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Cronache

Folla per “Spelacchio”, si accende il Natale di Roma

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Si è acceso questa sera l’albero di Natale di Roma, soprannominato in maniera ironica dal 2017 ‘Spelacchio’. Ad inaugurarlo, in una piazza Venezia strapiena di gente, la sindaca Virginia Raggi dando il via anche all’illuminazione dell’attigua via del Corso, nota strada dello shopping della Capitale. Parte, cosi’, ufficialmente il Natale di Roma: “Finalmente accendiamo l’albero piu’ famoso del mondo. Sara’ acceso 24 ore al giorno fino al 6 gennaio”, ha esultato Raggi improvvisando un dialogo a tu per tu con l’abete ‘parlante’. A sottolineare il ‘ritorno’ dell’albero – quest’anno ravvivato da 80 mila luci a led e 1.000 addobbi tra sfere e cristalli di neve – l’esibizione degli allievi della scuola di canto corale del Teatro dell’Opera. Oltre 22 metri di altezza e proveniente da Cittiglio (Varese), e’ sponsorizzato da IGPDecaux con i costi totali dell’allestimento a carico di Netflix. I colori predominanti delle sfere natalizie sono il rosso e l’oro. ‘Spelacchio’, rappresentato anche sui social come una star parlante, da star e’ stato trattato: questa sera ha attratto tantissime persone al centro di Roma, a migliaia, piu’ dello scorso anno. Un gruppo di persone impaziente di vederlo acceso, addirittura, ha rumoreggiato durante le ultime esibizioni musicali, accolte comunque dagli applausi.

L’ad di Acea Stefano Donnarumma, ha spiegato che l’illuminazione di via del Corso “consumera’ pochissimo”. Francesca Carotti ha augurato “buone feste alle famiglie di Roma e dell’Italia” a nome di Netflix. Prevista anche quest’anno un’area per famiglie e bimbi ispirata al primo film di animazione di Netflix, Klaus, dove sara’ possibile scattare foto e selfie in compagnia di Jesper e Klaus. Ci sara’ inoltre la possibilita’ di inviare le tradizionali letterine attraverso un ufficio postale interattivo a misura di bambino. L’albero di Roma fu soprannominato ‘Spelacchio’ nel Natale del 2017 quando sui social si polemizzo’ a lungo per la sue fronde spoglie che lo facevano apparire decisamente ‘spelacchiato’. Dopo una vera e propria bufera di critiche, con il passare tempo a vincere fu la ‘personificazione’ dell’abete sui cui rami iniziarono a spuntare lettere di sostegno da parte di romani (soprattutto giovani e giovanissimi) e turisti. Per le festivita’ successive ovviamente gli alberi di piazza Venezia sono stati diversi ma hanno preso il medesimo nomignolo, per scelta questa volta della stessa amministrazione e dello sponsor.

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Cronache

Mostre, al Museo archeologico nazionale le meraviglie di Pompei

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– C’e’ anche uno splendido piatto in vetro cammeo bianco e blu della casa del Poeta Tragico di Pompei, mai esposto prima al pubblico, insieme ad altri preziosi reperti provenienti dai depositi, nella celebre Collezione degli oggetti quotidiani delle citta’ vesuviane che riapre al Museo Archeologico di NAPOLI dopo un restayling di due mesi, il 19 febbraio. Le cinque sale ospitano oltre cinquecento pezzi databili tra la fine del I sec. a.C. e l’eruzione del 79 d.C. strumenti chirurgici, strumenti da larario, lucerne, elementi di arredo (sala 89); ceramica invetriata, ossi ed avori (sala 88); vasellame bronzeo ed argenti dalla casa del Menandro (sala 87); vetri (sale 86-85).”C’e’ piu’ Pompei da oggi al MANN: nella nuova sezione dedicata alla vita quotidiana delle citta’ vesuviane trovano posto reperti mai visti – racconta Paolo Giulierini, direttore del museo – Come lo straordinario piatto in vetro cameo bianco e blu, numerose terrecotte preziose suppellettili sono emerse dai depositi, il nostro immenso giacimento finalmente oggetto di uno storico riordino.

Un lavoro che puo’ definirsi quasi di scavo e di ricerca e che si affianca, in parallelo, a quello del Laboratorio di Restauro interno. Ancora piu’ ricca, questa collezione unica al mondo, dal vasellame agli argenti, dagli strumenti chirurgici a quelli musicali, ci rivela il gusto per la bellezza ed anche le usanze domestiche di donne e uomini di duemila anni fa. Il riallestimento compiuto con passione dai nostri archeologi accompagnera’ con maggior chiarezza e semplicita’ la meraviglia dei visitatori”. La patera in vetro cammeo, sino ad oggi conservata nei depositi del MANN, aveva un valore decorativo e denotava lo status ed il prestigio del proprietario della celebre casa. Nel focus espositivo sulla religione domestica e’ incluso un nuovo nucleo di terrecotte votive (circa dieci pezzi provenienti da Pompei), cosi’ come e’ cresciuta la selezione di oggetti in osso ed avorio. I disegni dei pannelli sono firmati da Silvia Pertile. Nella giornata della riapertura il Direttore Giulierini dialoghera’ con il direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei, Massimo Osanna, che presentera’ (ore 17) il suo libro “Pompei. Il tempo ritrovato. Le nuove scoperte” (Rizzoli, 2019). Al via anche i lavori di riallestimento delle Sale degli Affreschi con riapertura il 4 marzo.

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Cronache

Bimbo di 6 anni non convocato dalla squadra di calcio, la mamma protesta a Torre del Greco

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Il figlio viene escluso dai convocati che disputano le partite del loro campionato di calcio e ogni domenica deve restare a casa mentre gli altri giocano e segnano. Un episodio considerato intollerabile se rapportato all’eta’ del protagonista: 6 anni appena. E allora la mamma del piccolo, stanca di vedere il figlio deluso allenarsi tutta la settimana, anche perchè i genitori versano regolarmente la quota di iscrizione alla scuola calcio, e poi restare a casa il giorno della partita ‘perche’ non considerato all’altezza’, ha deciso di protestare fino ad arrivare ad affiggere alcuni striscioni all’esterno della sede del sodalizio sportivo. Il fatto si è verificato a Torre del Greco (Napoli) e a raccontarla oggi è il quotidiano Metropolis. “Ho voluto richiamare l’attenzione dei dirigenti e degli altri genitori – dice la donna – anche perche’ sono stanca dei silenzi attorno a questa vicenda, che ritengo ingiustificabile se rapportata all’eta’ dei ragazzini”.

In uno striscione affisso nella zona alta e periferica della citta’ vesuviana, la donna si chiede: “Chi ha visto Mancini?”, citando il selezionatore della Nazionale di calcio un po’ per canzonare l’allenatore che estromette dalla rosa il figlio e un po’ anche per accendere l’attenzione su un’esclusione che nulla ha a che fare con il concetto di sport legato ai bambini, che e’ essenzialmente divertimento ed inclusione: ”Mio figlio non ha problemi motori, per fortuna. Ma cosa sarebbe stato se invece avesse presentato degli handicap?” si chiede ancora la mamma del ragazzino.

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Corona Virus

Coronavirus, negativo uomo ricoverato al “Cotugno” di Napoli

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E’ negativo al nuovo coronavirus il paziente trasferito dall’ospedale di Battipaglia, in provincia di Salerno, all’ospedale per le malattie infettive di Napoli Cotugno. L’uomo, di circa 40 anni, era rientrato da poco dal suo Paese d’origine, la Cina, e aveva manifestato sintomi apparentemente riconducibili al coronavirus. Il cittadino cinese, in mattinata, si era recato di sua spontanea volonta’ nell’ospedale Santa Maria della Speranza, a Battipaglia, nel Salernitano. L’uomo, di ritorno dal Capodanno cinese, ha avvertito una sintomatologia influenzale che ha destato in lui il sospetto che potesse trattarsi di coronavirus. Giunto al pronto soccorso, e’ stato attivato il protocollo previsto nei casi di sospetto di coronavirus. Il paziente e’ stato cosi’ isolato ed e’ stato predisposto il suo trasferimento nel’ospedale Cotugno di Napoli.

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