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Economia

Fisco, aiuti per chi riapre negozi nei piccoli Comuni

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In arrivo aiuti a chi riapre negozi chiusi da almeno sei mesi in Comuni sotto i 20 mila abitanti. La commissione Finanze della Camera ha approvato la misura che prevede il rimborso dei tributi comunali per quattro anni. Le risorse a disposizione risultano pari a 5 milioni per il 2010, 10 per il 2021, 13 per il 2022 e 20 a decorrere dal 2023. Sono escluse le attivita’ di compro oro, di vendita di articoli sessuali e le sale per scommesse. La novita’ e’ inserita nel provvedimento per la semplificazione fiscale (Ruocco-Gusmeroli).

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Economia

Inps, accolte 960.000 domande reddito cittadinanza

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Sono 960.007 le domande di reddito di cittadinanza accolte fino al 4 settembre 2019 a fronte di 1.460.463 richieste arrivate all’Inps. Lo si legge sugli Osservatori Inps appena aggiornati dai quali si evince che 90.812 domande sono ancora in lavorazione mentre 409.644 sono state respinte. Oltre il 38% dei beneficiari del reddito (367.411) sono famiglie con un solo componente con un importo medio assegnato di 381 euro mentre altre 191.519 (il 19,9%) sono famiglie con due componenti con un importo medio di 462 euro. Le famiglie con tre componenti assegnatarie della misura contro la poverta’ sono 163.188 con un reddito medio ricevuto di 547 euro al mese mentre quelle con quattro componenti sono 137.018 con importi medi di 606 euro al mese. Le famiglie piu’ numerose beneficiarie della misura sono 65.725 con cinque componenti (610 euro medie al mese) e 35.146 con sei e piu’ componenti (599 euro al mese medi). Le famiglie con minori che ricevono il reddito sono 348.982 (1.358.690 persone coinvolte nel complesso) su 960.007 (il 36,3% del totale). Nel complesso le persone coinvolte sono quasi 2,35 milioni in 960.007 famiglie con un importo medio a nucleo di 481,16 euro al mese.

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Economia

Conte riparte da Sud: ora alta velocità e G20 a Bari

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Promette treni ad alta velocita’, uno sviluppo “Green” incentivato da tasse piu’ basse e anche il G20 a Bari. Apre la Fiera del Levante, Giuseppe Conte. C’e’ ancora un “confine” da superare tra Sud e Nord del Paese, ricorda: serve un “piano straordinario” e “strutturale” per il Meridione e ora si puo’ iniziare a realizzarlo. Perche’, e’ questa la vera promessa del premier, l’Europa e i mercati “scommettono” sul nuovo governo. E’ questa la differenza rispetto a un anno fa. “Europa, Mezzogiorno e ambiente” sono al centro della “nuova stagione riformatrice” e di un vero e proprio “patto” con l’Ue, spiega Conte, che dopo essere stato a Bruxelles e nelle aree terremotate del Centro Italia pronuncia tra gli stand baresi il primo intervento pubblico dopo la fiducia. Ad accoglierlo all’inaugurazione della Fiera del Levante ci sono tutti esponenti Pd, che un anno fa ascoltavano dall’opposizione: i ministri Francesco Boccia, Teresa Bellanova e Peppe Provenzano, oltre al sindaco Antonio Decaro e il governatore Michele Emiliano. Se il governo M5s-Pd si fosse fatto un anno fa “ci saremmo risparmiati fatica inutile e tragiche contraddizioni”, dice Emiliano, festeggiando l’addio di Conte alla Lega. Il premier non raccoglie l’assist. Ma rilancia con una promessa alla Puglia, che e’ anche la sua regione: “Mi impegno a considerare la candidatura di Bari a ospitare il G20 nel 2021”. A margine della fiera Conte, che ha tenuto la delega alla disabilita’, incontra un gruppo di disabili e promette loro misure per i “caregiver” e un forum permanente di confronto. Ma e’ soprattutto di economia che si parla a Bari. Conte non svela misure della prossima manovra ma disegna il quadro in cui si muovera’ il suo nuovo governo: il Meridione e’ tra i cardini del “patto con l’Europa” che ha proposto alla nuova commissione Ue, spiega. E per trasformare le promesse in crescita, ora c’e’ un tesoretto: un “capitale di fiducia” di cui, sottolinea, gode il nuovo governo in Europa e sui mercati, dove ha gia’ portato a risparmiare miliardi con il calo dello spread. E’ la vigilia di una manovra tanto difficile che Conte deve tornare a rassicurare che il governo giallorosso non introdurra’ “mai patrimoniali”. Ma il premier guarda gia’ avanti con ottimismo e promette per il futuro “una significativa riduzione del carico fiscale su famiglie con medio e basso reddito e le imprese, in particolare quelle che innovano”. Via la flat tax, torna la progressivita’. Con l’asse piu’ a sinistra, si rafforza l’accento “green”: il progetto e’ sperimentare al Sud una “svolta sostenibile e infrastrutture sociali” per la crescita. Conte parla anche di un tema che ha tenuto banco nel governo M5s-Lega come l’autonomia, ma per dire che Nord e Sud sono molto “dipendenti”, contrapporli non ha senso. Tra le leve cita la Banca pubblica per gli investimenti. Tra gli obiettivi: economia circolare, investimenti in scuola e universita’, attenzione al clima, la costituzione di un “fondo” per incentivare “le imprese che adotteranno prassi socialmente responsabili e saranno attente alla sicurezza dei lavoratori”. E infine la promessa di un Sud che si muove ad alta velocita’: a partire dalla Bari-Napoli, “investiremo” su ferrovie e trasporto locale. Il piano per il Sud sara’ “straordinario” ma stavolta “strutturale”.

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Vinitaly, vino verso saldo record bilancia: oltre 6 miliardi

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L’Italia del vino italiano si appresta quest’anno a superare per la prima volta i 6 miliardi di euro di saldo di una bilancia commerciale strutturalmente attiva, sebbene nel primo semestre la crescita (+3,3%, a circa 3 miliardi di euro) sia meno vigorosa rispetto al passato e il prezzo medio registri un calo significativo, specie nell’area Ue. Volano le vendite nei Paesi terzi oggetto di trattati di libero scambio (Giappone, Canada, Corea del Sud), mentre l’incremento negli Usa è inferiore rispetto alla media del mercato e in Cina si affacciano gli sparkling, unica tipologia segnalata in crescita nel Dragone. E’ l’aggiornamento sul mercato del vino dell’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor, che ha analizzato i dati semestrali export a fonte Istat e le performance della domanda extra-Ue a base doganale nei primi sette mesi del 2019. ”Un record che va salvaguardato puntando ancora di piu’ sui mercati esteri emergenti e sulla crescita della fascia premium. Presidio Vinitaly in mercati top serve a questo” sottolinea il Dg di Veronafiere, Giovanni Mantovani.

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