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Federcalcio argentina, nuove perquisizioni: l’inchiesta sui fondi Afa si allarga

La giustizia federale argentina intensifica le indagini sulla presunta malversazione di fondi dell’Afa: perquisizioni nella sede della Federcalcio, a Ezeiza e nella villa dell’imprenditore Javier Faroni.

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Continua ad allargarsi lo scandalo sulla presunta malversazione dei proventi della Associazione del fútbol argentinosotto la gestione del presidente Claudio Tapia, detto “Chiqui”. La giustizia federale ha eseguito nuove perquisizioni nella sede centrale dell’Afa, nel centro sportivo di Ezeiza intitolato a Lionel Messi, e nella villa dell’imprenditore Javier Faroni, situata nell’esclusivo quartiere privato di Nordelta, alle porte di Buenos Aires.

I flussi finanziari sotto la lente

Al centro dell’indagine ci sono versamenti per 42 milioni di dollari effettuati da conti in banche statunitensi della società TourProdEnter, riconducibile a Faroni e incaricata della gestione dei proventi internazionali dell’Afa. Secondo gli inquirenti, il denaro sarebbe stato trasferito a quattro società fantasma con residenza fiscale a Miami, aprendo il sospetto di operazioni irregolari e di un possibile sistema di drenaggio dei fondi federali.

Spese di lusso con fondi Afa

Le indagini hanno inoltre fatto emergere spese per oltre 16 milioni di dollari sostenute dalla società di Faroni utilizzando fondi dell’Afa. Tra gli acquisti contestati figurano aerei privati, yacht, residenze di lusso, auto di alta gamma, attività di equitazione, servizi di parrucchiere e perfino biglietti vip per il teatro. Un elenco che alimenta le accuse di uso improprio delle risorse della federazione calcistica.

Un’inchiesta dai molti fronti

Questo è solo uno dei tasselli di un quadro giudiziario complesso. Lo scandalo presenta infatti numerosi risvolti ed è oggetto di almeno tre diverse inchieste. Tapia, insieme al tesoriere dell’Afa Pablo Toviggino, è già formalmente imputato in un procedimento per la presunta ritenzione indebita di contributi previdenziali e altri tributi per oltre 19 miliardi di pesos, pari a circa 13 milioni di dollari.

L’ipotesi di riciclaggio

Parallelamente, gli investigatori stanno approfondendo anche il possibile coinvolgimento del presidente dell’Afa in presunte manovre di riciclaggio che sarebbero state operate attraverso la società Sur Finanzas dell’imprenditore Ariel Vallejos. Accuse ancora al vaglio della magistratura, che dovranno essere valutate nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

Un caso che scuote il calcio argentino

Le nuove perquisizioni segnano un ulteriore passo in un’inchiesta destinata a pesare sull’immagine del calcio argentino e sulla governance della sua federazione. Gli sviluppi giudiziari delle prossime settimane saranno decisivi per chiarire la portata delle responsabilità e l’eventuale esistenza di un sistema strutturato di gestione illecita dei fondi dell’Afa.

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India, stretta sui contenuti IA: etichetta obbligatoria e rimozione entro 3 ore

L’India impone ai social media l’etichettatura permanente dei contenuti creati con intelligenza artificiale e riduce a 3 ore il tempo per la rimozione dei post segnalati. Le nuove regole in vigore dal 20 febbraio.

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L’India ha deciso di irrigidire la normativa sull’uso dell’intelligenza artificiale nei social media. Con un’ordinanza del ministero dell’Informatica, il governo ha stabilito che i contenuti creati tramite IA dovranno essere chiaramente etichettati con un segno permanente e indelebile.

Le piattaforme digitali, inoltre, saranno obbligate a rimuovere i contenuti ritenuti inaccettabili entro tre ore dalla richiesta delle autorità. Il termine viene così drasticamente ridotto rispetto alle precedenti 36 ore. Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal 20 febbraio.

Stretta alla vigilia del summit globale sull’IA

L’annuncio arriva pochi giorni prima del summit globale sull’intelligenza artificiale in programma a Delhi la prossima settimana, al quale parteciperanno diversi leader internazionali, tra cui il presidente francese Emmanuel Macron.

La mossa del governo indiano si inserisce in un contesto di crescente attenzione internazionale verso la regolamentazione dell’IA, soprattutto per contrastare la diffusione di contenuti manipolati, deepfake e disinformazione.

Il ruolo del portale Sahyog

Già nel 2025 l’esecutivo di Delhi aveva introdotto il portale online “Sahyog” – che in hindi significa “cooperare” – per automatizzare l’invio delle segnalazioni ufficiali alle piattaforme social.

Con il nuovo provvedimento, l’India rafforza ulteriormente il controllo sullo spazio digitale, chiedendo alle aziende tecnologiche una risposta quasi immediata alle richieste delle autorità e una trasparenza esplicita sull’origine dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale.

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Esteri

Petro denuncia un piano per ucciderlo: “Sventato attentato all’elicottero presidenziale”

Il presidente colombiano Gustavo Petro denuncia un presunto attentato contro l’elicottero presidenziale e parla di un piano per colpire anche la sua famiglia. Rafforzate le misure di sicurezza.

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Il presidente colombiano Gustavo Petro ha dichiarato di essere scampato a un attentato dopo che, nella notte, l’elicottero presidenziale non ha potuto atterrare in una località della costa caraibica per timori di un attacco armato.

“Non ho potuto atterrare perché sono stato informato che l’elicottero su cui viaggiavo con le mie figlie sarebbe stato colpito. Non hanno nemmeno acceso le luci del punto di atterraggio”, ha affermato il capo dello Stato.

Le ipotesi su un piano più ampio

La vicenda è stata rilanciata anche dal giornalista e politico colombiano Hollman Morris, secondo il quale il presidente avrebbe scoperto un presunto piano per collocare sostanze allucinogene all’interno di un veicolo. Sempre secondo Morris, tra le ipotesi al vaglio vi sarebbe anche un progetto per colpire la famiglia presidenziale.

Il governo non ha fornito dettagli sugli eventuali responsabili del presunto complotto. Le autorità hanno comunque rafforzato le misure di sicurezza attorno al presidente.

Clima teso in vista delle elezioni

L’episodio, riportato dai principali media colombiani, riaccende l’allarme sul clima di violenza politica nel Paese sudamericano. La denuncia arriva in una fase delicata, con le elezioni parlamentari previste per marzo e le presidenziali fissate a maggio.

Le verifiche sull’accaduto sono in corso. Al momento non risultano comunicazioni ufficiali su arresti o sviluppi investigativi.

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Mattarella a Cortina per il SuperG di Goggia e Brignone

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà a Cortina per assistere al SuperG femminile di Milano Cortina 2026 e visitare Villaggio Olimpico e Casa Italia.

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Dopo aver dichiarato ufficialmente aperti i Giochi di Milano Cortina 2026, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella tornerà a Cortina per assistere ad alcune gare olimpiche.

Il Capo dello Stato sarà presente in particolare al SuperG femminile, che vedrà al via tra le azzurre Sofia Goggia e Federica Brignone. Si tratta di una delle prove più attese del programma alpino, in una cornice simbolica come quella delle Dolomiti.

Il programma tra sport e istituzioni

Mattarella arriverà nella “Regina delle Dolomiti” domani pomeriggio, dopo aver inaugurato a Trento l’anno accademico con l’intitolazione ad Alcide De Gasperi della Biblioteca universitaria centrale.

Giovedì il presidente visiterà il Villaggio Olimpico, dove sarà accolto dal presidente del Coni Luciano Buonfiglio e dal segretario generale Carlo Mornati. È previsto un pranzo con le atlete e gli atleti azzurri, momento di vicinanza istituzionale al movimento sportivo italiano.

Prima di lasciare Cortina, Mattarella farà tappa anche a Casa Italia, confermando l’attenzione del Quirinale nei confronti dello sport nazionale in una fase centrale dei Giochi.

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