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Cronache

Fisco, sequestrati 50 milioni di sigarette elettroniche

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Maxi sequestro di oltre 50 milioni di sigarette elettroniche e prodotti accessori al fumo da parte della guardia di finanza che ha individuato a Viareggio un deposito fiscale non autorizzato. Denunciati alla procura due soggetti. Tutto il materiale era stoccato in un magazzino dov’erano depositati in modo illegale milioni di pezzi tra sigarette elettroniche, cartine e filtri, pronti per essere immessi in commercio. I finanzieri avevano ricevuto numerose segnalazioni sulla presenza di vendite online di sigarette elettroniche e ricariche e-cig da parte di un individuo attivo in Versilia. Il soggetto è risultato essere sprovvisto delle necessarie autorizzazioni. Da questo accertamento le Fiamme gialle sono risalite al magazzino intorno al quale ruotava l’attività in totale assenza di licenze e concessioni.

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Cronache

Nato, Italia alla guida del comando di Napoli: Conte al centro della nuova mappa militare europea

La Nato ridisegna la struttura di comando: l’Italia guiderà il Joint Force Command di Napoli. Maggiore responsabilità europea, ma il controllo strategico resta agli Stati Uniti.

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La Nato riscrive la propria struttura di comando con una redistribuzione degli ufficiali superiori e una nuova mappa del potere operativo. La decisione è stata concordata dagli alleati in una riunione tenuta venerdì scorso e ufficializzata con una nota dell’Alleanza, confermata dal presidente del Comitato Militare, l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone.

Secondo quanto annunciato, gli alleati europei, inclusi i nuovi membri della Nato, assumeranno un ruolo più rilevante nella leadership militare. Per la prima volta dalla fine della Guerra fredda, tutti e tre i Comandi congiunti operativi a quattro stelle saranno guidati da ufficiali europei.

L’Italia avrà il comando del Joint Force Command di Napoli, il Regno Unito guiderà Norfolk, mentre Germania e Polonia si alterneranno a Brunssum, snodo cruciale del fronte orientale.

Il peso strategico del comando di Napoli

Per Roma si tratta di un passaggio significativo. Il Joint Force Command di Napoli sovrintende al fianco sud dell’Alleanza, un’area che comprende il Mediterraneo e il Nord Africa, teatro di instabilità croniche, competizione energetica e proiezioni di potenza russe e cinesi.

Attualmente il comando è affidato all’ammiraglio statunitense George M. Wikoff, che cumula l’incarico con la guida della flotta Usa per Europa e Africa. Il passaggio all’Italia non sarà immediato ma verrà implementato gradualmente nei prossimi anni, in linea con la rotazione programmata del personale.

Il comando resta operativo ed esecutivo: non definisce la strategia generale, ma ne coordina l’attuazione, pianifica esercitazioni e garantisce la prontezza delle forze. Un ruolo tecnico ma cruciale.

Il ridimensionamento americano e la linea Trump

Gli Stati Uniti rinunciano alla guida diretta di Napoli e Norfolk, in una scelta coerente con la linea che punta a una maggiore responsabilizzazione europea. Il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca ha accelerato questa impostazione, già delineata nei documenti strategici americani.

La richiesta di un aumento delle spese militari europee e di una più equa ripartizione degli oneri all’interno dell’Alleanza si accompagna anche a motivazioni economiche: ridurre i costi della presenza militare all’estero e trasferire parte degli oneri agli alleati.

Tuttavia, Washington non arretra sul piano strategico. Mantiene il comando supremo alleato in Europa (Saceur) e assumerà la guida di MarCom, la struttura che governa le forze marittime. Il controllo complessivo della direzione strategica dell’Alleanza resta saldamente in mani americane.

Più responsabilità europea, ma non una rivoluzione

Il riassetto segna una fase nuova per la Nato: maggiore protagonismo europeo nella gestione quotidiana, ma leadership strategica ancora statunitense.

Per l’Italia, la guida del comando di Napoli rappresenta un riconoscimento politico e militare e, al tempo stesso, una responsabilità operativa in un’area considerata centrale per la sicurezza dell’Alleanza.

La transizione sarà progressiva e si inserisce in un quadro più ampio di riequilibrio interno alla Nato. Non una rivoluzione, ma un passo che rafforza il ruolo europeo, pur lasciando agli Stati Uniti il timone strategico dell’Alleanza.

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Cronache

Operazione anticamorra a Caserta, in campo la Dda di Napoli guidata da Gratteri

Maxi operazione dei Carabinieri di Caserta su delega della Dda di Napoli contro un presunto sodalizio camorristico. Contestati estorsione, armi, incendi e traffico di droga.

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È in corso una vasta operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di un presunto sodalizio criminale attivo sul territorio.

I reati contestati, a vario titolo, riguardano l’associazione per delinquere di stampo camorristico, l’estorsione, l’incendio e la detenzione e il porto di armi.

Le accuse: droga, ricettazione e violenze

Nel provvedimento vengono inoltre ipotizzati il traffico di sostanze stupefacenti, la ricettazione, nonché minacce e lesioni personali.

Le persone coinvolte sono indagate nell’ambito di un’inchiesta antimafia che punta a ricostruire struttura, ruoli e attività del gruppo criminale. Come previsto dall’ordinamento, per tutti gli indagati vale il principio della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Conferenza stampa in Procura con Gratteri

I dettagli dell’operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa fissata per le ore 10.30 presso la sala Beatrice (8° piano) della Procura di Napoli.

All’incontro con i giornalisti parteciperanno il Procuratore Capo Nicola Gratteri e il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Caserta, colonnello Manuel Scarso.

Ulteriori particolari sull’inchiesta e sugli eventuali provvedimenti cautelari adottati saranno resi noti al termine della conferenza.

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Cronache

I Carabinieri di Napoli svelano la truffa del falso voto per la “nipote” su WhatsApp: ecco come difendersi

Si diffonde la truffa “Ghost Pairing” su WhatsApp: finto concorso per votare una nipote, account violati e richieste di denaro. L’impegno dei Carabinieri di Napoli contro gli inganni digitali.

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“Ciao! Se non è un problema potresti votare per mia nipote? Manca davvero poco…”.

È questo l’incipit del messaggio che, negli ultimi mesi, sta circolando su WhatsApp e che nasconde una nuova forma di truffa informatica. A lanciare l’allarme sono i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, che stanno raccogliendo numerose denunce legate a un attacco noto come Ghost Pairing.

La particolarità del raggiro è che il messaggio proviene da un contatto reale – un amico, un parente o un collega – il cui account è già stato compromesso.

Come funziona il Ghost Pairing

La truffa si presenta come un invito a votare per una bambina o una giovane ballerina in un presunto concorso online. Il link contenuto nel messaggio rimanda a una pagina web dall’aspetto curato, con riferimenti a istituzioni culturali e immagini rassicuranti.

Cliccando su “Vota”, l’utente viene indirizzato a una schermata che chiede di autenticarsi tramite WhatsApp, con la motivazione di evitare voti multipli o non validi. Inserendo il proprio numero di telefono e il codice di verifica mostrato a schermo, la vittima consente ai criminali di aprire una sessione WhatsApp Web su un dispositivo sotto il loro controllo.

Da quel momento l’account risulta compromesso.

Le conseguenze: account violati e richieste di denaro

Una volta ottenuto l’accesso, i truffatori possono leggere i messaggi, impersonare la vittima e inviare richieste di denaro ai suoi contatti, spesso facendo leva su presunte emergenze, incidenti o difficoltà improvvise.

Il messaggio-trappola viene poi inoltrato ad altri contatti della rubrica, generando una vera e propria catena di contagio digitale.

Le conseguenze possono essere gravi sia sul piano economico sia su quello della privacy.

L’impegno dei Carabinieri a Napoli

I Carabinieri della Cyber Investigation del Comando Provinciale di Napoli sono impegnati quotidianamente nel monitoraggio del web e delle piattaforme di messaggistica per contrastare fenomeni sempre più sofisticati.

All’attività di prevenzione si affiancano indagini mirate all’individuazione dei responsabili e alla tutela delle vittime, in un contesto in cui gli inganni digitali sfruttano fiducia, relazioni personali e abitudini quotidiane.

“Ghost Pairing” su WhatsApp: finto concorso per votare una nipote, account violati e richieste di denaro

I consigli per difendersi

Le forze dell’ordine raccomandano alcune precauzioni fondamentali:

Non cliccare su link sospetti, anche se inviati da contatti conosciuti.
Diffidare da richieste di voto o concorsi che prevedono l’accesso tramite WhatsApp.
Non inserire codici di verifica ricevuti via SMS o mostrati a schermo su siti esterni, né comunicarli a terzi.
Controllare periodicamente la sezione “Dispositivi collegati” nelle impostazioni di WhatsApp ed eliminare accessi non riconosciuti.
Attivare la verifica in due passaggi per aumentare il livello di protezione.
In caso di sospetta compromissione, avvisare subito i propri contatti e rivolgersi alle Forze dell’Ordine.

La consapevolezza come prima difesa

La sicurezza digitale passa dalla consapevolezza. Riconoscere i segnali di una truffa è il primo passo per proteggere sé stessi e le persone con cui si è in contatto.

Il fenomeno del Ghost Pairing dimostra come anche un semplice messaggio, apparentemente innocuo, possa trasformarsi in un varco pericoloso nella vita digitale di chi lo riceve.

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