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Folla in centro a Napoli per il rientro in hotel di Messi e del Barça

Valeria Grasso

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Acclamato, applaudito: è questa l’accoglienza riservata al re del calcio di questi anni dai tifosi napoletani: una specie di ultimo esame per Lionel Messi, il 10 che tutti vorrebbero al mondo. A Napoli il calcio era, è e sarà sempre sinonimo di “Maradona” ma qui sanno riconoscere il talento vero e vedere l’argentino erede del grande Diego suscita una grande emozione.

Dopo la conferenza la rifinitura sul terreno del San Paolo i calciatori del Barcellona sono rientrati al loro quartier generale napoletano, l”hotel NH Panorama di via Medina. L ‘allenatore Setièn e tutto lo staff. Intorno all’albergo era stato organizzato un servizio di sicurezza imponente per il prestigioso club catalano accolto da più di 150 appassionati assiepati proprio qui fuori, che hanno gridato ” Diego Diego ” e che hanno sostenuto anche Messi. La ‘pulce’ è stato tra gli ultimi a uscire dal pullman, è apparso sorridente a favore di telecamera , lui che è timido e schivo, poi precedendo Vidal e Piquet è entrato  in albergo.

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Corona Virus

I dati del contagio in Campania: 164 nuovi positivi, 2231 in totale, 135 i morti

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L’Unità di crisi della Regione Campania comunica che sono pervenuti i seguenti dati:
 

Oggi in Campania ci sono 164 nuovi positivi e sono stati fatti 1566 tamponi

 
 
Totale complessivo positivi Campania: 2231
Totale complessivo tamponi Campania: 15.728
Questi i dati riguardanti i tamponi effettuati:
 
– Ospedale Cotugno di Napoli: sono stati esaminati 298 tamponi di cui 16 positivi;
– Ospedale Ruggi di Salerno:  sono stati esaminati 198 tamponi di cui 17 positivi;
– Ospedale Sant’Anna: sono stati esaminati 48 tamponi di cui 5 positivi;
​- Asl Caserta presidi ospedalieri di Aversa e Marcianise: sono stati esaminati 104 tamponi di cui 15 positivi;
– Ospedale Moscati di Avellino: sono stati esaminati 114 tamponi di cui 9 positivi;
– Azienda Universitaria Federico II: sono stati esaminati 57 tamponi di cui 9 positivi;
– Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno: sono stati esaminati 700 tamponi di cui 84 positivi;
– Ospedale Santa Maria Della Pietà di Nola: sono stati esaminati 17 tamponi di cui 6 positivi;
– Ospedale San Pio di Benevento sono stati esaminati 30 tamponi di cui 3 positivi.
 

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Economia

Via al bonus autonomi, nessun click day: ecco chi, come, dove e quando lo si può percepire

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Nessun click day per il bonus di 600 euro previsto per i lavoratori autonomi. Da domani sara’ possibile fare la domanda ma “non ci sarà alcun ordine cronologico e le domande potranno essere inviate anche nei giorni successivi al primo aprile collegandosi al sito e cliccando sul banner dedicato”. A chiarire definitivamente il meccanismo di accesso a questo bonus previsto dal decreto Cura Italia è il presidente dell’Inps Pasquale Tridico che spiega che altre misure sono già attive: “il bonus babysitter è attivo da oggi. Il congedo speciale covid è attivo da ieri. La procedura cig e’ attiva dalla scorsa settimana, e la deroga appena le regioni concluderanno gli accordi regionali”. La domanda per il bonus autonomi, secondo le istruzioni pubblicate dall’Inps in una circolare, potra’ invece essere presentata sul sito Inps anche con il Pin semplificato che si puo’ chiedere proprio per queste richieste. La ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo ha annunciato che con il decreto di aprile si rifinanziera’ la misura per aprile e maggio ampliandone probabilmente l’importo. La ministra ha annunciato anche di star lavorando a un reddito di emergenza. Si guarda al reddito di cittadinanza e alla revisione di alcuni requisiti per ottenerlo legati al patrimonio immobiliare. La misura sarebbe temporanea.

Ecco in sintesi cosa prevedono le regole sull’indennita’ e chi riguardano:

LAVORATORI INTERESSATI: sono interessati all’indennità di 600 euro i lavoratori autonomi (commercianti, artigiani e coltivatori diretti), i liberi professionisti non iscritti a casse di previdenza obbligatoria, i collaboratori coordinati e continuativi, i lavoratori stagionali e quelli dello spettacolo.

600 EURO A MARZO, VERSO AUMENTO PER APRILE E MAGGIO: l’indennità non contribuisce alla formazione del reddito e quindi non puo’ essere tassata. Non da’ luogo a contribuzione figurativa (come la cassa integrazione, anche in deroga).

DOMANDA ALL’INPS CON PIN SEMPLIFICATO: la domanda andra’ fatta per via telematica con il Pin, lo Spid, la Carta nazionale dei servizi o la carta di identita’ elettronica. Chi non ha il Pin puo’ chiedere un Pin semplificato accorciando i tempi di arrivo. In alternativa si puo’ usare il Contact center o i patronati. L’accredito arriva sul conto corrente.

RISORSE PER QUASI TRE MILIARDI: per i collaboratori e i liberi professionisti titolari di partita Iva ci sono 203,4 milioni; per i commercianti, gli artigiani i coltivatori diretti, i mezzadri e i coloni iscritti alla gestione speciale dei lavoratori autonomi lo stanziamento e’ di 2.160 milioni; per i lavoratori stagionali, del turismo e degli stabilimenti termali le risorse ammontano a 103,8 euro; per gli operai agricoli a tempo determinato lo stanziamento e’ di 396 milioni mentre per i lavoratori dello spettacolo lo stanziamento è di 48,6 milioni. Se si considerano le risorse per un mese potrebbero avere il bonus circa 4,8 milioni di lavoratori.

PER LAVORATORI SPETTACOLO LIMITE REDDITO: potranno chiedere l’indennita’ anche i lavoratori dello spettacolo purche’ abbiano versato nel 2019 almeno 30 contributi giornalieri e non abbiano avuto un reddito superiore a 50.000 euro. Questi lavoratori non devono essere titolari di rapporto di lavoro dipendente al 17 marzo per chiedere l’indennita’.

INCOMPATIBILITÀ E INCUMULABILITÀ: l’Inps ricorda che queste indennita’ non sono cumulabili e che sono incompatibili non solo con la pensione ma anche con il reddito di cittadinanza, la cosiddetta Ape sociale e con l’assegno ordinario di invalidita’. L’indennita’ e’ invece cumulabile con la Naspi per i lavoratori dello spettacolo e per quelli stagionali. Il bonus e’ cumulabile anche con le erogazioni monetarie derivanti da borse lavoro, stage e tirocini.

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Esteri

Coronavirus, aiuti per 100 milioni di dollari dagli Usa all’Italia: la soddisfazione degli italiani d’America

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“Cento milioni in materiale chirurgico, sanitario”. E poi una quota importane di “ventilatori in eccesso prodotti negli Stati Uniti”. Donald Trump spiega la dimensione, enorme, dell’aiuto americano al paese amico, l’Italia, in difficoltà per il coronavirus. Il premier Giuseppe Conte ha ringraziato il leader americano: “Ho avuto una conversazione lunga e amichevole con il presidente Usa. Sono molto grato per la solidarietà e il sostegno degli amici americani. Continuiamo a lavorare per vincere questa difficile sfida”. Lo stesso Trump ha commentato davanti ai giornalisti: “Ho parlato con il primo ministro Conte. Giuseppe era contento”. Gli Usa daranno una mano anche a Spagna e Francia. Anche in questo caso le dimensioni degli aiuti saranno importanti. La sponda americana, dunque, alla fine si è materializzata. Niente aiuti a livello monetario, ma aiuti concreti che arriveranno in Italia e negli altri paesi europei con un ponte aereo.

Anthony Fauci. Capo virologo della Casa Bianca, origini siciliane

La consegna del materiale sanitario dovrebbe essere gestita in gran parte dal Pentagono che il 22 marzo scorso ha già spedito un “sistema mobile per la stabilizzazione dei pazienti”: 10 posti per assistere fino a 40 malati in 24 ore. Una scelta che risponde anche a esigenze politiche. Prima della dichiarazione di aiuti di Trump, molti esponenti della comunità italiana d’America, che conta molto nei posti che contano dell’amministrazione americana, aveva sollecitato la Casa Bianca a dare un segno concreto di aiuto all’Italia, paese in guerra col covid 19. “È una bella iniziativa quella del presidente Trump, un segno di amore verso l’Italia in un momento di grave difficoltà. Me lo aspettavo – dice Antonio Giordano, scienziato napoletano che dirige lo Sbarro Institute presso la Temple University della Pennsylvania – e, lasciatemi dire che è un gesto nobile, di grande amicizia, che conta non solo per la dimensione dell’aiuto concesso ma perché anche gli Usa si trovano di fronte ad una sfida difficilissima da affrontare con il contagio che oramai ha raggiunto vette preoccupanti. Anche qui – spiega Giordano – non ce la passiamo benissimo. Ma sono certo che ne usciremo. Peraltro, il consulente virologo della Casa Bianca, Anthony Fauci, è come me un italiano e sono sicuro che anche lui condivida la scelta del presidente Trump”.

In Italia in molti hanno sottolineato l’importanza degli aiuti Usa. “Nonostante gli Stati Uniti siano tra i Paesi più colpiti al mondo dal coronavirus, hanno dimostrato grande solidarietà e generosità nei confronti dell’Italia e del nostro popolo” ha scritto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Fb.

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