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Farmaci anti-obesità come Ozempic: dopo la terapia si recupera fino al 60% del peso perso
Uno studio dell’Università di Cambridge su 48 ricerche mostra che dopo la sospensione dei farmaci anti-obesità come Ozempic si recupera fino al 60% del peso perso entro un anno.
Il dimagrimento ottenuto con i farmaci anti-obesità della classe degli agonisti del recettore GLP-1, tra cui i più noti prodotti a base di semaglutide come Ozempic, potrebbe non essere duraturo una volta sospesa la terapia.
Una nuova analisi basata su 48 studi clinici ha osservato che, tra i pazienti che hanno interrotto il trattamento, si registra in media una ripresa del 60% del peso perso.
Il recupero dei chili entro un anno
Secondo i risultati della ricerca, il nuovo aumento di peso avviene generalmente entro un anno dalla sospensione della terapia.
Lo studio è stato condotto da un team di ricercatori dell’Università di Cambridge ed è stato pubblicato sulla rivista scientifica eClinicalMedicine.
Gli studiosi hanno inoltre elaborato proiezioni statistiche sugli effetti a lungo termine, che indicano come nel tempo i pazienti possano arrivare a riacquistare fino al 75% del peso inizialmente perso.
I farmaci analizzati nella ricerca
L’analisi ha preso in considerazione diversi farmaci della nuova generazione di trattamenti contro l’obesità, tra cui:
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Ozempic
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Wegovy
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Rybelsus
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tirzepatide
Questi medicinali agiscono sul recettore GLP-1, un meccanismo che regola il senso di fame e il metabolismo.
I benefici che possono rimanere
Alcuni esperti sottolineano tuttavia che, nonostante il recupero di parte del peso, l’utilizzo di questi farmaci può comunque mantenere una riduzione stabile di almeno il 5% del peso iniziale.
Una diminuzione che viene considerata clinicamente significativa, perché associata a benefici per la salute come la riduzione del rischio di diabete, malattie cardiovascolari e sindrome metabolica.
Lo studio conferma quindi l’efficacia dei farmaci GLP-1 nel favorire il dimagrimento, ma evidenzia anche l’importanza di strategie di lungo periodo, che includano cambiamenti nello stile di vita e nel regime alimentare, per mantenere nel tempo i risultati ottenuti.
In Evidenza
Nasce Ivory, il social italiano che punta su contenuti verificati e qualità
Arriva Ivory, il social nato in Italia che punta su identità verificata e contenuti di qualità. Obiettivo: contrastare fake news e viralità senza controllo.
Si chiama Ivory ed è il nuovo social network ideato per valorizzare contenuti verificati e competenze, con apertura al pubblico prevista dal 30 aprile.
Tra i fondatori Uel Bertin e Adam Nettles, che hanno sviluppato il progetto partendo dall’esigenza di creare uno spazio digitale più affidabile e orientato alla conoscenza.
Identità verificata e livelli di competenza
Uno degli elementi distintivi della piattaforma è la distinzione tra utenti verificati e non verificati.
I primi dovranno certificare la propria identità, mentre i secondi potranno accedere ai contenuti senza interagire.
All’interno degli utenti verificati è prevista una ulteriore classificazione basata sulle competenze: livello base, avanzato e accademico, con l’obiettivo di valorizzare contributi qualificati.
Algoritmo e contenuti: meno viralità, più valore
Ivory propone un algoritmo che privilegia la qualità rispetto alla viralità.
L’idea è quella di incentivare contenuti informati e approfonditi, superando le logiche dei social tradizionali, dove spesso la visibilità è legata più all’impatto immediato che alla sostanza.
Le “Torri d’avorio” e il modello peer review
Le conversazioni saranno organizzate in aree tematiche chiamate “Torri d’avorio”, ispirate a comunità accademiche e forum specialistici.
Il sistema di valutazione dei contenuti si basa su meccanismi simili alla revisione tra pari, con feedback degli utenti che contribuiscono alla credibilità dei contributi.
Un modello tra apertura e selezione
Il progetto punta a creare uno spazio inclusivo ma al tempo stesso orientato alla qualità.
Secondo i promotori, non si tratta di escludere, ma di incentivare un approccio più consapevole alla partecipazione online, basato sull’apprendimento e sull’approfondimento.
Privacy, Europa e modello economico
Ivory nasce con un’impostazione conforme al GDPR e con l’ambizione di inserirsi nel dibattito su una maggiore autonomia digitale europea.
La piattaforma prevede pubblicità mirata ma senza condivisione dei dati con terze parti né monitoraggio invasivo del tempo trascorso online.
Obiettivo: informazione e conoscenza
Tra gli sviluppi futuri, anche la possibilità di pubblicare e distribuire articoli scientifici, con un sistema di revisione affidato a esperti del settore.
Ivory si propone così come un esperimento nel panorama dei social network, con l’obiettivo dichiarato di riportare al centro informazione, competenza e qualità dei contenuti.
Economia
Conti pubblici, attesa per Eurostat: crescita Italia a rischio tra guerra e inflazione
Il 22 aprile Eurostat diffonde i dati su deficit e debito. Italia tra crescita debole e rischi legati alla crisi energetica e geopolitica.
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