Un pareggio che serve poco a tutti e che lascia soprattutto tanta amarezza in casa Fiorentina. Il 2-2 maturato al Franchiarriva al termine di una gara che i viola avevano rimesso in piedi e ribaltato, salvo poi farsi raggiungere ancora una volta nei minuti di recupero. Un copione che si ripete e che continua a pesare su una classifica sempre più preoccupante dopo tre sconfitte consecutive, Coppa Italia compresa.
Il punto è forse più utile al Torino, che al 93’ era sotto 2-1 dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio, e che al 94’ ha trovato il pareggio con Guillermo Maripán, gelando lo stadio e scatenando rabbia e delusione tra i tifosi di casa.
Le scelte iniziali e il primo tempo
La Fiorentina si presenta con Moise Kean di nuovo titolare dopo i problemi alla caviglia, mentre Paolo Vanoli, alla prima da ex, sceglie Parisi al posto di Gosens, con Manor Solomon esterno alto, e rilancia Mandragora in mediana accanto a Brescianini. L’ultimo arrivato Rugani resta fuori per i postumi dell’infortunio di dicembre.
Dall’altra parte Marco Baroni risponde con una difesa a tre composta da Marianucci, Maripán e Coco, un centrocampo con Gineitis, Casadei e Ilkhan e il tandem offensivo Kulenovic-Adams.
Le prime occasioni sono viola, tutte con Kean, fermato prima da Paleari e poi impreciso su un lancio di Fagioli. Il Torino però cresce e passa in vantaggio con Cesare Casadei, che approfitta di una disattenzione difensiva e supera De Gea di testa su assist di Ilkhan. Fiorentina costretta ancora una volta a rincorrere, fischiata all’intervallo nonostante le occasioni per il pari con Brescianini, Mandragora e Gudmundsson.
La rimonta viola nella ripresa
A inizio secondo tempo Gudmundsson è costretto a uscire per un problema alla caviglia, mentre Baroni perde Obrador. La Fiorentina però rientra in campo con un altro piglio e dopo i tentativi di Kean e Mandragora trova l’1-1 con un gran tiro di Solomon, imparabile per Paleari: prima rete al Franchi per l’esterno israeliano.
Poco dopo arriva anche il sorpasso: Kean finalizza un assist di Harrison e corre sotto la curva viola, poi ad abbracciare Vanoli. Sembra il momento della svolta, con il pubblico che ritrova entusiasmo.
I cambi e il finale amaro
Baroni legge bene la partita e inserisce forze fresche, compreso Simeone e poi Zapata nel finale. Vanoli invece toglie proprio Kean e Solomon, gli uomini decisivi, e la squadra arretra. Il Torino spinge, De Gea compie una grande parata su Zapata, ma al 94’ arriva il colpo del definitivo 2-2 firmato da Maripán.
Ancora punti buttati
Per la Fiorentina è l’ennesima occasione sprecata nei minuti di recupero, una costante che sta segnando la stagione. I cambi non aiutano, la gestione del vantaggio continua a essere un problema e la classifica resta corta e pericolosa. Il Torino esce con un punto prezioso per morale e continuità, mentre a Firenze resta la sensazione di una squadra che crea, reagisce, ma non riesce ancora a chiudere le partite.