Collegati con noi

Esteri

Fao, nuovi sciami di locuste in regione di Africa orientale

Avatar

Pubblicato

del

 Nuovi sciami di locuste nel sud dell’Etiopia e nel nord del Kenya si stanno diffondendo ulteriormente nella regione dell’Africa orientale. Lo dice l’Organizzazione dell’Onu per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) nel suo ultimo aggiornamento. La Fao afferma infatti che gli sciami sono migrati dai precedenti terreni di riproduzione delle locuste nell’Etiopia orientale e nella Somalia centrale e si sono diffusi nella regione a sud-ovest dell’Etiopia e nelle contee settentrionali e costiere del Kenya.

“Finora gli sciami sono presenti in quattro contee keniote: Wajir, Garissa, Marsabit e, piu’ recentemente, Isiolo. La riproduzione continua e i gruppi di cavallette sono presenti nel sud-est vicino a Taita Taveta e lungo la costa”, dichiara la Fao. Alcuni sciami potrebbero diffondersi ulteriormente in Kenya e raggiungere la Tanzania, il Sud Sudan e l’Uganda questo mese, avverte l’organizzazione dell’Onu. L’invasione di locuste rappresenta una grave minaccia per la sicurezza alimentare nella regione, che l’anno scorso ha visto miliardi di parassiti distruggere i propri raccolti. La Fao mette inoltre in guardia da un rischio moderato che gli sciami “possano raggiungere il Kenya centrale e forse il sud-ovest e il nord-est della Tanzania, l’Uganda orientale e il sud-est del Sudan nel mese di gennaio”. “Una volta che gli sciami arriveranno in aree favorevoli, matureranno e deporranno le uova che si schiuderanno e causeranno la formazione di gruppi di cavallette nei mesi di febbraio e marzo”, aggiunge l’organizzazione dell’Onu.

Advertisement

Esteri

Fortissimo terremoto 6.4 della scala Richter nel nordovest dell’Argentina

Avatar

Pubblicato

del

Un terremoto di magnitudo 6.4 ha scosso nella notte il nordovest dell’Argentina. L’epicentro e’ stato individuato a Pocito, nella provincia di San Juan, a circa 800 chilometri dal confine con il Cile, mille da Buenos Aires. Lo riporta l’Usgs. La scossa e’ stata seguita da almeno altre 4 di forte entita’. Non si ha al momento notizia di danni alle cose o alle persone.

La prima scossa, avvertita distintamente in una vasta parte dell’Argentina, si è verificata intorno alla mezzanotte (le 4 in Italia), sorprendendo molti residenti nel sonno. Gli abitanti dei diversi dipartimenti della regione di Cuyo cercano di ritrovare la calma, dopo una serie di scosse di assestamento che hanno seguito quella principale prolungando la paura per oltre un’ora. Molte le abitazioni rimaste senza corrente elettrica.

Continua a leggere

Esteri

L’ex amante Corinna Larsen racconta minacce e maneggio di milioni di euro del re emerito di Spagna Juan Carlos

Avatar

Pubblicato

del

Corinna Larsen, amante per l’ex Re di Spagna, sarebbe stata minacciata da capo dei servizi segreti spagnoli per tenere la bocca ben chiusa sulla relazione extraconiugale reale. Il capo dell’intelligence spagnola (epurato dal nuovo Re nel 2019), il generale Félix Sanz Roldán è accusato di aver minacciato la bella cortigiana che era al corrente degli opachi movimenti finanziari internazionali del monarca. Risultato: la vittima, vera o presunta, è stata convocata dal tribunale spagnolo e, in video conferenza da Londra, dove risiede, ha rincarato spifferato quel che sapeva. Anche su minacce e provenienza delle minacce oltre che dei maneggi del Re  emerito Juan Carlos di Borbone. Una testimonianza che arriva nei giorni del dibattito politico in Spagna sul varo di una “Legge della Corona” per modernizzare la monarchia. Proprio a pochi giorni dalla mediazione del governo rosso-viola di Pedro Sánchez per placare le polemiche: Juan Carlos I manterrà il titolo di “re emerito” a vita e le future riforme saranno concordate con la casa reale e il re in carica, Felipe VI.
Socialista, Sánchez presiede un governo di coalizione con “Unidas Podemos”, il partito nato da una costola degli “Indignados” e guidato dal fervente repubblicano Pablo Iglesias.

Servizio segreto. Il generale Félix Sanz Roldán

È probabile che siano i monarchici, più dei repubblicani, a scandalizzarsi dell’intrigo amoroso (Corinna Larsen, divorziata dal principe tedesco Casimir zu Sayn-Wittgenstein, è stata la relazione extraconiugale più stabile e vistosa di Juan Carlos I), e forse anche degli ultimi sviluppi spionistici divulgati dalla protagonista. Le minacce risalirebbero al 2012, poco dopo la fine della love-story con il re, quando Félix Sanz Roldán la incontrò in un hotel di Londra, The Connaught, combinazione in Carlos place, per avvisarla che, se lei non avesse seguito le istruzioni, lui non avrebbe potuto “garantire la sicurezza fisica sua e dei suoi figli”. Tornata nella sua casa di Villars-sur-Ollon, in Svizzera, Corinna Larsen trovò, lasciato in bella vista, un libro sulla morte di Lady D nel tunnel dell’Alma e ricevette una telefonata anonima che alludeva in spagnolo alle gallerie tra Nizza e Monaco, dove risiede e gestisce i propri affari.
Ma i retroscena sui quali la magistratura svizzera, gli agenti del fisco spagnolo (e molti repubblicani) vorrebbero ascoltarla riguardano piuttosto i 100 milioni di dollari versati al re dall’Arabia Saudita e transitati su conti off shore, tra il 2008 e il 2012, quando Juan Carlos era protetto dall’immunità e dall’appoggio dell’ amante, omaggiata infine con 65 milioni di euro.


A dicembre i legali dell’anziano re, esule volontario ad Abu Dhabi, hanno presentato all’Agenzia delle Entrate una “dichiarazione integrativa” per gli anni 2016-2018, un ravvedimento operoso sostenuto da un conguaglio di 678 mila euro, a proposito dell’utilizzo (dopo l’ abdicazione) di carte di credito intestate a un imprenditore messicano già sotto inchiesta, Allen Sanginés-Krause, e alimentate da fondi fino ad allora sfuggiti al fisco spagnolo. Così i soci di governo hanno ricominciato a litigare sull’opportunità di istituire una commissione d’ inchiesta parlamentare sulle fortune occulte di Juan Carlos.

Continua a leggere

Esteri

Viaggia in taxi per 600 km ma si rifiuta di pagare, fermata dalla polizia

Avatar

Pubblicato

del

Voleva vedere le dune innevate nella prefettura di Tottori, a ovest del Giappone, e ha deciso di chiamare un taxi dalla periferia di Tokyo nel mezzo della notte. Un viaggio lungo 600 chilometri che una donna di circa 40 anni ha deciso di intraprendere raggiungendo sul tassametro la cifra esorbitante di 236.690 yen, pari a 1.880 euro, rifiutandosi al termine della corsa di saldare il conto. Lo racconta il giornale online Asahi Shimbun, spiegando che alla richiesta iniziale del conducente se avesse i soldi disponibili per pagare la tariffa la donna ha risposto che li avrebbe prelevati a destinazione. Al termine del tragitto di 8 ore, dalla stazione di Totsuka a quella di Tottori, la passeggera ha pero’ detto che non era in condizioni di pagare e il tassista si e’ dunque rivolto alla polizia – che ha messo in stato di fermo la donna, in possesso di appena pochi spiccioli, racconta il giornale.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto