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Fiorentina, la rivincita di Patrik Cutrone: nuova sfida e gol del talento ex Milan

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Un rinforzo per il presente ma anche per il futuro: cosi’ il direttore sportivo della Fiorentina Daniele Prade’ ha definito Patrick Curtone preso per risolvere i problemi dell’attacco viola. E il nazionale Under 21, ha ripagato subito la fiducia: alla prima da titolare ieri in Coppa Italia con l’Atalanta e’ andato a segno contribuendo alla qualificazione della propria squadra. “E’ stata una bellissima emozione – ha detto Cutrone alla presentazione al Franchi – Mi auguro di continuare, ho tanti obiettivi compreso l’azzurro e dato il mio ruolo voglio segnare il piu’ possibile. Appena la Fiorentina mi ha chiamato ho accettato subito, c’e’ un bel progetto e cerchero’ di ripagare la fiducia”. La prima rete viola l’ha dedicata al padre Pasquale in omaggio al quale indossa il 63, l’anno di nascita del genitore. “Rivincita sul Milan? Le migliori risposte si danno sul campo – ha tagliato corto – e comunque ringrazio il club rossonero e il Wolverhampton, nel calcio succede di cambiare e ogni esperienza serve per crescere come uomo e calciatore. Ora mi aspetta una nuova sfida ed e’ un onore il paragone con Filippo Inzaghi.

Lavorero’ ogni giorno per migliorarmi e sentirmi chiamare bomber”. Scalpita in vista della trasferta di Napoli contro il suo ex allenatore Gattuso: “Lo ringrazio per la fiducia che ha avuto in me, nel calcio poi si fanno delle scelte e vanno accettate”. Con Chiesa al rientro dopo l’esclusione di ieri Cutrone ha gia’ giocato nell’Under 21, con Ribe’ry conta di farlo presto: “E’ un grande campione, non vedo l’ora recuperi dall’infortunio”. Dopo gli elogi di Commisso ecco quelli di Prade’: “Patrick rappresenta il nostro futuro e quello del calcio italiano e soddisfa tutte le nostre richieste comprese quelle morali, siamo felici di averlo con noi”. Il patron viola e’ ripartito per gli Usa ma prima ha replicato duramente al presidente e all’allenatore dell’Atalanta dopo l’infuocato post-partita: “I nostri tifosi vanno rispettati e prima di parlare di loro e di quelli di altre squadre penso sia doveroso guardare cosa succede in casa propria – attacca Commisso – Penso ai cori razzisti contro Dalbert quando abbiamo affrontato in campionato l’Atalanta a Parma (nessuna condanna da parte del club bergamasco), agli insulti e minacce subite da mio figlio e da Joe Barone in tribuna senza che nessuno intervenisse, scaricando la colpa al personale di servizio. Mi e’ stato raccontato poi delle affermazioni fatte da Gasperini in passato contro Chiesa e di come il nostro giocatore sia stato insultato poi a Bergamo per tutta la partita…”.

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Napoli – Genoa, match posticipato alle 18 per fare i tamponi a tutti i liguri dopo positività di Perin

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La Lega Serie A ha deciso di posticipare la partita Napoli-Genoa in programma inizialmente alle 15 di domenica 27 settembre. La gara si giocherà alle 18, in attesa dell’esito dei tamponi a cui saranno sottoposti i giocatori del Genoa dopo la positività di Mattia Perin. Il portiere del Genoa é il classico paziente Covid asintomatico. Sta bene, si sente bene, ma é risultato positivo al tampone. Da qui la procedura come da protocollo è stata attivata ed ora tutti i calciatori e l’entourage della squadra saranno tamponati per isolare eventuali altri contagiati.

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Calcio, esperto del Cnr: riapertura degli stadi è un rischio troppo alto

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“Riaprire gli stadi in un momento in cui l’andamento epidemico e’ in crescita significa esporre la popolazione a un forte rischio”. E’ con queste parole che Antonio Mastino, microbiologo associato all’Istituto di farmacologia traslazionale del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ift) e docente di Microbiologia presso l’Universita’ di Messina, commenta all’AGI la possibilita’ di riaprire gli stadi, sottolineando che la potenzialita’ di diffusione nelle arene potrebbe rappresentare un rischio incontrollabile. “Da frequentatore e appassionato di queste realta’ – osserva l’esperto – posso dire che il clima da stadio, con canti, urla, abbracci e cori, potrebbe creare elevate potenzialita’ di diffusione epidemica. Che si tratti di mille, duemila o 20mila persone nell’arena, per garantire la riapertura in sicurezza bisognerebbe mantenere costante il distanziamento tra tutti i tifosi ben superiore rispetto agli 80 o 90 centimetri che una tifoseria massiccia consentirebbe”.

Il docente spiega che sarebbe difficile gestire la situazione all’interno delle arene, ma anche all’ingresso, all’uscita, nei momenti di ristoro e nei pressi dei servizi igienici. “Diversi studi hanno dimostrato che il canto corale puo’ favorire la diffusione del virus – ribadisce Mastino – ed e’ davvero difficile immaginare una partita senza cori, urla, fremiti, incitazioni, abbracci o imprecazioni, insomma senza il ben noto clima da stadio, per cui e’ ragionevole pensare che le persone tenderanno a non mantenere le distanze di sicurezza e a non rispettare le norme. Il rischio c’e’ ed e’ significativo”. L’esperto aggiunge poi che ogni struttura andrebbe valutata a se’ per stabilire le possibilita’ di capienza. “Se si riuscisse a garantire un distanziamento adeguato in ogni momento – conclude Mastino – potremmo pensare di tornare a tifare in sicurezza, ma sarebbe fondamentale controllare anche l’ingresso e l’uscita, l’uso dei servizi igienici, i punti di ristoro, il parcheggio, insomma una serie di situazioni che potrebbero aumentare il rischio di contagio e di diffusione epidemica. Credo che non sia il momento adatto per esporre la popolazione a questi pericoli”.

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Milan, anche Ibrahimovic positivo al Coronavirus

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“Il virus ha avuto la cattiva idea di sfidarmi, ha sbagliato” : con queste parole Zlatan Ibrahimovic ha annunciato di essere risultato positivo al tampone per il Coronavirus: il calciatore aveva fatto il tampone soltanto 24 ore prima di risultare negativo ed il responso era stato ben diverso, cioè negativo.

Poche ore prima era risultato positivo il brasiliano del Milan Duarte, già fermo per il virus Leao: nonostante questo la Uefa non ha rimandare la partita di Europa League contro il Bodo Glimt che ha visto scendere in campo i rossoneri  senza il loro gioiello. Galliani, ex amministratore delegato del Milan, ha detto: “Ibra è un leone, tornerà presto in campo”.

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