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Finale Champions il 23/8 a Lisbona, Inter e Roma si giocano gli ottavi in 90′

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La Champions verra’ alzata al cielo di Lisbona il 23 agosto, e due giorni prima a Colonia verra’ assegnata l’Europa League, in entrambi i casi con l’inedita formula della ‘Final Eight’. Una doppia festa per il mondo del calcio che “sta guidando il ritorno verso una vita piu’ normale in Europa”, per dirla con il presidente della Uefa, Aleksander Ceferin, speranzoso di aprire gli stadi portoghesi e tedeschi a un minimo di pubblico. Intanto il dirigente sloveno e’ soddisfatto della riuscita del piano, possibile solo con la scelta “coraggiosa” di posticipare di un anno l’Europeo, e per prima cosa ha voluto “ringraziare gli operatori sanitari che si sono presi rischi e hanno fatto sacrifici per darci l’opportunita’ di giocare ancora”. La Champions riprendera’ il 7-8 agosto, con le quattro sfide di ritorno degli ottavi in sospeso: la Juventus affrontera’ il Lione a Torino e il Napoli volera’ a Barcellona, a meno che limitazioni per il coronavirus lo impediscano e in quel caso la Uefa ha opzionato altre due citta’ portoghesi, Porto e Guimaraes. L’Atalanta invece ha gia’ un biglietto per Lisbona (i quarti il 12, 13, 14 e 15 agosto, le semifinali il 18-19), scelta al posto di Istanbul, che ha accettato di ospitare la finale di Champions fra un anno, slittando come le sedi del 2022, 2023 e 2024, nonche’ come Danzica, che avrebbe dovuto ospitare la finale di Europa League. L’appuntamento con la seconda coppa continentale e’ per il 5-6 agosto. Giocheranno in gara secca su un campo neutro tedesco da definire Inter e Roma, contro Getafe e Siviglia, negli unici due ottavi di finale sospesi prima dell’andata. Gli altri si giocheranno nello stadio della squadra di casa o in Germania, dove poi andra’ in scena la ‘Final Eight’ di Europa League spalmata su Colonia, Duisburg, Dusseldorf e Gelsenkirchen, con i quarti il 10-11 agosto, le semifinali il 16-17 e la finale il 21. Per tutte le partite sono previsti supplementari e rigori in caso di pareggio al fischio finale, le 5 sostituzioni (torneranno 3 dalla prossima stagione), e nelle prossime settimane verra’ definito il protocollo medico. Le vincitrici di Champions ed Europa League si contenderanno la Supercoppa europea non piu’ a Oporto ma a Budapest, in Ungheria, il 24 settembre. La Spagna ha ottenuto la ‘Final Eight’ della Champions femminile (nuovo format l’anno prossimo), a Bilbao e San Sebastian dal 21 al 30 agosto. “Vogliamo darle ancora piu’ spinta, non perderla”, ha detto Ceferin, che a breve vuole vincere un’altra sfida, riaprendo gli stadi. “Se dovessi rispondere oggi, non penso che possibile avere spettatori sugli spalti, ma le cose cambiano rapidamente. Non abbiamo deciso, valuteremo la situazione all’inizio di luglio”, ha chiarito lo sloveno. Intanto lo spettacolo e’ iniziato sui campi di vari Paesi, dove hanno trovato risonanza le proteste antirazziste. “Sono fiero che calciatori come Sterling, Marcelo e Jerome Boateng e altri hanno preso posizione su Black Lives Matter. E Rashford ha cambiato la politica del governo per fermare la sofferenza dei bambini per la fame”, ha detto il n.1 della Uefa, ammettendo che “le campagne fatte finora non sono state abbastanza: dobbiamo salire di livello”. Un appuntamento cruciale in quel senso si annuncia l’Europeo della prossima estate, aperto dalla sfida fra Turchia e Italia l’11 giugno 2021 allo stadio Olimpico di Roma, dove si giocheranno le tre sfide degli azzurri nella fase a gironi e un quarto di finale.

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Napoli: arriva Raspadori per visite mediche

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Giacomo Raspadori e’ a Roma, a Villa Stuart, per le visite mediche prima della firma per il Napoli. L’attaccante del Sassuolo e della nazionale italiana arriva in azzurro al termine di una lunga trattativa tra Napoli e gli emiliani. Raspadori firmera’ un quinquennale con il Napoli.

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Europei, Tamberi salta nell’oro e si conferma re dell’alto

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Gianmarco Tamberi continua a saltare nell’oro. Fallito l’appuntamento con la gloria ai Mondiali di Eugene, si riscatta a Monaco di Baviera, illuminando la serata e riprendendosi il titolo europeo del salto in alto con la misura di 2,30. L’azzurro si è imposto con autorevolezza e, dopo avere firmato il successo, superando al primo tentativo la misura vincente, è andato a festeggiare con la futura moglie, mostrando a tutti il gesto dell’anello nuziale. In seguito ha fallito il 2,32 e il 2,33, ma solo per diletto, con la medaglia d’oro in tasca. E’ la seconda medaglia d’oro per l’Italia alla rassegna di Monaco, dopo quella di Jacobs nei 100: e’ la stessa magica accoppiata di Tokyo, e la coincidenza suona di buon auspicio per la staffetta 4×100 che da domani mattinavedra’ di nuovo in pista il velocista azzurro olimpionico la scorsa estate. Anche per lui e per gli altri staffettisti azzurri, ci sara’ da fare comunque in conti con il maltempo che stasera ha bagnato la pista condizionando – al ribasso – le prestazioni di chi doveva prendere rincorsa e staccare sulla pedana dell’alto. E in queste condizioni, al di la’ dello stato di forma, e’ emersa la classe superiore di Tamberi, poi incontenibile nei suoi festeggiamenti post oro. La fresca e umida serata dell’Olympiastadion ha messo in mostra un Filippo Tortu in grande spolvero: l’azzurro si è qualificato per la finale dei 200 metri, vincendo la propria semifinale con il tempo di 20″29. Quello dell’azzurro è il terzo tempo di qualifica, su otto. “Domani i favoriti per il podio sogno gli inglesi. Dovrò disputare la mia miglior gara di sempre per una medaglia, ma posso fare meglio di questa sera”. E’ il primo commento di Filippo Tortu -. Non è stata la gara che volevo. La partenza non è stata ottimale, ma sono sereno. Domani venderò cara la pelle: sarà la gara più importante dell’anno, come al mattino lo sarà per i miei compagni in staffetta”, ha concluso, confermando che non farà parte del quartetto della 4×100. La Fidal ha ufficializzato i nomi degli staffettisti. Jacobs, gemello d’oro di Tamberi, dopo avere avuto il via libera dallo staff medico federale, si è reso subito disponibile perdomani mattina: l’Italia correrà in seconda batteria alle ore 10,10 con Lorenzo Patta, Jacobs appunto, Matteo Melluzzo e Chituru Ali. La 4×100 donne sarà invece formata da Zaynab Dosso, Gloria Hooper, Anna Bongiorni e Alessia Pavese. Lorenzo Benati, Vladimir Aceti, Brayan Lopez e Pietro Pivotto fra gli uomini; Anna Polinari, Raphaela Lukudo, Virginia Troiani e Alice Mangione fra le donne, formeranno lde staffette 4×400. Tornando in pista, Dalia Kaddari si è qualificata per la finale dei 200, chiudendo al quarto posto la semifinale in 23″06, un tempo che le è valso il ripescaggio come ottava partecipante domani. Fausto Desalu, invece, non è riuscito a qualificarsi per la finale dei 200. La ‘sua’ semifinale, prima gara di un programma ritardato dal forte temporale sull’Olympiastadion, è stata vinta dal britannico Hughes in 20″21; l’azzurro è giunto quarto in 20″48, che nongli ha consentito il ripescaggio. “Mi dispiace – le prime parole dell’olimpionico della staffetta – perché la finale era alla mia portata”. Delusione per Pietro Arese che, nella finale dei 1500, ha ottenuto il quarto posto, al termine di una gara disputata ottimamente. L’azzurro è stato preceduto dal norvegese Ingebrigtsen (oro, in 3’32″76), dal britannico Heyward (argento, in 3’34″44) e dallo spagnolo Garcia (bronzo, in 3’34″88). Per Arese un ottimo 3’35”00, che è anche il quarto tempo italiano di sempre. Meno per Larissa Iapichino nel lungo: l’azzurra si è fermata al quinto posto, saltando 6,62 metri.

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Simeone, Ndombelè e Raspadori, De Laurentiis mattatore del mercato: ora Spalletti non può più nascondersi

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In allenamento il Cholito Simeone, a Villa Stuart per le visite mediche Tanguy Ndombele, ultimi colloqui con il Sassuolo per chiudere Raspadori, Psg su Ruiz con il Napoli che vuole cederlo ma vuole Navas. E’ fatto di un mercato eclatante la meta’ di agosto del ds Giuntoli, arma di De Laurentiis per un nuovo Napoli, con i tifosi che sognano e in tanti saranno domenica a vedere il match con il Monza al Maradona e con Rrahmani che parla di scudetto. I fronti sono tanti e l’attenzione parte dal mercato. Oggi De Laurentiis ha ufficializzato Simeone con un tweet “Benvenuto Cholito” per la firma dell’attaccante che ha scelto il numero 18 e si e’ allenato con i compagni.”Felicita’ immensa. Una squadra speciale, una citta’ unica e la sensazione che certe strade siano destinate ad unirsi”, il primo messaggio del neoacquisto. L’attaccante argentino arriva dal Verona in prestito con diritto di riscatto a fine di questa stagione, in un’operazione da circa 15 milioni per il 27nne che lo scorso anno ha segnato 17 gol con il Verona e ora e’ il sostituto di Osimhen o il suo compagno di reparto nella stagione piena di impegni tra campionato e Champions League.

 

Contestualmente a Roma e’ arrivato per le visite mediche Ndombele, la pedina nuova del centrocampo, un francese comprato nel 2019 per 70 milioni dai londinesi e che ora Conte ha liberato: il 25nne arriva al Napoli in prestito dal Tottenham per un milione di euro, con un riscatto, non obbligatorio a fine stagione, fissato a 30 milioni. Il suo sorriso prima della firma indica anche l’addio del Napoli a Fabian Ruiz, che ormai si allena a parte e sta chiudendo con il Paris Saint Germain, che lo paghera’ 25 milioni di euro. Nel colloquio con i francesi per il Napoli ha un peso anche la caccia a Keylor Navas, portiere da Champions League che guadagna pero’ 9 milioni l’anno: De Laurentiis gliene darebbe circa 2,5, con i francesi che dovrebbero contribuire. Strada, questa, in salita, con il Napoli che intanto ha Meret e Sirigu. Due milioni e mezzo, poi a salire, li guadagnera’ in azzurro anche Raspadori, con la trattativa col Sassuolo che sembra arrivata alla fine positiva con la visite mediche e la firma a breve.

Gli addii di Insigne, Koulibaly  sono ormai nei ricordi, i tifosi aumentano in queste ore per riempire il Maradona, mentre gli abbonati, pochi, si godono gia’ il pacchetto annuale. Spalletti intanto pensa al Monza, che arriva domenica al Maradona: sa che dopo la cinquina di Verona deve continuare a dare rispostone ora col Napoli che ha e il suo stimolo funziona con i giocatori come dimostra Rrahmani: “E’ come l’anno scorso – dice il centrale – dobbiamo giocare partita per partita. Speriamo che alla fine possiamo ancora stare li’ davanti e lottare per lo scudetto. Era importante iniziare bene la stagione, ora dobbiamo migliorare partita dopo partita e finire la stagione nel modo giusto”. L’albanese e’ chiaro e parla anche del nuvo duetta con Kim Min-Jae e parla del mercato: “Con Kim Min-Jae – dice – stiamo parlando e cercando di mettere a posto quello che vuole il mister. In Turchia faceva un altro tipo di gioco, si deve abituare al nostro, per adesso stiamo facendo bene. I compagni che sono partiti erano giocatori importanti, quelli che li devono sostituire devono fare bene. I nuovi arrivati lo stanno gia’ facendo e sono sicuro che faranno molto bene. Kvara? Speriamo che sia un futuro campione”.

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