Il gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha finalizzato l’acquisizione di Firema, storica azienda di progettazione e costruzione di treni con sede a Caserta.
L’operazione segna un nuovo capitolo per la società campana, finora controllata dal gruppo indiano Titagarh e partecipata dal 2022 anche da Invitalia. L’accordo rappresenta anche una prospettiva di stabilità per i circa 400 lavoratori dello stabilimento, dopo anni segnati da difficoltà industriali e vicende giudiziarie.
Operazione da 41 milioni di euro
L’acquisizione ha un valore di equity pari a 41 milioni di euro e ha ottenuto il via libera dell’Autorità Antitrust nel febbraio scorso.
L’ingresso di Firema nel gruppo FS rientra nella strategia di rafforzamento industriale del comparto del materiale rotabile prevista dal Piano Strategico 2025-2029.
Le commesse in corso
Firema ha attualmente diverse commesse operative. Tra queste spicca il contratto ottenuto nel 2022 per la fornitura di 38 nuovi treni destinati alla Regione Lazio.
Il progetto comprende 20 convogli per la linea MetroMare, 12 treni per la linea Roma-Viterbo nella versione urbana e 6 nella versione extraurbana.
Tra le attività in corso figura anche il progetto denominato “Vinci”, relativo alla realizzazione di nuovi Intercity dotati di carrozze letto.
Il rafforzamento della filiera ferroviaria
Secondo il gruppo Ferrovie dello Stato, l’acquisizione contribuisce a consolidare la filiera produttiva nazionale a supporto degli investimenti previsti per il potenziamento del sistema ferroviario.
L’operazione mira anche a rafforzare le competenze tecnologiche nel settore della progettazione e della costruzione dei treni.
Le dichiarazioni dell’ad Donnarumma
L’amministratore delegato e direttore generale di FS, Stefano Antonio Donnarumma, ha spiegato che il rafforzamento della filiera industriale è coerente con il piano di investimenti avviato dal gruppo per modernizzare la flotta ferroviaria e migliorare il sistema di trasporto nazionale.
L’integrazione di Firema nel perimetro FS, ha aggiunto, consentirà di migliorare il coordinamento tra progettazione e produzione, aumentando la capacità di controllo sull’intero ciclo industriale.
Continuità produttiva e tutela delle competenze
Secondo FS l’operazione garantisce continuità industriale agli asset acquisiti e consente di preservare le competenze tecniche e produttive sviluppate nello stabilimento campano.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare l’efficienza operativa, migliorare il controllo dei costi e rendere più resiliente la filiera produttiva del settore ferroviario italiano.