Esteri
File Epstein, nuove immagini e email: emergono ombre sull’ex principe Andrea e altri personaggi pubblici
Dall’ultima tranche dei file Epstein emergono immagini e email che coinvolgono l’ex principe Andrea e altre figure pubbliche. Le vittime contestano la gestione delle informazioni.
Tra le circa 180.000 immagini contenute nell’ultima tranche dei cosiddetti “file di Epstein”, parte di un archivio complessivo di oltre tre milioni di documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, tre fotografie hanno attirato particolare attenzione. Le immagini ritrarrebbero Principe Andrea in atteggiamenti intimi con una donna dal volto oscurato (la foto del fascicolo reso noto negli Usa). Non è chiaro quando siano state scattate né se il contesto sia riconducibile con certezza a un luogo specifico, anche se l’abitazione sembrerebbe quella di Jeffrey Epstein a New York.
Le email e l’invito a Buckingham Palace
Dai documenti emergono anche alcune email del 2010, successive alla prima condanna di Epstein, nelle quali l’ex principe Andrea invita il finanziere nella residenza reale: «Potremmo cenare a Buckingham Palace e godere di molta privacy». In un messaggio successivo, Andrea scrive a Epstein: «Sono felice che tu sia venuto», lasciando intendere che l’incontro si sia effettivamente svolto.
Il ruolo di Sarah Ferguson
Nei file compare anche Sarah Ferguson, ex duchessa di York, che in diverse email definisce Epstein «un amico speciale e spettacolare» e «il fratello che ho sempre desiderato». Dai documenti risulta che Ferguson avrebbe chiesto più volte aiuti economici al finanziere, il quale sostiene di averle versato fondi per un arco di circa quindici anni.
Altri nomi nei documenti
Scorrendo le cartelle della cosiddetta “Epstein Library” compaiono numerosi nomi noti. New York Times riporta che Donald Trump è citato in almeno 4.500 documenti, alcuni dei quali conterrebbero accuse di natura sessuale raccolte dall’Fbi, basate però su fonti non verificabili e mai provate.
Emergono inoltre riferimenti a Ghislaine Maxwell, Bill Clinton, Richard Branson, Sergey Brin, Brett Ratner, Steve Tisch ed Elon Musk. Alcuni di loro hanno smentito qualsiasi coinvolgimento o contatto significativo con Epstein.
Le proteste delle vittime
Una parte rilevante dei nomi resta oscurata dalle censure applicate dal Dipartimento di Giustizia. Tuttavia, secondo i legali di un gruppo di vittime, non sarebbero state adeguatamente tutelate le generalità di alcune donne coinvolte nella rete di sfruttamento sessuale. In un comunicato, gli avvocati parlano di una gestione definita “scandalosa”, accusando le istituzioni di esporre ancora una volta le vittime mentre gli uomini coinvolti rimarrebbero protetti.
L’intervento di Keir Starmer
Sulla vicenda è intervenuto anche il premier britannico Keir Starmer, affermando che chiunque disponga di informazioni rilevanti dovrebbe condividerle e che «le vittime devono essere la priorità». Un riferimento che molti osservatori collegano alla posizione dell’ex principe Andrea, al quale il Congresso statunitense ha chiesto in passato di testimoniare sui suoi rapporti con Epstein.
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