Collegati con noi

Cronache

Furto hub vaccinale nel Napoletano, per Asl ‘danno a tutti’

Pubblicato

del

Nella notte, presso l’hub vaccinale di Frattaminore in provincia di Napoli, sono stati rubati i computer e le stampanti in uso dai medici e dagli operatori sanitari per la registrazione delle vaccinazioni. Si tratta di sette computer e sei stampanti. La denuncia del furto e’ stata fatta stamattina dai medici responsabili della struttura, appena resisi conto dell’accaduto. Gia’ dai primi controlli e’ stato verificato che i ladri non hanno potuto accedere alla stanza dove sono custoditi i vaccini, a causa della porta blindata. Inoltre, e’ stata verificata l’integrita’ delle informazioni custodite sui server regionali, inerenti i dati sensibili dei cittadini vaccinati. “Questo furto – dicono all’Asl – e’ un danno per l’intera collettivita’. Gli hub sono strutture al servizio delle comunita’ in cui sono inserite, per questa ragione la notizia di questo furto e’ ancora piu’ avvilente.” Le attivita’ vaccinali riprenderanno a Frattaminore nei prossimi giorni, non appena saranno dotati di nuove attrezzature informatiche. Per la giornata di oggi i cittadini sono stati indirizzati all’hub di Frattamaggiore. L’Asl Napoli 2 Nord nei mesi scorsi aveva subito il furto di un’auto in uso al personale sanitario impegnato nei tour vaccinali.

Advertisement

Cronache

Camorra, preso esponente del clan De Martino di Ponticelli

Pubblicato

del

Francesco De Martino, classe ´69, stava scontando la detenzione domiciliare nella sua abitazione di Ponticelli quando i carabinieri della locale stazione lo hanno arrestato. Elemento di spicco del clan che porta il suo nome, il 51enne è stato accompagnato nel carcere di Secondigliano, in esecuzione di un provvedimento emesso dalla procura generale della corte d’Appello di Napoli, che ha ripristinato il precedente stato detentivo in carcere. De Martino sconterà nel penitenziario napoletano gli ultimi nove mesi di una condanna a 4 anni e 4 mesi di reclusione per associazione di tipo mafioso e violenza privata.

Continua a leggere

Cronache

Si oppone al matrimonio combinato, indagati i genitori di un 14enne

Pubblicato

del

Maltrattamenti in famiglia e tentata induzione o costrizione al matrimonio. Con queste accuse i carabinieri di Roma Ostia hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare del divieto di avvicinamento e di comunicazione alla persona offesa, emessa dal tribunale di Roma, nei confronti di una coppia di coniugi, lui di 44 anni e lei 40enne, entrambi cittadini del Bangladesh, indagati per aver commesso questi reati in danno della figlia 14enne convivente. Il provvedimento cautelare – richiesto dalla procura – arriva all’esito di attivita’ investigativa originata dalla denuncia della vittima, che ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in ordine alle condotte vessatorie e di violenza contestate.

Lo scorso 13 novembre, la 14enne aveva denunciato ai militari di Ostia che per diverso tempo e’ stata vittima di comportamenti violenti e oppressivi, costituiti da sistematiche violenze fisiche e verbali, in particolare da parte della madre e dal fratello, ogni qualvolta si ribellava al rispetto delle rigide regole della religione islamica imposte. I suoi familiari le imponevano di indossare il velo islamico, controllavano le sue conversazioni telefoniche e l’utilizzo della televisione, le impedivano di frequentare i suoi coetanei fuori dalla scuola, anche picchiandola ad ogni suo rifiuto di sottostare a tali imposizioni. Tutti comportamenti e regole condivise dal padre, il quale si dimostrava omissivo e connivente, e che voleva che la figlia si sposasse anziche’ continuare a studiare, pur sapendo che il suo sogno era quello di diventare un chirurgo. Nella denuncia la 14enne ha anche raccontato, infatti, che da circa un anno i familiari avevano iniziato a dirle che doveva sposare un suo connazionale in Bangladesh, persona a lei del tutto sconosciuta; alle rimostranze della minore che rappresentava alla madre che voleva proseguire gli studi, veniva anche picchiata. L’ultimo episodio, secondo quanto denunciato, si e’ verificato il 13 novembre 2021 quando la madre e la sorella maggiore, che si trovavano in Bangladesh, la informavano che stavano acquistando un burka per lei e che stavano tornando per prenderla e portarla in Bangladesh, per darla in sposa ad un connazionale. La vittima manifestava il proprio dissenso al fratello e questo la schiaffeggiava violentemente facendola cadere a terra e sbattere la testa contro un armadio. A seguito di tale episodio, la minore, temendo che la madre una volta tornata in Italia la portasse effettivamente in Bangladesh per farla sposare, e’ scappato di casa e si e’ recata dai carabinieri per denunciare i fatti, per poi essere collocata in una struttura protetta. (AGI)Rmc/Nat 2

Continua a leggere

Cronache

Abusi su sorelle minori: vittime sono tre, anche maggiorenne

Pubblicato

del

Sono tre, e non due, come si era appreso in un primo tempo, le vittime degli abusi di cui e’ accusato un 46enne, arrestato a San Giovanni in Fiore e condotto in carcere con l’accusa di violenza sessuale aggravata dai carabinieri della Compagnia di Cosenza insieme alla madre delle ragazze, posta ai domiciliari, alla quale viene contestato il concorso nello stesso reato. Oltre alle due minorenni, una delle quali disabile, il 46enne avrebbe abusato, infatti, anche di un’altra sorella di poco maggiorenne ed anche lei affetta da disabilita’. La potesta’ genitoriale e’ stata sospesa nei confronti dei genitori delle vittime delle violenze soltanto per quanto riguarda le due figlie minorenni.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto