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Cronache

Farmacista trovata morta in casa, la Procura indaga per omicidio: suo zio suicida qualche ora prima

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La Procura della Repubblica di Treviso ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di omicidio volontario sulla morte, avvenuta due notti fa, della Farmacista Serena Fasan, 37enne di Castelfranco Veneto (Treviso). Si tratta, secondo quanto si e’ appreso, di un fascicolo aperto oggi come atto dovuto e senza riferimenti a possibili indiziati. La donna era stata trovata in casa esanime dal compagno, senza segni riconducibili a circostanze violente sul suo corpo e nell’abitazione. Poche ore piu’ tardi uno zio della donna si e’ tolto la vita gettandosi da un ponte. L’evento si ritiene non sia collegato al decesso della donna. Una risposta agli interrogativi dovrebbe giungere dagli esiti dell’autopsia di Fasan che la magistratura affidera’ probabilmente in giornata. I Carabinieri, intervenuti nella casa di Fasan assieme al pubblico ministero e al medico legale, non avevano individuato elementi tali da far pensare ad un’aggressione. non c’erano segni di difesa sulle braccia della vittima ne’ altri indizi di colluttazione. Tracce anomale riscontrate sul collo, che in un primo tempo avevano suggerito l’ipotesi di uno strangolamento, sarebbero invece riconducibili alle energiche manovre di rianimazione praticate dal personale medico, negli inutili tentativi di salvare la donna. Il corpo dello zio della donna, 55 anni, e’ stato trovato nelle prime ore di ieri Pieve del Grappa (Treviso), ai piedi di un ponte stradale. E’ da escludere, in base alle ricostruzioni dei suoi movimenti, la possibilita’ che si sia trovato nello stesso luogo della nipote nelle ore in cui e’ deceduta.

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Cronache

Facchinetti: aggredito a pugni senza ragione da Conor McGregor

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 “Sono stato aggredito senza una ragione da Conor McGregor”: sono le parole, sui social, di Francesco Facchinetti finito ko dopo un pugno ricevuto dal lottatore irlandese conosciuto ieri sera a Roma. Facchinetti ha postato sul suo profilo dei video: “Me lo ha dato senza motivo: poteva tirarlo a mia moglie che era li’ con me, alle mie amiche o ad altri miei amici che erano li’. Ho scelto di denunciare perche’ se e’ andata bene e’ un miracolo. Le sue mani sono armi”. Poco prima la moglie dello showman Wilma Faissol su Instagram aveva raccontato l’episodio: “Doveva essere una bella serata, eravamo stati invitati in un hotel per conoscere Conor McGregor… lui era in Italia per battezzare suo figlio, ci siamo divertiti, abbiamo parlato per ore… Del nulla, ha tirato un pugno in faccia a francesco. Dal nulla. Per fortuna erano molto vicini, quindi non ha avuto modo di caricarlo: poteva ucciderlo. Francesco e’ volato indietro, e’ caduto su un tavolo. Si e’ rotolato, e’ caduto su una sedia e poi per terra>. Facchinetti era fan del lottatore: “Lo abbiamo accolto come un eroe, invece e’ solo un bullo. Spero che paghi visto che non e’ nemmeno la prima volta”.

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Uccisa nel Catanese: assassinata in casa dal fratello

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E’ stata uccisa nella loro casa di San Giovanni La Punta, nel Catanese, Lucrezia Di Prima, 37 anni. Il fratello, Giovanni Francesco, di 22, l’avrebbe colpita con un fendente alla gola e poi avrebbe avvolto il corpo con sacchi di plastica neri portandolo con la sua auto nelle campagne di Nicolosi, dove lo ha fatto trovare dopo avere confessato il delitto ai carabinieri. E’ la ricostruzione della dinamica dell’omicidio che emergerebbe dai rilievi dei carabinieri della Sezione investigazioni scientifiche (Sis) del comando provinciale di Catania dopo i sopralluoghi eseguiti nella villetta dove i due fratelli vivevano, in alloggi separati, con i genitori. Non e’ stata ancora trovata l’arma del delitto. Venerdi’ i genitori avevano denunciato la scomparsa della figlia ed erano scattate, serrate e partecipate, le sue ricerche, alle quali ha partecipato anche il fratello che l’aveva uccisa poco prima. Resta ancora non delineato il movente del drammatico gesto, che sembra sia da inquadrare nell’ambito della sfera personale dei due fratelli e tra le pieghe della psiche. Giovanni, come lo chiamavano in famiglia e gli amici, era diplomato all’istituto tecnico industriale e aveva fatto un’esperienza in Francia con l’Erasmus. Appassionato di cultura giapponese e palestra, pare che da diversi mesi si fosse chiuso in se stesso. All’opposto, caratterialmente, la sorella che viene definita solare ed estroversa e partecipe alla vita della comunita’ del paese del Catanese con presenze costanti nelle attivita’ della Chiesa Madre e della Protezione civile comunale e che stava per organizzare il proprio matrimonio con lo storico fidanzato. San Giovanni La Punta stamattina e’ ancora “incredula e sgomenta”. La villetta dove abita la famiglia Di Prima, il padre dei due fratelli e’ un dipendente del Comune in pensione da pochi mesi, e’ meta di parenti e amici. Qualcuno ha portato anche un mazzo di fiori bianchi poggiandoli sul cancello d’ingresso. Poche parole da parte di chi entra, tutti concordano “una tragedia inattesa e inspiegabile”. Un ‘giallo’, il movente, su cui carabinieri e Procura di Catania cercheranno di venire a capo. Giovanni Francesco Di Prima, che prima si era rifiutato di rispondere alla domande degli investigatori, alla fine, alla presenza del suo avvocato ha confessato l’omicidio e fatto trovare il corpo della sorella. Da ieri e’ in stato di fermo per omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere.

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Incidenti stradali, 17enne muore in scooter. Ferito un 19enne

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Un ragazzo di 17 anni, alla guida di uno scooter, ha perso la vita la scorsa notte intorno alle 3, a Sesto Fiorentino (Firenze) in un incidente stradale. Sul mezzo viaggiava anche un altro giovane, un 19enne che e’ stato trasferito in codice rosso all’ospedale di Careggi. Secondo quanto si apprende il conducente del mezzo sarebbe entrato in contatto con l’auto e poi avrebbe sbattuto contro un muro. La dinamica dell’incidente e’ ancora in corso di ricostruzione da parte dei carabinieri della stazione di Sesto Fiorentino e della compagnia di Signa. Sul posto sono intervenuti diversi mezzi di soccorso.

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