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Ferrero racconta l’addio ad Alcaraz: “Un momento difficile, ora ho bisogno di tempo”

Juan Carlos Ferrero racconta l’addio a Carlos Alcaraz dopo sette anni e 24 titoli. Un distacco condiviso, senza polemiche, che apre una nuova fase per entrambi.

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Un momento difficile”. Così Juan Carlos Ferrero ha descritto il proprio stato d’animo dopo la separazione dal suo pupillo Carlos Alcaraz, con cui ha condiviso sette anni di lavoro, 24 titoli conquistati – tra cui sei Slam – e la vetta del ranking mondiale. In una lunga intervista concessa a Marca, l’ex numero uno del mondo e campione del Roland Garros 2003 ha spiegato le ragioni della rottura, chiarendo che si tratta di una scelta maturata di comune accordo e senza strascichi polemici.

Un legame intenso, oltre il campo

Ferrero non ha nascosto il dolore umano prima ancora che professionale. Ha parlato di un rapporto vissuto con grande intensità, di una ferita ancora aperta, e della difficoltà che proverà nel vedere Alcaraz giocare senza essere più al suo fianco. “Ero innamorato del suo modo di giocare, ha un carisma impressionante”, ha raccontato, spiegando come servirà tempo per elaborare la separazione e forse, un giorno, diventare semplicemente un tifoso in più.

Il futuro può attendere

Al momento Ferrero non intende programmare il futuro. Ha chiarito che oggi sarebbe impossibile riprendere ad allenare, perché la testa è ancora legata a Carlos. Non esclude nulla, nemmeno scenari suggestivi, ma sottolinea la necessità di fermarsi dopo otto anni vissuti senza pause. Essere a casa, ora, è qualcosa che sente di dover apprezzare.

Nessuna rottura personale

L’ex coach ha ribadito che le divergenze con l’entourage del giocatore non hanno mai intaccato il rapporto umano. Ognuno ha sempre fatto il proprio ruolo, e proprio per questo la porta a un possibile ritorno non è chiusa. Alcaraz, secondo Ferrero, ha tutte le carte in regola per diventare uno dei più grandi della storia, e l’augurio resta sincero.

Continuità tecnica con Samuel López

Il lavoro proseguirà ora con Samuel López, figura già inserita nello staff per portare nuove prospettive ed evitare l’usura del rapporto diretto. Ferrero ha spiegato che López conosce bene Alcaraz e ha l’esperienza per gestirlo, garantendo continuità senza stravolgimenti, anche in vista dell’obiettivo stagionale più ambizioso: l’Australian Open, ultimo tassello mancante per il Career Grand Slam.

Un bilancio senza rimpianti

Ferrero ha escluso motivazioni economiche alla base della separazione, rivendicando con orgoglio il percorso condiviso con un talento cresciuto a velocità impressionante. “Ho dato tutto”, ha detto, spiegando di essere in pace con se stesso. Il giudizio finale sul suo ruolo – se sia stato solo un coach o qualcosa di più – spetterà ad Alcaraz. Di certo, conclude Ferrero, l’impegno è stato totale, umano e professionale, fino all’ultimo giorno.

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Juventus travolta da Noa Lang: non parlo del Napoli, qui ho trovato allenatore e tifosi che mi amano

Il Galatasaray travolge la Juventus 5-2 in Champions. Lang decisivo con una doppietta, rosso a Cabal e infortunio per Bremer.

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Il Galatasaray domina l’andata europea e travolge la Juventus per 5-2. Protagonista inatteso della serata è Noa Lang, fino a poche settimane fa in orbita Napoli, autore di una doppietta che indirizza il match e affonda i bianconeri.

Una sconfitta pesante, tra le più gravi in campo europeo nella storia juventina.

Primo tempo di equilibrio, poi il crollo

Il Galatasaray parte forte e passa in vantaggio con Sara. La reazione juventina è immediata: l’uno-due firmato da Koopmeiners ribalta il punteggio prima dell’intervallo, con la squadra di Luciano Spalletti capace di controllare il gioco nella fase centrale del primo tempo.

Nella ripresa, però, cambia tutto. I padroni di casa alzano ritmo e intensità, trovano il pari con Sanchez e poi il sorpasso definitivo. Lang colpisce due volte sotto rete, sfruttando le disattenzioni difensive, mentre Boey chiude i conti con il gol della “manita”.

Espulsione e infortunio: serata da dimenticare

Oltre al risultato, arrivano altre cattive notizie per la Juventus. Cabal rimedia due ammonizioni in pochi minuti e lascia i compagni in inferiorità numerica. Preoccupa anche l’infortunio muscolare di Bremer, da valutare nei prossimi giorni.

Nel finale, la squadra appare disunita e in difficoltà sul piano caratteriale. Spalletti, a fine gara, parla di “tre passi indietro” e ammette la mancanza di personalità nei momenti chiave.

Lang decisivo, Osimhen protagonista nel contesto

Nel Galatasaray brilla anche Victor Osimhen, punto di riferimento offensivo in una squadra che ha mostrato intensità e qualità.

Lang, decisivo con la doppietta, ha evitato ogni riferimento al suo recente passato in Italia, limitandosi a sottolineare il buon rapporto con l’ambiente attuale.

Il ritorno si annuncia complesso per la Juventus, chiamata a una rimonta difficile per restare in corsa nella UEFA Champions League.

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Benfica-Real, Vinicius denuncia insulti razzisti: attivato protocollo Fifa

Durante Benfica-Real, Vinicius denuncia insulti razzisti e l’arbitro Letexier attiva il protocollo Fifa. Gara sospesa per 10 minuti.

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Vinicius jr

Momenti di tensione durante la sfida tra Benfica e Real Madrid. Dopo aver segnato il gol dell’1-0, Vinícius Júnior ha riferito all’arbitro di aver ricevuto insulti a sfondo razzista da un giocatore avversario, indicando Gianluca Prestianni.

Sospensione e protocollo Fifa

L’attaccante brasiliano si è diretto verso la panchina, dopo un breve colloquio con l’allenatore del Benfica José Mourinho, e si è seduto senza riprendere immediatamente il gioco.

Il direttore di gara, il francese François Letexier, ha quindi attivato il protocollo anti-razzismo previsto dalla FIFA, alzando le braccia a formare una “X” per segnalare ufficialmente la sospensione.

La partita è stata interrotta per circa dieci minuti prima di riprendere.

Fischi dopo la ripresa

Alla ripresa del gioco, ogni tocco di palla di Vinicius è stato accompagnato da fischi assordanti provenienti dagli spalti.

Al momento non risultano comunicazioni ufficiali su eventuali provvedimenti disciplinari. La vicenda sarà oggetto di valutazione da parte delle autorità competenti.

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Atp 500 Rio, Berrettini e Passaro avanti: doppio successo azzurro in Brasile

Matteo Berrettini e Francesco Passaro superano il primo turno dell’Atp 500 di Rio de Janeiro. Al prossimo turno sfide con Lajovic e Tabilo.

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Esordio positivo per Matteo Berrettini all’ATP 500 Rio de Janeiro. Il tennista romano ha superato in due set il cileno Tomás Barrios Vera, numero 107 del mondo, imponendosi 7-6 7-6 al termine di un match equilibrato e deciso da due tie-break.

Una vittoria di carattere, maturata senza particolari passaggi a vuoto ma anche senza strappi decisivi nel punteggio, con Berrettini capace di gestire i momenti chiave.

Al prossimo turno sfida a Lajovic

Nel secondo turno l’azzurro affronterà il serbo Dušan Lajović, specialista della terra battuta e avversario insidioso per ritmo e solidità da fondo campo.

Per Berrettini si tratta di un test importante per valutare condizione fisica e continuità su una superficie che richiede pazienza e intensità negli scambi.

Vittoria anche per Passaro

Buone notizie anche per Francesco Passaro. Il perugino ha battuto con autorità il croato Dino Prizmic per 6-3 6-4, mostrando solidità al servizio e buona gestione degli scambi.

Al prossimo turno Passaro troverà il cileno Alejandro Tabilo, in un confronto che si preannuncia combattuto sulla terra rossa brasiliana.

Il torneo di Rio conferma così un avvio incoraggiante per il tennis italiano, con due azzurri già qualificati al turno successivo.

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