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Spettacoli

Festival di Sanremo, look scintillanti e tanto rosso: la scena è tutta di Elodie

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Si è conclusa anche la seconda serata del Festival di Sanremo, come sempre ricca di emozioni.
La coppia Amadeus e Fiorello è sempre un gran trionfo.
Il padrone di casa elegantissimo con la sua giacca scintillante, ma solo Elodie ha brillato per quanto riguarda i look.

 

La cantante incanta il festival con i suoi vestiti e sceglie il rosso come colore predominante.
La prima scelta è ricaduta verso un abito rosso luccicante, firmato da Versace accompagnato da gioielli di Bulgari. Il vestito si adatta perfettamente alla sua silhouette e quella spaccatura laterale ricorda molto il vestito di Jessica Rabbit. Semplicemente magnifica.
La firma di Versace è presente anche nella scelta dell’abito da indossare durante il medley. In questo caso, il rosso scintillante viene sostituito da un mini abito dorato. L’outfit scelto ricorda molto lo stile di Beyoncé e sembrava una vera pop star. Voto 9 ad entrambi.

Oltre a Versace, si è affidata a Giambattista Valli, ma in questo caso gli abiti non spiccano. Il primo è un vestito in tulle a forma di cuore, mentre il secondo un vestito lungo che ci ricorda una rosa rossa. Sono originali, ma non valorizzano la cantante romana. Tutto troppo pomposo e a tratti confusionario. Voto 6.

Laura Pausini fresca di vittoria ai Golden Globe è superlativa nella sua performance, ma per quanto riguarda il look non ci ha conquistati. La serata ha presentato anche una serie di outfit diciamo così particolari: il solito Achille Lauro, per esempio, che ha omaggiato la grande Mina.

E Orietta Berti: nostra signora della canzone ha osato sul suo abito scintillante due conchiglie ricamate giusto all’altezza del seno… Senza voto.

Un plauso a uno dei ‘guaglioni’ di Gigi D’Alessio, Enzo Dong, per il suo ricordo di Diego Maradona ritratto sulla maglietta. Voto:10, proprio come la camiseta del Pibe de Oro.

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Ibrahimovic diventa attore: sarà Antivirus nel nuovo film della serie su Asterix

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cha sia un eccezionale calciatore a dispetto degli che passano (per gli altri…) lo sapevamo già. Che fosse anche un simpatico presentatore lo abbiamo scoperto al Festival di Sanremo. Adesso Zlatan Ibrahimovic  lo svedese è pronto a fare anche altro, vale a dire l’attore: sarà Antivirus nel prossimo film della serie Asterix come ha annunciato lui stesso con questo post sul suo profilo Instagram.

A spiegare che cosa farà è statpo il giornale L’Equipe: lo svedese del Milan farà parte del cast nel nuovo film di Astérix e Obélix (Astérix e Obélix: l’impero di mezzo), che dovrebbe uscire nel 2022. E lui sarà appunto Antivirus.

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Spettacoli

Usa, l’attore di Hollywood Zachary Horwitz arrestato per una truffa da 690 milioni

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 Un attore di Hollywood, il 34enne Zachary Horwitz, è stato arrestato per una truffa da 690 milioni di dollari. Horwitz e la sua societa’ cercavano di raccogliere fondi sventolando con gli investitori falsi accordi con Netflix e Hbo per la produzione di film. In realta’ Horwitz non aveva alcun rapporto ne’ con Netflix ne’ con Hbo e aveva falsificato contratti ed e-mail per ingannare gli investitori. La Sec, la consob americana, ha congelato 690 milioni di dollari di asset di Horwitz, che e’ riuscito a raccogliere 227 milioni.

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Spettacoli

Weinstein il molestatore e violentatore presenta ricorso e chiede un nuovo processo

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L’ex re di Hollywood Harvey Weinstein presenta ricorso contro la sua condanna a 23 anni di carcere e chiede un nuovo processo. Nelle 166 pagine di appello depositate i legali di Harvey Weinstein lamentano che al loro assistito non e’ stato assicurato un “giusto processo” e criticano duramente il giudice James Burke per aver consentito la testimonianza di quattro donne le cui accuse non sono risultate in un’incriminazione penale: sono state sentite “solo per mostrare Weinstein come abominevole”, si legge nella documentazione. Burke – secondo la difesa dell’ex produttore – e’ inoltre ‘colpevole’ di non aver permesso a Weinstein di chiamare sul banco dei testimoni un detective della polizia di New York che era stato coinvolto direttamente nell’indagine e aveva avuto modo di sentire un donna che aveva probabilmente mentito sull’essere stata molestata dall’ex boss della Miramax. L’elenco delle critiche a Burke e’ lungo e include il fatto che non avrebbe dovuto consentire alla giuria di deliberare sullo stupro di terzo grado in merito a un incidente del 2013. Alle accuse l’ufficio del procuratore di Manhattan replica con una stringata nota: “Risponderemo in tribunale”. Weinstein e’ stato condannato lo scorso anno per atto sessuale criminale di primo grado e stupro di terzo grado: in totale 23 anni di carcere di cui 20 per l’aggressione contro Miriam Hailey, ex assistente di produzione di “Project Runway”, e altri tre per lo stupro di terzo grado (un rapporto sessuale non consensuale) di Jessica Mann. La sua sentenza e’ stata l’epilogo del caso scoppiato nel 2017 quando il New York Times e il New Yorker lo avevano portato alla ribalta, scoperchiando uno scandalo apparentemente di dominio pubblico nel mondo del cinema. La condanna di Weinstein e’ stata un vittoria per il movimento del #MeToo che ora pero’ segue con apprensione il nuovo capitolo della battaglia in tribunale.

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