ la perdita dei sapori e derrate alimentari, ma anche di un ulteriore omologazione della dieta. Basti pensare che la produzione mondiale di bestiame si basa su circa 40 specie animali; la stragrande maggioranza di carne, latte e uova deriva dunque da poche razze allevate. Il rapporto denuncia anche l’aumento della percentuale di stock ittici sovra-sfruttati e la perdita di piante, animali e microrganismi (insetti, pipistrelli, uccelli, mangrovie, coralli, piante marine, lombrichi, funghi, batteri) che mantengono i terreni fertili, impollinano le piante, purificano l’acqua e l’aria. Tra le cause i cambiamenti nell’uso e nella gestione della terra e dell’acqua, seguiti da inquinamento, sovra-sfruttamento, cambiamenti climatici, crescita della popolazione e urbanizzazione. Non fa eccezione l’Italia, anzi. Secondo un’analisi Coldiretti, ”sono scomparse dalla tavola tre varieta’ di frutta su quattro nell’ultimo secolo. In Italia nel secolo scorso – sottolinea – si contavano 8.000 varieta’ di frutta, mentre oggi si arriva a poco meno di 2.000.

Di queste 1.500 sono considerate a rischio di scomparsa”. ”Occorre fare di piu’ per fermare la perdita di biodiversita’ alimentare e agricola” e’ l’appello del dg della Fao , Josè Graziano da Silva. “Dobbiamo usare la biodiversita’ in modo sostenibile, in modo da poter rispondere meglio alle crescenti sfide del cambiamento climatico e produrre cibo senza danneggiare il nostro ambiente. Meno biodiversita’ significa che piante e animali sono piu’ vulnerabili ai parassiti e alle malattie, e cio’ – ha aggiunto da Silva – insieme alla nostra dipendenza da un numero sempre minore di specie per nutrirci, sta mettendo la nostra gia’ fragile sicurezza alimentare sull’orlo del collasso”.

Continua a leggere

Ambiente

Clima, la piccola Greta nuova icona mondiale manifesta a Parigi

Pubblicato

del

Greta Thunberg, 16 anni, svedese, nuova star mondiale della lotta ai cambiamenti climatici, sfila oggi a Parigi al fianco dei giovani – mobilitati su scala mondiale – nella marcia per salvare il pianeta. Diventata famosa dopo il discorso pronunciato alla COP24 lo scorso dicembre, Greta – che ieri era alla manifestazione di Bruxelles – cerca di dare la sveglia ai suoi coetanei francesi, che sembrano poco disposti a mobilitarsi per motivi ecologici: “la Francia – dice in un’intervista a Le Parisien – e’ il paese dell’accordo di Parigi, un grande successo. La Francia e’ il paese della COP21, deve fare quello che dice! Io non so perche’ i giovani si mobilitano in massa in alcuni paesi e non in altri. In Svezia siamo pochi a farlo, non piu’ di un centinaio ogni settimana. Ma la lotta al riscaldamento climatico e’ una lotta globale, non importa il luogo in cui si svolge o chi la guida. Attraversiamo una crisi senza precedenti e dobbiamo affrontarla come tale”. Prima dell’inizio della manifestazione parigina, alle 13, gruppi di studenti francesi hanno appuntamento a Place de la Republique per incontrare Greta, accompagnata da coetanei tedeschi e belgi. La ragazza e’ all’origine dell’iniziativa “Fridays for future”, che prevede una giornata settimanale di sciopero a scuola come segnale di allerta e mobilitazione per il pianeta

Continua a leggere

Ambiente

Ritrovata nelle Galapagos tartaruga gigante Chelonoidis Phantasticus ritenuta estinta

Pubblicato

del

E’ stata ritrovata nell’Arcipelago delle Galapagos una tartaruga gigante, endemica dell’isola Fernandina, che si credeva estinta da più di 100 anni: lo ha reso noto il quotidiano ecuadoriano El Universo. L’esemplare, una femmina adulta appartenente alla specie Chelonoidis Phantasticus, e’ stata individuata da una spedizione di esperti del Parco nazionale delle Galapagos e dell’ong statunitense Galapagos Conservancy. La clamorosa notizia e’ stata confermata sui social anche dal ministro dell’Ambiente dell’Ecuador, Marcelo Mata. Persino l’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn) considerava la testuggine ufficialmente estinta dal 1906. Nelle Galapagos ci sono undici specie di tartarughe giganti: cinque a Isabela, una a San Cristobal, due a Santa Cruz, una a Espanola, una a Pinzon e una a Santiago.

Continua a leggere

In rilievo