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Fiorentina, colpaccio da Conference a Udine
Un gol di Kean, nel finale, spedisce nuovamente in Conference League la Fiorentina, che ha superato in extremis la Lazio, sconfitta in casa dal Lecce. Si chiude così la stagione con il ritorno nella coppa inseguita da anni, per cercare di vendicare tutte le ultime delusioni. L’Udinese inanella l’ennesima sconfitta: dopo aver conquistato la salvezza, a ben dieci giornate dalla fine, è letteralmente deragliata, un atteggiamento su cui la società dovrà meditare. All’inizio, Runjaic concede la passerella finale a Sanchez, acclamato dalla folla, che fa coppia con Lucca in attacco. Palladino risponde con Beltran e Kean. La Fiorentina parte forte e dopo 50 secondi trova il gol con Kean, ma il bomber della nazionale è in fuorigioco. Dodo sulla destra, nel primo quarto d’ora, sembra inarrestabile.
Al 24′ Gosens da sinistra pennella un traversone che Kean deve solo spingere in porta ma Kabasele in scivolata salva tutto magistralmente. Alla prima conclusione, l’Udinese passa in vantaggio: al 26′ Solet difende caparbiamente la sfera al limite e trova Lucca che con una staffilata buca De Gea. La partita cambia al 39′: Bijol in folata offensiva travolge in scivolata Pablo Mari: secondo giallo e doccia anticipata. Davvero un commiato amaro per il difensore sloveno che alla vigilia aveva annunciato la sua partenza in estate. Per questo, il pubblico saluta la sua mesta uscita con una standing ovation. Gli ospiti avanzano il baricentro e Kean, prima dell’intervallo, centra il palo, ma anche in questo caso è in offside.
Nemmeno il tempo di ripartire e la viola trova il pareggio: al 46′ Fagioli, ispiratissimo, vince un rimpallo e infila di sinistro alle spalle di Okoye. Runjaic corre ai ripari e fa uscire Sanchez: anche per lui tutti in piedi e cori che sanno tanto di addio, dopo una stagione amara senza reti e senza assist, la prima nella lunghissima carriera del cileno. Al suo posto Zarraga per infoltire il centrocampo che soffre l’inferiorità numerica. Il gol è nell’aria e arriva con uno straordinario colpo di tacco del friulano Comuzzo, che abita a pochi chilometri dallo stadio e ha iniziato la carriera proprio nelle giovanili bianconere. Per lui la prima gioia del gol in A con un’invenzione degna di un fantasista. I bianconeri non ci stanno e trovano subito il pareggio con Kabasele che al 15′, con un tap-in sugli sviluppi di un corner, beffa la difesa viola, che pasticcia nel tentativo di rinvio. Palladino prova la trazione anteriore con Gudmunsson per Richardson.
Proprio l’islandese al 31′ si presenta solo davanti a Okoye, che lo ipnotizza. Gli ospiti continuano il pressing e, due minuti dopo, Kean costringe il portiere dei friulani a uno strepitoso salvataggio a mano aperta su missile dal limite. E’ il preludio al vantaggio: al 37′ Kean, sempre lui, su assist di Gosens, entra in area e spara di destro, la deviazione di Solet mette fuori causa Okoye. Gudmunsson, in pieno recupero, avrebbe la palla per sigillare la gara, ma Okoye abbassa di nuovo la saracinesca. Al triplice fischio, tutti sotto la curva viola a festeggiare l’ennesima qualificazione europea, seppur nella coppa meno prestigiosa.
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Sinner domina il derby con Pellegrino e vola ai quarti di finale di Roma
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